Si chiude la fase ospedaliera per Yael Trepy, giovane attaccante del Cagliari coinvolto in un incidente in piscina dove ha rischiato di annegare. Il classe 2006 ha lasciato l'Aou di Sassari in buone condizioni cliniche dopo quasi due settimane di ricovero. Il percorso proseguirà ora con la riabilitazione prima degli ulteriori accertamenti necessari per ottenere nuovamente l'idoneità agonistica
Dopo giorni difficili e il progressivo miglioramento delle sue condizioni, Yael Trepy è stato dimesso dall'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. L'attaccante del Cagliari ha lasciato nel pomeriggio di giovedì 27 agosto il Santissima Annunziata in condizioni cliniche complessivamente buone, mettendo così alle spalle la fase più delicata iniziata dopo l'incidente in piscina. Il giovane calciatore aveva rischiato di annegare lo scorso 16 agosto, mentre si trovava nella piscina di una villa a Baja Sardinia, vicino alla Costa Smeralda. Il tempestivo intervento dei soccorsi aveva permesso il trasferimento in elisoccorso all'ospedale di Sassari, dove Trepy era stato ricoverato in terapia intensiva. Dopo un progressivo miglioramento, il calciatore era stato trasferito al reparto pneumologia dove ha completato il percorso di cura prima delle dimissioni. Durante il ricovero, Trepy era rimasto in coma farmacologico per circa 48 ore, prima di risvegliarsi. Gli accertamenti effettuati nei giorni successivi hanno evidenziato un quadro in progressivo miglioramento e non hanno riscontrato particolari danni fisici.
"Condizioni cliniche complessivamente buone"
"Il paziente viene dimesso in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso clinico che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero – ha spiegato il professor Pietro Pirina, direttore della pneumologia clinica e interventistica dell'Aou di Sassari –. Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissioni". "Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo - continua -, noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato".
Ora la riabilitazione e poi l'idoneità
Il giovane calciatore, accompagnato dalla madre, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario prima di lasciare l'ospedale. La prossima tappa sarà Arco, in provincia di Trento, dove Trepy proseguirà il percorso riabilitativo. Successivamente saranno effettuati ulteriori esami per valutare il suo ritorno all'attività agonistica e ottenere nuovamente l'idoneità sportiva per poter tornare a giocare.
