Udinese-Lazio, Gattuso: "Non mi sto godendo la vittoria e il primo posto in classifica"
lazioL'allenatore della Lazio commenta la terza vittoria di fila in campionato ma non riesce a godersi il primato a pari merito con Roma e Inter: "Sono fatto così, perché ho sempre paura che dopo una vittoria si possa andare troppo su di giri". Ma questa squadra sorprende: "Sì, per mentalità e voglia". E con Lotito: "Un rapporto pane al pane e vino al vino". Ora il Milan: "Spero di fare punti contro la squadra del mio cuore"
Non c'è mai spazio per troppa soddisfazione nelle parole di Rino Gattuso che ha conquistato, con la sua Lazio, tre vittorie in tre giornate dopo il successo di Udine: "Complimenti ai ragazzi che sono straordinari per come lavorano, complimenti agli arbitri perché non si vedono sceneggiate, né perdite di tempo, stiamo vedendo un bel campionato - dice - Cosa mi sorprende della squadra? Mi sorprende la mentalità, la voglia, abbiamo smontato tutto, stiamo facendo cose diverse, non è facile fare ciò che vogliamo proporre perché si fa fatica, venivamo da una batosta in Coppa Italia, abbiamo reagito, lavorato, i ragazzi credono in quello che stanno facendo, ora bisogna continuare a lavorare e poi penseremo gara dopo gara". Nessuno spazio per la felicità: "Non me la sto godendo perché ho questo difetto, bisogna stare sul pezzo, ho sempre paura che dopo le vittorie la squadra possa andare troppo su di morale, dovrei godermela di più. Anche da giocatore ero così, avrò tempo per godermela, poi me la godrò tra una decina d'anni quando andrò in pensione. Sono fatto così, mi vado a cercare un po' delle situazioni complicate, sapevo dove venivo".
"Ci mancano i tifosi"
E la prossima con Milan, possibilmente con i tifosi allo stadio: "E' stata sempre una gara in cui c'erano sessantamila persone e non ci saranno - dice ancora - Ci mancano i tifosi, noi dobbiamo essere bravi nel continuare su questa strada, poi non si vinceranno tutte le partite ma non dobbiamo smarrire la voglia, il sacrificio, questa mentalità". Due caratteri focosi come Gattuso e Lotito per una Lazio che sta funzionando: "Con Lotito abbiamo un rapporto pane al pane e vino al vino, credo sia un uomo intelligente, poi ognuno è fatto a modo suo - prosegue - Con grandi difficoltà abbiamo fatto un mercato che pensavamo potesse essere minore, abbiamo cercato ragazzi che volevano venire a farsi una stagione particolare, io devo ringraziare sia lui che Fabiani, sembrava potessimo fare poco ma sono arrivati dei ragazzi che sono voluti venire a tutti i costi". Ora la sfida al Milan: "Mi ricordo dopo la finale con la Steaua la sfilata insieme a mio padre con il bandierone, quando vestivo la maglia del Milan ero capo ultrà, presidente, allenatore, giocatore, è stato un sogno durato 12 anni, tutte quelle gioie non si dimenticano, ma ora faccio un altro mestiere e speriamo di fare dei punti contro la squadra del mio cuore".
