Sandro Mazzola è morto, aveva 83 anni: leggenda dell'Inter e del calcio italiano
È morto Sandro Mazzola, aveva 83 anni: leggenda dell'Inter e del calcio italiano, era il figlio di Valentino, capitano del Grande Torino. In carriera ha vestito solo i colori nerazzurri per 17 stagioni, dal 1960 al 1977, in cui ha vinto tutto: 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale ha conquistato l’Europeo 1968. Lunedì i funerali alla Basilica di Sant'Ambrogio a Milano
in evidenza
Addio a Mazzola, leggenda dell'Inter e del calcio italiano
- Il ricordo dell'Inter: "Bandiera eterna"
- Rivera: "Con Mazzola rivalità e amicizia"
- La sua storia e la frase di Puskas: "Sei degno di tuo papà"
- Mazzola, il grande 'baffo' che il calcio non dimenticherà
- Lo speciale di Sky Sport per ricordare Sandro
- Mazzola, un romanzo nel nome del padre
- In memoria di Mazzola sarà osservato un minuto di silenzio in occasione delle gare di tutte le competizioni del calcio italiano in programma nel fine settimana
- I funerali lunedì alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano
Il cordoglio del Como
Anche il Como ha espresso il cordoglio del club per la scomparsa di Sandro Mazzola "leggenda dell'Inter, della Nazionale italiana e icona del calcio mondiale. Calciatore iconico, ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport. Tutto il club si stringe con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari, nonché a tutta la società Inter"
Rummenigge: "Avevo il suo poster in camera, lui mi ha portato all’Inter"
Tra i tanti ricordi di Sandro Mazzola anche quello di Karl-Heinz Rummenigge che ha detto all’Ansa: "La notizia della scomparsa di Sandro Mazzola mi rattrista profondamente. Sandro è stato per me una persona davvero speciale. Già da bambino era uno dei miei grandi idoli: avevo il suo poster appeso nella mia cameretta. Il fatto che sia stato proprio lui, nel 1984, da direttore sportivo dell'Inter, a portarmi all'Inter è una di quelle storie speciali che solo il calcio sa scrivere. Gliene sarò sempre grato". E ha aggiunto: "Sandro non è stato soltanto uno dei più grandi giocatori della storia dell'Inter e del calcio italiano, ma anche una persona straordinaria - ha aggiunto l'ex attaccante dell'Inter e della nazionale tedesca -. Il mio pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini. Ciao Sandro, riposa in pace".
Piero Ausilio: "Per qualità poteva starci anche nel calcio di oggi"
L’ex ds dell’Inter ha aggiunto a Radio Sportiva. "Oggi c'è davvero tristezza, perdere persone di questo livello, un riferimento… Oggi qualsiasi ragazzino che si avvicina al calcio e ha la possibilità di vedere i video - racconta Ausilio - non può non avere in personaggi come Mazzola e Baresi dei riferimenti. La cosa che mi incuriosisce di più è immaginarlo nel calcio moderno, lui per qualità poteva starci anche nel calcio di oggi. Un campione contemporaneo. L'Ausilio direttore sportivo Mazzola l'avrebbe acquistato volentieri, ma non solo io".
Piero Ausilio: "Mi ha insegnato il calciomercato"
Il ricordo dell’ex ds dell’Inter Piero Ausilio è arrivato nel corso di un intervento a Radio Sportiva: "È il primo che mi ha messo nelle condizioni di lavorare, di andare in una sede di calciomercato, di stare vicino a lui e imparare. Ho sempre provato tanto affetto verso di lui e soprattutto tantissima riconoscenza. È stato un mito. Io avevo solo 26 anni quando nel lontano luglio '98 mi chiese di andare con lui al calciomercato, immaginate voi l'emozione…"
Lutto cittadino a Milano il giorno dei funerali
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per il 21 settembre, in occasione delle esequie di Sandro Mazzola che si svolgeranno alle 14.45 nella Basilica di Sant'Ambrogio. Nella stessa giornata, in segno di ulteriore cordoglio e partecipazione della comunità milanese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali. Lutto cittadino anche a Vedano al Lambro, dove la leggenda nerazzurra risiedeva
L'intervista inedita: "L'Inter è una mamma per me"
"L'Inter è la mamma di un giovane: io mi ricordo benissimo i miei primi anni. Non ero titolare, ma venivo convocato per allenarmi con i grandi. Li guardavo cercando di capire come facevano a giocare il pallone: fu un'esperienza bellissima che mi insegnò molto. La prima Coppa dei Campioni è il trofeo a cui sono più legato: finalmente eravamo riusciti a vincerla": sono le parole di Sandro Mazzola in una intervista inedita ai canali dell'Inter che oggi rende omaggio al campione e alla leggenda, pubblicando il testo integrale sul proprio sito ufficiale
Bergomi: "Mazzola spinse per il mio debutto. Ha segnato un'epoca"
"Il mio Mazzola è stato quello che a 16 anni, quando giocavo nella Primavera ad Appiano ha spinto per farmi giocare in prima squadra. Bersellini non era convinto, Mazzola era il dirigente dell'Inter e vedeva qualcosa in me e il mio esordio lo ha spinto lui": è il ricordo di Beppe Bergomi a Radio Deejay nel giorno della scomparsa di Sandro Mazzola. Bergomi racconta l'influenza che ha avuto Mazzola nella storia dell'Inter ma anche nella storia del calcio italiano. Bandiere e leggende che ricevono stima e rispetto trasversalmente. "Sandro ha quindi segnato un'epoca un po' come tutta quella Grande Inter. C'è una foto in rete in bianco e nero ed è bellissima di Sandro e Facchetti con Alberto Sordi, l'ha pubblicata Gianfelice Facchetti, una foto bellissima. Era una squadra di grandi campioni - racconta - che hanno segnato un'epoca non solo per l'Inter: Mazzola era conosciuto in tutto il mondo, ma anche per le altre tifoserie. È stato un personaggio unico. Faceva il centravanti, poi è arretrato un pochino. Diceva che non aveva mai usato le scarpette con i tacchetti a sei perché aveva il passo corto e scivolava molto. Era un attaccante veloce, rapido e col tempo ha arretrato la posizione, ha fatto 162 gol con la maglia nerazzurra, era unico per suo modo di essere. La rivalità con Rivera ha segnato un'epoca".
Zoff: "Abbattuto per questa scomparsa"
"Abbiamo fatto tanti anni insieme in Nazionale, è un dispiacere immenso per me. Purtroppo succede, ma ho ricordi bellissimi e meno belli: la Nazionale, la Grande Inter che mi ha dato qualche sofferenza calcistica. Sono particolarmente abbattuto per questa scomparsa": sono le emozioni di Dino Zoff, ex portiere della Nazionale e della Juventus, che ha ricordato Sandro Mazzola nel giorno della sua scomparsa. Due campioni rivali in campo con i rispettivi club: "La rivalità era reale, ma era una cosa sportiva. Non si andava oltre certi canoni, però si sentiva. Ci sono state discussioni anche in Nazionale".
Sarri: "Mazzola un compagno di figurine"
"Mazzola è un mio compagno di figurine. Un giocatore di grande livello, quando scompaiono questi personaggi si portano via una fetta della tua vita". Così Maurizio Sarri, allenatore dell'Atalanta, ricorda Sandro Mazzola. "Lo ricordo con la maglia azzurra, lo ricordo ai Mondiali - chiude Sarri -. Un grandissimo giocatore. Sono bei ricordi che ti rimangono e ti svaniscono davanti".
Minuto di silenzio anche agli europei di volley
Un minuto di silenzio per ricordare Sandro Mazzola non solo nel calcio: a rendere omaggio alla memoria dell'ex di Inter e nazionale, sara' l'Italia del volley. Il minuto di silenzio sara' osservato nelle gare degli ottavi di finale dell'Europeo, a Torino: prima Finlandia-Grecia, alle 16, poi Italia-Danimarca, dalle 21.05
Il sindaco Beppe Sala: "Milano lo ricorda con gratitudine"
"Milano saluta Sandro Mazzola. Bandiera nerazzurra, campione d'Europa nel '68, simbolo di talento e fedeltà a una sola maglia. La nostra città lo ricorda con gratitudine e abbraccia la sua famiglia. Ciao Sandro"
Malagò: "Mazzola nel Pantheon dei più grandi di sempre"
Amorim: "Il calcio perde una leggenda"
"A nome della società condoglianze alla famiglia, all'Inter, al Paese. Il calcio con la scomparsa di Sandro Mazzola perde una grande figura, una leggenda. Questa è la vita, la vita va avanti. E' la stessa situazione che abbiamo con Franco Baresi. Quello che possiamo fare è onorare le leggende migliorando tutto il movimento calcistico": è il pensiero con cui il tecnico Ruben Amorim apre la conferenza stampa della vigilia della sfida contro il Lecce.
Il ricordo di Lautaro Martinez
Con una storia su Instagram il capitano nerazzurro ha ricordato così Mazzola, capitano e leggenda della Grande Inter

Il ricordo di Infantino: "Sei stato la poesia più dolce"
"Sei stato poesia, la poesia più dolce". Inizia così il ricordo di Gianni Infantino per Sandro Mazzola. "Pallone e rime, un messaggio di costante bellezza - scrive il presidente della Fifa - Figlio di Valentino, figlio del calcio, tu stesso il calcio. Solo l'Inter, solo l'Italia, un'anima e due cuori. Palleggia in cielo, caro ed eterno Sandro Mazzola, come quella volta a Berna, quando la palla non cadeva mai. E se stavolta cade, la raccogliamo noi. Semplicemente, per sempre, grazie"
Rivera: "Con Sandro condiviso rivalità e amicizia"
Rivali nel derby, amici fuori dal campo, in nazionale e nelle battaglie per i diritti dei calciatori. È stato il rapporto tra Sandro Mazzola e Gianni Rivera, che oggi ricorda l'amico scomparso a 83 anni: "Insieme abbiamo vissuto i nostri periodi più belli della vita da calciatori. Siamo stati rivali nel derby, ma amici in Nazionale e nel fondare l'assocalciatori. Speriamo che San Siro ricordi con affetto i nostri derby: che vincesse uno o l'altro, eravamo contenti di partecipare"
Rivera: 'Con Mazzola è stata rivalità e amicizia'
Vai al contenutoGianfelice Facchetti: "I giganti scelgono i loro appuntamenti con il tempo"
"Il fatto che se ne sia andato nel giorno in cui San Siro compie 100 anni sottolinea come i giganti si scelgano i loro appuntamenti con il tempo. Sandro lo ha fatto vivere, lo ha fatto vibrare, ha fatto emozionare quello stadio e tuti gli altri in cui ha giocato". Così Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, capitano della Grande Inter e della Nazionale, ha ricordato Sandro Mazzola al microfono di Radio1 Rai. "Nel solco di un padre che poteva fargli ombra, è stato bravissimo: si è rimboccato letteralmente le maniche, come Valentino. E ha fatto la sua strada, con un suo stile, un suo modo di giocare , diventando altrettanto grande come il padre che l'ha preceduto" ha sottolineato ancora. "Ha esordito a San Siro, segnando contro il Brasile nel 1963. La staffetta è stata un incidente di percorso - il parere di Gianfelice Facchetti - perché fa parte un po' di quel vizio italiano, a volte, di dividersi quando ci sono due campioni e scegliere da che parte stare. Anche lì c'era da prenderli entrambi, cercare di metterli a convivere il più possibile. Però l'Europeo del 1968, Italia-Germania 4-3 sono pagine azzurre che hanno la firma di Sandro Mazzola e che resteranno indelebili"
Susanna Egri e il Grande Torino: "Ricordo Sandro bimbo con papà Valentino"
"Appena ho appreso la notizia della sua scomparsa, mi è riapparsa la scena di Sandro bambino che correva tra i tavoli di un ristorante alla stazione di Porta Nuova a Torino": così Susanna Egri Erbstein, figlia del direttore tecnico del Grande Torino, ricorda Sandro Mazzola, morto a 83 anni. "Spesso andavo a mangiare in questo famoso ristorante con mio papà e c'erano anche Sandro e suo padre Valentino - continua Susanna, 100 anni compiuti lo scorso 18 febbraio, al telefono con l'ANSA - e ricordo questa presenza, un bimbo molto vivace". Anche con il papà di Sandro, il capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia del 4 maggio 1949, il rapporto era strettissimo: "Valentino era legato a mio padre Erno, è per lui che rimase in granata - conclude la Egri - e io, dopo la sciagura di Superga, non andai mai più al Filadelfia: sarei stata troppo male, quella era la squadra di mio papà".
Rivera: "Con Sandro eravamo grandi amici"
"Giocavamo insieme in Nazionale, c'è stato un periodo che hanno preferito farci giocare nel modo alternativo e non l'abbiamo capito nessuno dei due". Gianni Rivera, raggiunto da Radio1 Rai, ha parlato della scomparsa di Sandro Mazzola, ricordando la staffetta tra lui e l'interista durante i Mondiali di Messico '70. "Prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell'altra squadra di Milano e poi perché invece avevamo un grande rapporto di amicizia", ha aggiunto l'ex del Milan.
L'Inter: "Sandro per sempre"
Un altro video pubblicato dall'Inter su X, accompagnato dal testo "Sandro per sempre". Sulle immagini di Mazzola in nerazzurro c'è la voce del presidente Beppe Marotta: "Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra. Sandro era l'Inter, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre"
L'Inter ricorda le gesta di Sandro Mazzola
Attraverso un video pubblicato su X, l'Inter ha pubblicato alcune delle giocate più belle di Sandro Mazzola. "Immagini indimenticabili e parole commosse" scrive il club nerazzurro
Zenga: "Mazzola mio idolo da ragazzo, quella volta in Cina…"
Il ministro Abodi: " Facciamo nostro il suo sogno di vederlo con suo padre Valentino"
"Un velo di tristezza si dispiega sulla comunità degli amanti del calcio, quello che non ha tempo, che sopravvive al tempo e ai cambiamenti che porta. Sandro Mazzola ha terminato e vinto la partita della vita, per come l'ha vissuta, sul campo e fuori, contrastando lealmente, con stile, classe e carattere gli avversari, insieme ai suoi compagni di squadra e combattendo tenacemente da solo, circondato dall'affetto dei suoi cari, l'avversario più malefico, il male che alla fine l'ha portato via". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, su X ricorda Sandro Mazzola. "Di lui rimarrà tutto quello che ha saputo dare, con l'esempio, il comportamento e le parole, con le maglie della sua vita: l'azzurro e il nerazzurro. Una vita vissuta nel calcio, con il peso e l'orgoglio di un cognome importante, che Sandro ha saputo trasformare in una storia tutta sua, fatta di talento, passione e semplicità - prosegue il ministro -. Adesso facciamo nostro il suo sogno, di vederlo mano nella mano con suo padre Valentino, e un pensiero preso dalla sua ultima intervista, dedicate agli adulti del suo e nostro amato calcio: date le opportunità che furono date a me da ragazzo". "Ciao Sandro, grazie per tutto quello che hai rappresentato e rappresenti. Un pensiero commosso alla tua famiglia e a chi continua a volerti bene", conclude. (ANSA).
Il cordoglio della UEFA: "Addio a una leggenda"
"A nome della comunità calcistica europea, siamo profondamente addolorati per la scomparsa della leggenda di Inter e Italia Sandro Mazzola, all'età di 83 anni". Così la Uefa ricorda Sandro Mazzola, morto questa notte ad 83 anni. "Mazzola ha vinto quattro titoli di lega, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali con l'Inter, oltre ad alzare il trofeo degli Europei 1968 con l'Italia. I nostri pensieri sono con la sua famiglia, gli amici e i suoi ex colleghi in questo momento difficile", conclude la Uefa.
Porrà: "Mazzola-Rivera, la rivalità mediatica di due amici"
Nel suo ricordo di Sandro Mazzola, Giorgio Porrà ha parlato anche della "rivalità mediatica" con Gianni Rivera: "La rivalità tra Mazzola e Rivera era una bellissima "lezione mediatica": dava titoli e produceva chiacchiere a volontà, ma poi erano spesso a pranzo insieme ed erano fianco a fianco nelle battaglie del sindacato dei calciatori"
Porrà: "Mazzola un riferimento del sentimento collettivo"
"Ci ha lasciato non solo un fuoriclasse, ma un riferimento luminosissimo del sentimento collettivo - le parole di Giorgio Porrà - Mazzola è il campione appartenuto a tutti e così resterà nel suo ricordo. Sandro Mazzola, con il grande ciclo herreriano di Angelo Moratti, anche quello ha rappresentato"
Il ricordo del Torino: "Addolorati per la triste notizia"
Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, si stringono con affetto intorno alla famiglia Mazzola nel ricordo di Sandro Mazzola, calciatore simbolo dell'Inter e della Nazionale, poi dirigente con un'esperienza anche in granata dal 2000 al 2003. Di ricordi che legano Sandro Mazzola al Toro ce ne sarebbero tantissimi. Per salutarlo vogliamo rivivere insieme le emozioni e la gioia provate il 26 gennaio 2019, nel giorno del centenario dalla nascita di Valentino Mazzola, leggendario capitano del Grande Torino, di cui Sandro era il figlio primogenito: "Quando ero piccolo mi aggrappavo a lui quando entravo qui al Filadelfia. Poi mentre lui si cambiava io stavo fuori dallo spogliatoio e giocavo a pallone. E poi entravo in campo tenendo per mano mio papà.". Quel giorno festeggiammo i 100 anni di Valentino Mazzola con un triangolare tra i Pulcini del Toro, dell'Inter e del Venezia. Impossibile dimenticare la felicità di Sandro: "Oggi in campo c'è anche Valentino, mio nipote: porta lo stesso nome di mio papà, è l'unico della famiglia a giocare a pallone. Da lassù qualcuno gli sta insegnando come si fa". Da lassù, ad assistere tutti i suoi cari, ora c'è anche Sandro. Ai suoi figli e alle loro famiglie, ai nipoti, ai parenti e ai tantissimi amici il profondo cordoglio e l'affettuoso abbraccio di tutto il mondo granata"
Beppe Marotta: "Mazzola era l'Inter, ne custodiremo il ricordo"
"Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra". Beppe Marotta affida all'ANSA la testimonianza della sua tristezza per l'addio a Mazzola. "Sandro era l'Inter - spiega il presidente e amministratore delegato dell'Inter -, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre".
Il ricordo dell'Aic: "Fu tra i firmatari dell'atto costitutivo dell'associazione"
L'Associazione Italiana Calciatori piange la scomparsa di Sandro Mazzola, uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Il 3 luglio 1968, ricorda una nota dell'Aic, Mazzola fu tra i calciatori che, capitanati da Sergio Campana, firmarono a Milano l'atto costitutivo dell'Associazione. "Alla grandezza del campione, Mazzola ha unito una profonda consapevolezza del ruolo sociale e professionale del calciatore. La sua presenza tra i fondatori resta parte fondamentale della storia di Aic", sottolinea l'associazione. "Tutta l'Aic si stringe con affetto alla famiglia di Sandro, ricordandone il talento, la personalità e il contributo fondamentale dato alla nascita dell'Associazione".
Serena: "Quando Mazzola mi donò una sterlina al mio primo gol…"
Aldo Serena ricorda Sandro Mazzola attraverso due aneddoti nel suo primo anno all'Inter, nel 1978: "Dopo aver giocato e segnato nella mia prima partita in Serie A, arrivai negli spogliatoi e lui mi disse: “Io ho imparato tanto dal mio presidente, Angelo Moratti, che era molto generoso con i giovani. Tu oggi hai segnato il tuo primo gol in Serie A e ti regalo questo”. Mi diede una sterlina, che conservo ancora oggi con grande affetto. Poi c’è un ricordo più curioso. Avevo 18 anni, ero in ritiro con la prima squadra e stavamo per andare a San Siro. Stavo salendo sul pullman con la mia borsa quando lui mi fermò e mi chiese se avessi portato i libri per studiare. Gli risposi con una bugia: gli dissi che avevo portato tre libri. Lui mi guardò e mi disse: “Non ti chiedo nemmeno di aprire la borsa. So che non li hai, perché tre è il primo numero che viene in mente".
Fontana: "Mazzola uno dei grandi del calcio italiano"
"Con Sandro Mazzola perdiamo uno dei grandi del calcio italiano. Nerazzurro nel cuore, con la maglia della Nazionale ha regalato emozioni a tutto il Paese. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine, protagonista di un calcio autentico, fatto di valori e di grandi storie, riferimento per generazioni di sportivi. Ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo la mia più sentita vicinanza". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Lunedì i funerali alla Basilica di Sant'Ambrogio
Il funerale di Sandro Mazzola sarà celebrato lunedì 21 settembre, alle ore 14:45, presso la Basilica di Sant’Ambrogio in Milano
Inter in campo con il lutto al braccio
In occasione della partita contro la Roma, l'Inter scenderà oggi in campo con il lutto al braccio in memoria di Sandro Mazzola. Prima del match - come in tutte le competizioni calcistiche in programma nel weekend - verrà osservato un minuto di silenzio
Il cordoglio della Lazio: "Mazzola, leggenda dell'Inter, del calcio italiano della Nazionale"
"La S.S. Lazio esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano, dell’Inter e della Nazionale Azzurra. Il Club si stringe al dolore dei familiari"
Il ricordo di Meloni: "Mazzola lascia un segno indelebile nella Nazione"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto ricordare Sandro Mazzola con un messaggio pubblicato sui social: "Con la scomparsa di Sandro Mazzola perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano. Leggenda dell'Inter e degli Azzurri campioni d'Europa nel 1968, ha fatto gioire e appassionare generazioni di italiani, lasciando un segno indelebile nella nostra Nazione". Meloni ha poi ricordato anche il legame con il padre Valentino: "La sua eredità sportiva si aggiunge a quella del padre Valentino, capitano del Grande Torino e scomparso nella tragedia di Superga. Alla sua famiglia, a tutti i suoi affetti e ai tifosi, le mie più sentite condoglianze".
Il ricordo dell'Atalanta: "Mazzola campione di straordinario valore"
"Atalanta BC si unisce al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, campione di straordinario valore e protagonista indiscusso della storia del calcio italiano. La società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari"
Simonelli: "Perdiamo una vera leggenda del calcio italiano"
Il ricordo di Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A: "Sandro Mazzola rappresenta una delle figure più importanti e più autentiche della storia del calcio italiano. Lo ricordo innanzitutto come un grandissimo campione, protagonista di un'epoca straordinaria del nostro calcio e capace di lasciare un segno indelebile con la maglia dell'Inter e della Nazionale. I suoi successi e le sue qualità tecniche appartengono alla memoria collettiva dello sport italiano. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo anche in una veste diversa da quella del calciatore nella sua attività imprenditoriale post carriera, quando ha saputo reinventarsi e dimostrare le proprie capacità manageriali. Con la sua scomparsa perdiamo una vera leggenda del calcio italiano, ma anche una persona che ha saputo interpretare con intelligenza e passione le diverse stagioni della propria vita professionale. A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale, rivolgo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene il più sentito cordoglio"
Il cordoglio del Genoa: "Bandiera dell'Inter e pilastro della Nazionale. Legato ai colori rossoblù"
Il Genoa ha ricordato Mazzola sui propri profili social: "Ci ha lasciato all’età di 83 anni Sandro Mazzola. Avversario leale sul campo, bandiera dell’Inter e pilastro della Nazionale, Mazzola era legato anche ai colori rossoblù per un’esperienza da General Manager nella stagione 1985/1986. Il Club si unisce al cordoglio di tutto il mondo sportivo e si stringe al dolore dei familiari per la scomparsa di una leggenda del calcio"
La Nazionale sui social: "Ciao Sandro, cuore azzurro"
"Ciao Sandro, cuore azzurro", il messaggio della Nazionale italiana sui propri profili social per ricordare Mazzola
Un minuto di raccoglimento su tutti i campi in memoria di Sandro Mazzola
In memoria di Sandro Mazzola, la Figc ha comunicato che verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana. Bandiere a mezz'asta nella sede della FIGC a Roma e al Centro Tecnico Federale di Coverciano
Malagò: "Se ne va una leggenda. Dolore profondo per tutto il calcio italiano"
Il presidente Figc Giovanni Malagò ha ricordato Sandro Mazzola: "La scomparsa di Sandro Mazzola è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano", si legge sul sito ufficiale della Figc
Il Milan omaggia Mazzola: "Rivale storico e leale, ha rappresentato un'epoca indimenticabile del nostro calcio"
Il cordoglio del Milan per la morte di Sandro Mazzola: "Il Milan esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, rivale storico e leale, leggenda dell’Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano. Un grande campione, una bandiera, un uomo che ha rappresentato un’epoca indimenticabile del nostro calcio. AC Milan si stringe alla famiglia Mazzola e a quella nerazzurra in questo momento di dolore. Ciao, Sandro"
L'Empoli ricorda Mazzola: "Indimenticabile protagonista della storia del calcio italiano"
"Empoli Football Club esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter e indimenticabile protagonista della storia del calcio italiano. Alla sua famiglia la vicinanza e le più sentite condoglianze del nostro Club"
Il ricordo dell'Hellas Verona: "Mazzola lascia un segno profondo nella storia del nostro sport"
"Hellas Verona FC esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, autentica bandiera dell'Inter e indimenticabile protagonista del calcio italiano. Con la sua classe, il suo estro cristallino e la passione dimostrata dentro e fuori dal campo, lascia un segno profondo nella storia del nostro sport. Il Club si stringe con affetto alla sua famiglia e a tutta l'FC Internazionale Milano"
La Juventus ricorda Mazzola: "Campione e gentleman del calcio italiano"
La Juventus ha pubblicato sui social il proprio messaggio di cordoglio per la morte di Mazzola: "Juventus ricorda con grande rispetto Sandro Mazzola, campione e gentleman del calcio italiano, protagonista di un'epoca, simbolo di classe, stile e passione per questo sport. Il nostro profondo cordoglio per la sua scomparsa"
Il cordoglio della Roma: "Mazzola, leggenda del calcio italiano"
Il messaggio della Roma per ricordare Mazzola: "L'AS Roma esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari"
Il cordoglio del Napoli: "Mazzola simbolo indimenticabile del calcio italiano"
Il messaggio di cordoglio del Napoli: "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter e simbolo indimenticabile del calcio italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro"
Il ricordo della Fiorentina: "Sandro, leggenda nerazzurra e campione della Nazionale""
Sui propri profili social, la Fiorentina ha ricordato così Mazzola: "Il Presidente Commisso, la Vice Presidente Catherine Commisso e tutta la Fiorentina si stringono con sincera partecipazione e cordoglio al mondo del calcio e alla Famiglia Mazzola per la scomparsa di Sandro, leggenda nerazzurra e campione della Nazionale Italiana"
La Grande Inter, la Nazionale e quella frase meravigliosa di Puskas...
Ripercorriamo la storia, la carriera e gli aneddoti legati alla vita di Sandro Mazzola, compresa l'investitura di Ferenc Puskás dopo la finale vinta contro il Real, la prima coppa Campioni nella storia dell'Inter: "Ho conosciuto tuo papà – dirà Puskas a fine match – e oggi posso senz'altro affermare che tu sei degno di lui".
Addio a Sandro Mazzola, leggenda della Nazionale e della Grande Inter
Vai al contenutoRassegna stampa: le prime pagine di Gazzetta e Corsera
La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera hanno dedicato le loro prime pagine alla scomparsa di Sandro Mazzola, celebrato come "Il Baffo di Tutti" e leggenda del calcio italiano. La Gazzetta approfondisce il mito con gli articoli di Luigi Garlando sulla "rivalità e amicizia" del derby con Rivera e la dinastia da Valentino a Sandrino. Il Corriere ripercorre gli "anni d'oro con Moratti e Herrera" nell'articolo "Addio a Mazzola - La storia dell'Inter", arricchito dai commenti e dai ricordi firmati Beppe Severgnini

Zanetti: "Un fuoriclasse in campo e nella vita"
Questo il post del vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti: "Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita. Un simbolo dell’Inter e del calcio italiano nel mondo, da generazioni e per sempre. Ti devo tanto, Sandro. Sei stato tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l’Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano, un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato. Riposa in pace, Sandro".
"Ciao Sandro, bandiera eterna": il ricordo dell'Inter
Dopo la notizia della morte di Sandro Mazzola, l'Inter ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un lungo comunicato per rendere omaggio all'uomo e allo sportivo: "Leggenda nerazzurra, è stato uno dei più grandi giocatori di sempre. Lui è stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito. Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno. Herrera riuscì a costruirgli addosso il ruolo giusto, per un'esplosione incontrollabile nella Grande Inter"
È morto Mazzola, il ricordo dell'Inter: 'Ciao Sandro, bandiera eterna'
Vai al contenutoIl grande 'baffo' che il calcio non dimenticherà
Alessandro Biolchi realizza per Sky Sport un ritratto di Sandro Mazzola, tra i paragoni con il padre Valentino e l'amicizia che sapeva di rivalità con Gianni Rivera, fino allo sconfinato amore per i colori dell'Inter
È morto Sandro Mazzola, il grande 'baffo' che il calcio non dimenticherà
Vai al contenutoIl ricordo del Monza: "Una leggenda del nostro calcio"
Il Monza ha riservato un pensiero a Mazzola sui propri social: "AC Monza partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter con cui vinse tutto in Italia e nel Mondo e Campione d’Europa nel 1968 con la Nazionale, di cui resta uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio"
Il messaggio dell'Inter: "Leggenda nerazzurra e del calcio mondiale"
Il ricordo dell'Inter, l'unico club in cui Mazzola ha giocato per 17 stagioni, dal 1960 al 1977: "FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice Presidente Javier Zanetti, l'allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari"
Il suo ultimo incarico nel Torino di papà Valentino
Il suo ultimo incarico nel mondo del calcio è stato nella dirigenza del Torino dal 2000 al 2003, proprio nella squadra che fu di suo padre Valentino. Successivamente è stato anche opinionista e commentatore televisivo
La carriera dopo il ritiro e il colpo Ronaldo
Dopo essersi ritirato, Mazzola divenne dirigente prima nell'Inter e poi nel Genoa. Venne richiamato nella società nerazzurra da Massimo Moratti, il figlio del suo presidente Angelo, in qualità di direttore sportivo. Uno dei suoi più grandi colpi di mercato fu l'arrivo di Ronaldo all’Inter nel 1997
Il titolo di capocannoniere conquistato nella Serie A 1964-1965
Particolarmente importante per Mazzola fu il campionato 1964-1965. Oltre ad aver vinto lo scudetto con l’Inter, diventò anche capocannoniere della Serie A con 17 gol (con 2 rigori segnati), a pari merito con Alberto Orlando della Fiorentina (che però realizzò 4 gol su rigore)
Vinse 4 scudetti in carriera con l'Inter
Sandro Mazzola vinse 4 scudetti in carriera con l’Inter: 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 (lo scudetto della prima stella), 1970-1971. I primi tre li conquistò con Helenio Herrera in panchina, mentre l’ultimo scudetto (quello della stagione 1970-1971) arrivò con l’alternanza in panchina tra Heriberto Herrera e Giovanni Invernizzi (quest’ultimo guidò l’Inter dalla sesta giornata fino al termine del campionato)
La seconda Coppa dei Campioni vinta con Herrera
Il copione si ripete nella stagione successiva. Il 27 maggio 1965 l’Inter di Helenio Herrera vince di nuovo la Coppa dei Campioni, questa volta battendo per 1-0 il Benfica in finale con gol di Jair. Mazzola gioca quella partita e contribuisce a regalare al club nerazzurro la seconda Coppa dei Campioni della sua storia. A settembre l’Inter replica, come l’anno precedente: trionfo anche nella Coppa Intercontinentale, Mazzola segna una doppietta nella finale di andata vinta 3-0 contro l’Independiente (il ritorno terminò 0-0).

La doppietta in finale contro il Real Madrid di Puskas
Il 27 maggio 1964 Sandro Mazzola è protagonista di una prestazione storica al Prater di Vienna: l'Inter di Helenio Herrera batte 3-1 il Real Madrid di Puskas e Di Stefano nella finale di Coppa dei Campioni, Mazzola realizza una doppietta. È la prima Coppa dei Campioni nella storia dell’Inter. Quell’anno arriverà anche la prima Coppa Intercontinentale dei nerazzurri contro l'Independiente, a cui Mazzola segnò nel match di ritorno vinto 2-0 a Milano.
L'esordio di Mazzola con il gol alla Juventus
Sandro cresce nelle giovanili dell’Inter, seguito da Benito Lorenzi e Giuseppe Meazza (leggenda a cui è stato intitolato lo stadio di Milano). Il suo debutto in nerazzurro arriva a 18 anni in un giorno molto particolare: è il 10 giugno 1961, Mazzola esordisce nella partita contro la Juventus, proprio nel giorno in cui Angelo Moratti decide di schierare la formazione Primavera in segno di protesta. La Juventus vincerà quel match per 9-1, l'unico gol dell’Inter porta la firma proprio di Sandro Mazzola, subito a segno al debutto.
Era il figlio di Valentino, capitano del Grande Torino
Sandro Mazzola nasce in una famiglia già molto celebre nel mondo del calcio: era infatti il figlio del leggendario Valentino, capitano e simbolo del Grande Torino. Nel giorno della tragedia di Superga (4 maggio 1949), Sandro aveva 6 anni, essendo nato l'8 novembre 1942.
Ha partecipato a tre edizioni dei Mondiali
Con la Nazionale italiana colleziona 70 presenze e 22 gol, partecipando a tre diverse edizioni dei Mondiali (1966, 1970, 1974). Al Mondiale del 1970 perde la finale contro il Brasile di Pelé, rendendosi protagonista della celebre "staffetta" in campo con Gianni Rivera.
Con la Nazionale vinse l'Europeo nel 1968
Non solo l’Inter. Sandro Mazzola è riuscito a vincere anche con la maglia della Nazionale azzurra: il 10 giugno 1968 ha conquistato l’Europeo, giocando la ripetizione della finale disputata dall’Italia contro la Jugoslavia allo stadio Olimpico di Roma.
L'Inter ricorda la storia di Mazzola: "Bandiera eterna"
Nel lungo comunicato dall'Inter sul proprio sito, il club nerazzurro ripercorre la carriera e le vittorie di Sandro Mazzola: "E' stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito. Sulle spalle un fardello pesante, il ricordo di un papà che pareva invincibile. Nel destino, due leggendari nerazzurri che di fatto lo cresceranno, accompagnandolo nel percorso della storia. Bandiera eterna"
Tutti i trofei di Mazzola con l'Inter
Nella sua carriera Sandro Mazzola ha vestito una sola maglia, quella dell’Inter, questo è il suo palmares durante 17 stagioni in nerazzurro: 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, un titolo di capocannoniere in Serie A nel 1965 (17 gol), un titolo di capocannoniere in Coppa dei Campioni nel 1964 (7 gol), un secondo posto nel Pallone d'Oro dietro a Johan Cruyff nel 1971
E' il 5° marcatore di sempre nella storia dell'Inter
In totale con l’Inter ha collezionato 565 presenze, realizzando 161 gol (è il 5° marcatore di sempre nella storia nerazzurra). In carriera ha giocato sia come centrocampista offensivo sia come attaccante, mantenendo sempre intatte le sue caratteristiche principali: velocità, dribbling e lucidità sottoporta
È morto Sandro Mazzola, aveva 83 anni: è stato un simbolo dell’Inter di Helenio Herrera e uno dei migliori marcatori nella storia del club nerazzurro, con cui ha giocato per 17 stagioni consecutive dal 1960 al 1977 (oltre al percorso nelle giovanili).
