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Latina, Insigne: "Sogno di giocare con Lorenzo"

Serie B
Roberto Insigne, giocatore del Latina qui con la maglia del Napoli (Lapresse)

A tutto Roberto Insigne, pronto a raccontarsi. Un pensiero sul fratello Lorenzo: "E' pronto a rinnovare, vuole diventare una bandiera del Napoli". Su Maurizio Sarri: "E' umilissimo fuori dal campo, mi diceva sempre di giocare la palla e attaccare la profondità. Poi ho imparato tanto anche da Callejon"

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Presenze col Napoli? Nessuna. Poi, in questa sessione di mercato, il passaggio al Latina di Vivarini. Subito titolare e via, nuova avventura per Roberto Insigne, fratello di Lorenzo. Entusiasmo, voglia di ripartire. Sentirsi protagonista. Senza dimenticare i consigli di Maurizio Sarri: "Da lui ho appreso tanto ed è giusto che ne parlino così bene - ha raccontato lo stesso Roberto Insigne ai microfoni del Mattino - E' umilissimo fuori dal campo, mi diceva sempre di giocare la palla e attaccare la profondità. Poi ho imparato tanto da Callejon, negli allenamenti ero in coppia con lui e anche adesso provo a fare i suoi movimenti". L'obiettivo di Roberto, però, è molto semplice, ovvero giocare insieme a Lorenzo. Sulle fasce, i due Insigne: "Magari, il mio sogno sarebbe quello di giocare titolare un giorno con mio fratello. Sarri ama giocare con gli esterni invertiti, io sarei perfetto a destra essendo mancino. Lui a sinistra. Il rinnovo di Lorenzo? Lui è pronto a rinnovare il contratto, vuole diventare una bandiera del Napoli". 

Nessuna chance col Napoli, ma in un'occasione... - "Sì, ci sono andato vicino contro l'Inter sul 3-0. Il Napoli non crede nei ragazzi del vivaio? Per un giovane è più facile giocare all'Atalanta o al Sassuolo, a Napoli i tifosi pretendono molto. Quindi capisco se l'allenatore magari preferisce tenere fuori un ragazzo. C'è Diawara che gioca ma stiamo parlando di un fenomeno vero". Ed ora un'opportunità importante, in Serie B, con il Latina per mettersi in mostra: "Sono subito in sintonia con l'allenatore e la società, Vivarini fa giocare bene e crede nei giovani. La numero 9? L'ho trovata libera e non ho avuto problemi nel farmela dare". Un numero che invece, a Napoli, nessuno a voluto: "Dopo Higuain lo hanno evitato, forse per scaramanzia. Ci aspettavamo la prendessa Milik, poi ha scelto in 99 ma ha detto che non c'entrava Higuain".

Da Latina tiferà Real - Gara sentitissima ovviamente: "C'è grande entusiasmo per questa partita, tutti la volevano. A partire da Callejon ed Albiol, non perchè sono ex ma perchè vogliono confrontarsi contro una squadra fortissima. Per me il Napoli è la squadra più forte d'Italia, nessuno gioca come loro e se continua così può fare benissimo su tutti i fronti".