Avellino, Novellino: "Playoff? Non ci penso"

Serie B
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L'allenatore biancoverde: "Era impossibile giocare su un campo così, a questo punto il campionato è difficile: era importante ottenere questo filotto di tre vittorie, ora ci sono degli alcuni giocatori acciaccati e ho poco tempo per recuperarli"

Terza vittoria consecutiva per l’Avellino, non si ferma l’ottima striscia dei ragazzi allenati da Walter Novellino. Contro il Vicenza i biancoverdi vincono 3-1 grazie alle reti del capitano D’Angelo (doppietta) e di Ardemagni. Inutile la rete biancorossa di Bellomo nella ripresa. Altri tre punti per la formazione campana, che sale così a quota 35 e si avvicina ancora di più alla zona playoff. Nel post gara, ai microfoni di Sky Sport, Novellino ha analizzato così la gara contro la formazione di Bisoli.

Sulla gara e sul momento -
"Era impossibile giocare su un campo così - ha spiegato - nel primo tempo le strutture sono venute fuori e tra i miei ragazzi Moretti sta crescendo. Abbiamo lavorato al meglio sugli inserimenti di D’Angelo e alla fine abbiamo vinto con grande umiltà. Ho cercato di non dare campo al Vicenza e a un certo punto ho spostato Verde dando vita a una sorta di 4-3-3. Il succo era che volevo lavorare tra le linee e alla fine abbiamo meritato il successo. A questo punto della stagione il campionato di B è difficile. Questo filotto di tre era importante vincerlo e se il campo fosse stato in buone condizioni avremmo potuto fare di più. Ora ci sono degli alcuni giocatori acciaccati e ho poco tempo per recuperarli. Innanzitutto sapevo che Radunovic aveva un problema, poi ho urlato ad Ardemagni di abbassarsi. A Bari ho iniziato a capire le qualità di questa squadra, l’entusiasmo bisogna viverlo. Ricordo la partita contro l'Ascoli, lì ho capito che bisogna lavorare sulla testa ma soprattutto sulle strutture. I playoff? Per ora non ci penso… Castaldo potrebbe già giocare contro la Pro Vercelli".

Così D'Angelo -
Del momento e della partita ha parlato poi anche il capitano D’Angelo, protagonista di giornata con una doppietta: "È cambiato qualcosa nella nostra testa - ha detto - vedo un Avellino che sta bene e che vuole vincere tutti i duelli in campo. È questo l'Avellino che conosco. Con Novellino c'è stato il cambio di marcia, inutile nascondersi. Quando sei giù in classifica vedi tutto nero e non eravamo abituati. Ora abbiamo fatto quadrato. Il gruppo si diverte tutta la settimana, veniamo fuori con scherzi e quant'altro, quello che abbiamo sempre fatto negli altri anni. L'entusiasmo ci trascina anche in campo, si trasforma in rabbia e voglia di vincere. Non dimentichiamo dove eravamo, abbiamo sprecato molte energie per arrivare fin qui. Ne abbiamo fatta di strada e non vogliamo fermarci".

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