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Lui, Paul Ince e l'Italia: ecco chi è Coronado, stella del Palermo

Serie B
Igor Coronado, attaccante del Palermo (Getty)

Alla scoperta del brasiliano... rosanero: la famiglia a Londra, il cuore in Italia, i ricordi col Trapani di Cosmi: "Importantissimi". Tre anni fa giocava a Malta col Floriana, ora è uno dei talenti più importanti della Serie B 

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Non parlategli di "Saudade" perché non gli appartiene: "Nostalgia? Macchè! In Italia sto benissimo". Soprattutto al Sud, da Palermo a Trapani. Lui, il mare, l'orizzonte... rosanero: "L'obiettivo è riportare questa piazza in Serie A". Intanto il primo gol, poi si vede. E pensare che anni fa è stato allenato anche da Paul Ince, leggenda inglese: "Mi ha voluto fortemente in prima squadra, con la Primavera stavo facendo bene. Ho svolto un paio di sedute, poi è andato via". Ha sfiorato pure Di Matteo: "Non ci ho mai parlato". E tre anni fa giocava a Malta. Che storia la sua, quella di Ivan Coronado. Uno che fa dell'estro la sua qualità migliore. Chiedete a Serse Cosmi, uno dei suoi mentori quand'era a Trapani: "E' un allenatore importante, mi ha dato fiducia e lo ringrazierò sempre". Anche adesso, anche col Palermo. Dove col 10 di Miccoli regala giocate di alta qualità sognando Ronaldinho: "E il mio idolo, chissà se lo incontrerò...".

La famiglia a Londra, il cuore in Italia

Brasiliano, classe '92 di talento e qualità. Un fantasista che lì davanti può fare tutto e in ogni ruolo, dal trequartita alla seconda punta. Facile parlare di favelas e quant'altro, di inizi difficili col pallone tra i piedi e un sorriso per amico. Lui, però, inizia in Inghilterra tra le fila dell'MK Dons. Altro calcio, altra realtà. Col mito di suo padre sempre vivo, ex calciatore amatoriale: "Da piccolo lo andavo a vedere". E la sua famiglia dopo tanti anni vive ancora a Londra: "Ho sempre avuto un legame speciale con l'Inghilterra, lì sono cresciuto. Ho vissuto circa 4 anni". Cuore in Italia però: "E' la mia seconda casa". Arriva a Trapani per un periodo di prova, dopo un paio di allenamenti convince tutti e viene tesserato: "Quando Gaucci mi ha prospettato questa chance non ci ho pensato su due volte. Era l'occasione della mia vita. Il treno che non potevo perdere. Allenamento dopo allenamento ho convinto il Trapani". Due anni, 20 gol, una Serie A sfumata all'ultimo e una retrocessione amara vissuta l'anno scorso. Deludente. Poi la scelta del Palermo e una nuova sfida, Miccoli-syle: "Lo seguivo spesso, voglio fare come lui". Intanto prende la "sua" 10, poi si vedrà. Gol all'Empoli per iniziare. E non parlategli di "Saudade".