Palermo, Zamparini: "A Bari per vincere. Udienza fallimentare? Situazione paradossale"

Serie B

Il patron rosanero verso l'importante gara del San Nicola: "Avremo centrocampo decimato, ma ho fiducia: possiamo vincere. Non meritiamo 4mila spettatori allo stadio". Giovedì l'udienza fallimentare: "Situazione paradossale, ma siamo sicuri dei nostri conteggi"

0-0 contro il Venezia: per il Palermo è il momento di ripartire. Sarà una settimana importante per la squadra di Tedino, che nella prossima giornata se la vedrà con il Bari (primo a pari punti, ndr) tra le mura del San Nicola, vero e proprio fortino biancorosso. A parlare nella mattinata di lunedì stato il patron della squadra siciliana, Maurizio Zamparini, che, tra gli altri argomenti, ha affrontato quelli relativi al campo: “Contro il Venezia abbiamo fatto una buona partita - ha raccontato al sito ufficiale del club - ma abbiamo creato poche occasioni. Il Venezia è venuto per non giocare, per distruggere e ripartire in contropiede. Ci mancava la nostra punta, Nestorovski, ma la squadra ha fatto un’ottima prestazione”. Tra meno di una settimana la sfida di Bari, con tanti infortunati: “Purtroppo avremo il centrocampo decimato a causa delle squalifiche, ci mancheranno i titolari in mezzo. Ma credo che Tedino schiererà comunque un centrocampo forte; speriamo che torni anche Nestorovski, la sua assenza si farebbe sentire parecchio. Sono fiducioso e andiamo a Bari per vincere”. Sulla differenza tra San Nicola e Barbera: “La fa il pubblico: a Bari seguono la squadra, il Palermo non merita 4 mila spettatori e questo dispiace. Hanno creato un clima ostile contro di me e contro la squadra e spero che tutto si chiarisca con la nuova proprietà, sarò sempre con il Palermo nel cuore e spero che la gente torni allo stadio. I tifosi ci servono e in Serie A si va tutti insieme”.

"Udienza fallimentare? Situazione paradossale. Sicuri dei nostri conteggi"

Giovedì altro appuntamento importante per il Palermo: ci sarà l’udienza fallimentare. E Zamparini promette battaglia: “Purtroppo la situazione è questa e mi addolora. Dopo 50 anni di vita specchiata di imprenditore e 15 anni a Palermo, raccolgo questo. Le cose negative servono per crescere: io spero che sappiano leggere la verità dei fatti, distinguendo dalle ipotesi di un ex finanziere. La loro logica è inquisitoria, non della realtà dei fatti”. Ma “supereremo anche questa - aggiunge - siamo sicuri dei nostri conteggi, non c’è nessuno alla porta a chiedere soldi al Palermo. É una situazione paradossale: sono deluso da questo Paese, nessuno ci ha chiamati. Potevano chiederci spiegazioni molto prima del tribunale fallimentare. I giornali danno informazioni fantasiose sui debiti del Palermo e sono invitati da tempo a venire da noi per vedere i nostri documenti. Non l’hanno mai fatto e la cosa mi dispiace”, ha concluso il patron rosanero.

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