Bari, la Procura indaga sull'acquisizione del club da parte di Giancaspro

Serie B
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Al centro dell'inchiesta aperta dalla Guardia di Finanza ci sarebbero l'ingresso di Giancaspro in società come socio di minoranza, un accordo sottoscritto fra i due soci per il pagamento di debiti pregressi e la successiva ricapitalizzazione della società calcistica da parte dell'attuale patron del club pugliese

La Procura di Bari indaga sull'acquisizione della società biancorossa da parte dell'attuale presidente Cosmo Antonio Giancaspro. A quanto si apprende dall'Ansa l'inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dal pm Bruna Manganelli, è stata aperta circa un anno e mezzo fa sulla base di una denuncia dell'ex presidente del Bari Calcio, Gianluca Paparesta. Nel fascicolo il pm ipotizza i reati di estorsione contrattuale e usura. I fatti su cui sono in corso gli accertamenti degli inquirenti baresi risalgono al primo semestre del 2016. Al centro dell'indagine ci sarebbero l'ingresso di Giancaspro in società come socio di minoranza, un accordo sottoscritto fra i due soci per il pagamento di debiti pregressi e la successiva ricapitalizzazione della società calcistica da parte dell'attuale patron del club pugliese. Paparesta contesta in sostanza le modalità di trasformazione dei crediti di Giancaspro in capitale sociale. L'aumento di capitale, infatti, fu alla fine finanziato esclusivamente da Giancaspro, portando ad un ribaltamento societario e all'uscita di scena di Paparesta. La vicenda fu pubblicamente denunciata dallo stesso ex proprietario nel novembre 2016 in una conferenza stampa in cui annunciava che si sarebbe rivolto alla giustizia per riottenere le quote di maggioranza del club barese. La società, contattata tramite i suoi legali, per il momento non commenta.

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