Bari, D'Elia: "Siamo maturi. Voglio fare di più"

Serie B

Il difensore biancorosso di ritorno dall'infortunio alla caviglia: "Ora sto meglio, voglio giocare di più in questo girone di ritorno. Empoli? Non ci fa paura, possiamo toglierci grandi soddisfazioni"

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Problemi fisici alle spalle: Salvatore D’Elia vuole tornare a essere protagonista con il suo Bari. Può essere il terzino sinistro classe 1989 uno dei veri rinforzi arrivati in questo gennaio nella squadra di Fabio Grosso, dopo i 600 minuti (con anche un gol) giocati nella prima parte di stagione. “Stiamo lavorando bene e pronti per affrontare l’Empoli - ha raccontato l’ex Vicenza in conferenza stampa - Sappiamo che avremo di fronte un’ottima squadra, che è stata costruita per la Serie A. Questo però non ci deve preoccupare: possiamo dire la nostra”. Una pausa invernale importante per D’Elia, che ha potuto così recuperare la forma persa per il problema alla caviglia che gli ha complicato il girone di andata: “Personalmente sto bene - ha continuato - e ho potuto recuperare l’energia e la condizione grazie anche alla pausa di Natale. Ho sempre messo l’anima quando sono sceso in campo, ma voglio dare di più di quanto fatto fino a oggi.

"Rispetto all'andata siamo più maturi. L'Empoli non ci spaventa"

Tornando a parlare dell’Empoli, prossimo avversario in campionato e vincente nella gara di andata giocata a fine agosto (per il Bari in gol proprio D’Elia, ndr): "Rispetto all’andata siamo più maturi, ci conosciamo di più, sarà una gara diversa. All’andata, è vero, ho segnato, ma è stata una mezza felicità. Preferisco non segnare e conquistare i tre punti. Cattiveria? Ne dobbiamo mettere di più, così come l’attenzione. A Cesena avremmo potuto anche vincere”. Una battuta anche sul letale reparto d’attacco dell’Empoli: “Non ci spaventa, abbiamo tanta qualità in tutti le zone del campo. Meglio ragionare di partita in partita, anche se sicuramente serve un po’ più di convinzione nei nostri mezzi. Possiamo toglierci importanti soddisfazioni, l’andamento delle avversarie non ci preoccupa. Empoli, Venezia e Frosinone? Tutte le sfide sono importanti. Nel girone di ritorno si gioca un altro campionato”. In chiusura di conferenza anche una parola per il Vicenza, sua ex squadra disgraziatamente fallita poche settimane fa: “Dispiace, ho vissuto in Veneto gli anni calcistici più belli. La città non merita questo, saprà rialzarsi. Tifo per la loro rinascita”, ha concluso.

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