Serie B, Perugia: chi è Kouan, ragazzo prodigio costato 10mila euro

Serie B

Luca Cassia

Classe 1999, nato in Costa d'Avorio, Christian Kouan Oulai vive una parabola incredibile al Perugia (Foto LaPresse)
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Fino a 6 mesi fa impegnato tra i dilettanti della Vigor Perconti, il 18enne ivoriano è l'ultima rivelazione della Serie B. In gol al debutto in prima squadra, Kouan si è ripetuto contro il Pescara di Zeman firmando il primo contratto da professionista. Se Han è tornato al Cagliari, il nuovo colpo low cost è ancora del Perugia

Da poche ore figura nella rosa della prima squadra sulla pagina web del Perugia, anticipato addirittura dagli acquisti di gennaio. Lui che una new entry del mercato non è, d’altronde arrivò in Umbria lo scorso luglio aggregandosi alla Primavera. Effettivamente compare ancora nei riquadri giovanili, tuttavia il 2018 di Christian Kouan Oulai è senz’altro da protagonista in Serie B. Centrocampista ivoriano classe 1999, affare estivo da 10mila euro nell’epoca delle trattative a cifre folli: una felice intuizione quella del Grifo, orfano della stellina nordcoreana Han tornato al Cagliari dopo un prestito da 7 reti e prestazioni di livello nell’era Giunti. L’avvento in panchina di Breda, piuttosto, ha spalancato le porte della prima squadra al baby Kouan reduce da una settimana da sogno al battesimo tra i professionisti.

Han? No, Kouan!

Una parabola improvvisa quella del ragazzo nato in Costa d’Avorio, trasferitosi in Francia con i genitori prima dell’avventura a Roma. Fino a 6 mesi fa Kouan vestiva la maglia azulgrana della Vigor Perconti, società dilettantistica romana nonché realtà giovanile dai trionfi in serie nei campionati laziali e nazionali: l’ultimo scudetto di categoria è andato in bacheca grazie ai 17 gol di Christian, bottino dettato dalle vesti offensive tra la fascia e la trequarti. Di lui si accorge la coppia umbra Goretti-Pizzimenti, rispettivamente responsabile dell’area tecnica e direttore sportivo, che convince l’agente Paolo Paloni a destinarlo al Perugia. Costo dell’operazione pari a 10mila euro, battuta la concorrenza di Roma e Nizza come rivelato in seguito dallo stesso procuratore. Nella Primavera del Perugia viene convertito da Luciano Mancini in mezzala votata alla corsa e agli inserimenti, doti principali accompagnate da tecnica e dinamismo oltre all’abilità nei calci piazzati. Lo esaltano i numeri (3 gol in 10 partite complessive), meno l’ambito disciplinare con una squalifica di 3 turni a causa di un pugno rifilato ad un avversario del Benevento. Peccato di gioventù che non gli ha negato il salto nel professionismo.

Due gol in 180'

Dalla Primavera alla Serie B in pochi mesi, exploit nemmeno oscurato dai trasferimenti umbri a centrocampo: ceduti Brighi ed Emmanuello, prelevato Gustafson in prestito dal Torino. Lo nota Roberto Breda, allenatore in carica da fine ottobre dopo l’esonero di Giunti e la crisi della squadra, lungimirante nell’accoglierlo durante la preparazione invernale prima di gettarlo nella mischia in amichevole e alla ripresa del campionato. La maglia da titolare contro l’Entella lo premia con il gol all’esordio tra i grandi: tap-in sull’invito di Pajac e abbraccio a Breda, poi la standing ovation del Curi e il primato stagionale come marcatore più giovane della B. Il turno successivo ecco il bis a Pescara sotto gli occhi di Zeman, uno abituato a lanciare talenti: è ancora Kouan a sbloccare la sfida con un altro inserimento, stavolta di testa sul cross di Del Prete. Due partite e altrettanti gol, ma soprattutto 6 punti per la causa del Perugia riemerso alle porte dei playoff dopo un’involuzione allarmante.

"Un ragazzo del 1999 che entra da dieci giorni e segna due gol, beh, significa che è bravo", l’ammissione obbligata e doverosa di mister Breda. Bastano 180’ in Serie B a Kouan per guadagnarsi il primo contratto da professionista fino al 2022: se non è un record poco ci manca. Tatticamente ancora grezzo eppure dai mezzi intriganti, il centrocampista 19enne è solo l’ultimo golden boy svezzato dal Perugia del presidente Santopadre. Christian condivide il passaporto con altri ragazzi ivoriani del calibro di Zebli e Drolé, baby protagonisti monetizzati nell’ultimo anno attraverso le cessioni all’estero dal Genk (Belgio) all’Antalyaspor (Turchia). Talenti stranieri e pure italiani: negli ultimi anni hanno spiccato il salto dal Curi alla massima serie altri giovani come Goldaniga e Falcinelli, Spinazzola e Parigini. Chissà che l’ultima maxi-plusvalenza non possa premiare l’intuizione estiva di Goretti e Pizzimenti, affare a soli 10mila euro. Un prezzo da favola.

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