Pescara, Sebastiani: "Massima fiducia in Zeman, siamo da playoff". Intanto Stendardo dice addio al calcio

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Il presidente ha parlato nel corso della conferenza stampa attraverso la quale Stendardo ha annunciato l'addio al calcio: "Sono convinto che abbiamo un organico che può tranquillamente lottare per le prime otto posizioni. La lotta è aperta a tante squadre, ma siamo all'altezza"

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Il saluto a Guglielmo Stendardo, che lascia il calcio, è stata l'occasione per il presidente Sebastiani per fare il punto sulla stagione del Pescara e sulle potenzialità della squadra: "Ho sempre detto che questo è un organico che può tranquillamente competere per le prime 8 posizioni. La lotta è aperta a tante squadre, ma noi siamo all’altezza. Lotteremo fino alla fine per questo. Sento parlare spesso di squadra poco 'zemaniana', ma vorrei capire innanzitutto cosa significa. Dopodiché possiamo fare tutti i ragionamenti sui giocatori. C’è chi dice che queta squadra ha giocatori non all’altezza, ma io vi ricordo che ci sono anche profili che in questa categoria sarebbero un lusso per il Pescara. Come Memushaj ad esempio. I giocatori vanno in campo, vengono allenati giornalmente dall’allenatore che ci mette del suo. Valutazioni tecniche non ne faccio, ma sulla carta il nostro centrocampo ad inizio stagione era il più forte della B. Poi il campo dice anche altre cose e qualcuno è anche andato via. Ma non possiamo dire che quelli che ci sono oggi siano più scarsi o meno 'zemaniani'. Si tratta di logiche e scelte dettate da chi a turno fa l’allenatore. Si possono azzeccare o meno". E a proposito di allenatori, Sebastiani ribadisce la propria fiducia in Zeman: "Massima fiducia, se non avessi stima di lui l'avrei già cacciato. Quindi non esiste il minimo dubbio".

Stendardo, addio al calcio. "Ma non a Pescara"

Il difensore "avvocato". E non il contrario. Sì, Stendardo è uno dei pochi calciatori laureati e quello che forse più di tutti ha rinunciato anche a qualcosa nel calcio pur di ottenere questo ambito traguardo. Ha saltato una partita (quando giocava nel Lecce, nel 2008), per concentrarsi sulla discussione della sua tesi di laurea e un'altra (nel 2012, all'Atalanta) per svolgere l'esame di stato per avvocati (tra la rabbia di Colantuono, allora allenatore nerazzurro, e una bocciatura che però non gli impedirà di riprovarci con miglior fortuna due anni dopo). Oggi Stendardo ha annunciato la risoluzione del contratto con il Pescara e di fatto il suo addio al calcio: "Ringrazio Pescara e la tifoseria, peccato non essere riuscito a dare un contributo. Ringrazio anche il Presidente per l'onesta e la sincerità, non vado via da Pescara e mi auguro ci sia un futuro qui. Sono avvocato e in futuro vorrei tutelare gli interessi dei calciatori".

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