Venezia, Inzaghi: "E' arrivato il momento di pensare in grande"

Serie B
Filippo Inzaghi, allenatore del Venezia (Lapresse)
inzaghi

Dopo la vittoria con l'Ascoli i ragazzi di Superpippo non hanno intenzione di fermarsi: "Dobbiamo continuare così, giocare a testa alta, senza porci dei limiti. Nel derby col Cittadella voglio lo stadio pieno"

Per il Venezia è arrivato il momento di pensare in grande. Lo dicono i risultati e lo ribadisce Pippo Inzaghi in sala stampa, dopo l'1-0 contro l'Ascoli: "E' arrivato il momento, sì. Dobbiamo continuare così, giocare a testa alta, senza porci dei limiti". Nessuna sconfitta nel 2018 per il Venezia, quinto posto a 46 punti e tanti sogni. Su tutti i playoff, più lontano quello del triplo salto dalla Lega Pro, un'impresa pazzesca riuscita a pochi altri. Intervenuto in sala stampa dopo la partita, Inzaghi ha commentato così la vittoria. 

"E' arrivata l'ora di pensare in grande"

Non so se ce la faremo a raggiungere i playoff, ma è arrivata l'ora di pensare in grande - ammette Inzaghi - siamo stati molto bravi, ce la siamo giocata con tutti. Oggi l'Ascoli se non avesse incontrato noi avrebbe vinto, sono sicuro. Abbiamo preso i tre punti da grande squadra e sono contento. Capisco che questo stadio è scomodo, ma la curva è sempre presente, mi aspetterei più gente in casa. Ma andiamo avanti senza pensare a tutto ciò". Nella prossima partita ci sarà il Cittadella, un derby veneto: "Non abbiamo mai avuto lo stadio pieno in Serie B, soltanto lo scorso anno in Lega Pro. Penso sia arrivato il momento di riempire il Penzo". Salvezza a marzo per il Venezia: "Spero non diventi una normalità". 

"E' un gruppo che sta andando oltre i suoi limiti"

Sapevo che sarebbe stata una gara difficile - prosegue Inzaghi - l'Ascoli potrebbe salvarsi tranquillamente secondo me. Cosmi è stato carino verso di me, è un amico. E' stata una giornata non facile e molto complicata per varie cose, se avessimo fatto il 2-0 avremmo chiuso il conto ma non ci siamo riusciti. E' andata bene così, questo gruppo sta andando oltre i suoi limiti, onore a questi ragazzi. Onore a chi gioca di meno, sono la mia fortuna! Tutti si allenano duramente, sorprendiamo ogni giorno. Facciamo diventare normali le cose incredibili". Ora ci saranno Empoli e Frosinone: "Dobbiamo continuare così, giocare a testa alta: se riconosciamo i nostri limiti, possiamo arrivare lontano. Empoli e Frosinone? Sono le partite che mi preoccupano meno. Andiamo a giocarcela a testa alta". 

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