Palermo, Tedino: "Squadra super, fiero dei ragazzi"

Serie B

L’allenatore dopo il 4-0 al Carpi: "Il gruppo è stato eccellente per mentalità, ha sempre aggredito ed è sempre andato in avanti. Per questo, nonostante le assenze dei nazionali e di qualche infortunio, siamo sempre una squadra molto temuta"

Il Palermo travolge 4-0 il Carpi e continua la sua corsa verso le primissime posizioni della classifica con l’obiettivo di centrare la salvezza. Tre gol di Coronado e uno di La Gumina, sono ora 54 i punti dei rosanero di Bruno Tedino che ora si trovano a quota 54, a -6 dall’Empoli capolista. Al termine della gara lo stesso allenatore ha parlato della gara e del momento dei suoi: "Credo che nonostante le assenze dei nazionali e di qualche infortunio, il Palermo sia sempre una squadra molto temuta. E' normale che, essendoci meno spazi, diventa tutto molto difficile. Abbiamo giocatori che si distendono bene in campo aperto e appena si apre qualche spazio in più, la squadra gioca un calcio migliore, aumentando l'indice di pericolosità. La squadra però è stata eccellente per mentalità, ha sempre aggredito ed è sempre andata in avanti. Ci vuole un po' di coraggio, Rajkovic e Dawidowicz sono ragazzi meravigliosi e solo persone con grande attaccamento alla maglia giocano in queste condizioni. Sono orgoglioso di loro. Con i ragazzi ho un rapporto bellissimo ne vado davvero fiero".

"Ora stiamo già pensando a giovedì. Bisogna vedere quanto giocheranno i nazionali e bisogna valutare il campo sintetico di Chiavari. Vedremo chi è più affaticato e chi può avere difficoltà muscolari su questo campo. Faremo questa valutazione non più tardi di martedì pomeriggio. Chi arriva all'ultimo secondo, solitamente, non sono orientato a farlo giocare. Ora, però, siamo in emergenza. Coronado è stato super, come Jajalo, anche i quinti però hanno fatto una buonissima partita. Avevano davanti due avversari fastidiosissimi dal punto di vista muscolare, contro una difesa che non subiva gol da quattro partite. Jajalo e Coronado sono stati ottimi, ma la squadra è stata super. E quando la squadra è super, vengono fuori le qualità. La Gumina? Lo conosco da quando ha 15 anni, è migliorato parecchio e deve fare qualcosa di più. Gli si devono dare anche dei meriti a questo ragazzo, che non è un salvatore della patria. E' un ragazzo che si fa trovare pronto e sta progredendo, un giocatore maturato. Quando penserà che è tutto semplice, finirà in panchina, come tutti. Invece sta mordendo il freno e dopo Novara, dove ha segnato e fatto un gran velo sul primo gol, ha svolto un gran lavoro in settimana. Il posto in squadra se l'è guadagnato", ha concluso Tedino.

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