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Avellino, c’è il Bari: quattro indisponibili, a parte Bidaoui

Serie B
Lunedì l'Avellino torna in campo contro il Bari (Getty)

La sessione di lavoro odierna si è svolta a porte chiuse al Partenio Lombardi, non vi hanno preso parte Gavazzi, Iuliano, Lasik e Radu - tutti e quattro ancora alle prese con alcuni problemi fisici che non permettono loro di tornare a lavorare con i compagni. Per Bidaoui solo una corsa leggera

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E’ un momento non semplice per l’Avellino, reduce dalla sconfitta casalinga contro il Parma. La squadra di Walter Novellino prepara ora la sfida di lunedì 2 aprile (alle ore 15) contro il Bari di Fabio Grosso, un’occasione per provare a invertire il trend negativo che da troppo tempo sta attraversando la formazione biancoverde. Quella di oggi è stata un’altra giornata di lavoro per il gruppo che alle ore 15 - come riporta il sito ufficiale della società campana - ha sostenuto una seduta di allenamento pomeridiana. Una sessione di lavoro che si è svolta a porte chiuse al Partenio Lombardi sotto gli occhi dell’allenatore e del suo staff tecnico e a cui non hanno preso parte gli indisponibili Gavazzi, Iuliano, Lasik e Radu - tutti e quattro ancora alle prese con alcuni problemi fisici che non permettono loro di tornare al momento a lavorare con i compagni. Ha inoltre svolto un allenamento differenziato Bidaoui, impegnato soltanto in una corsa leggera. Per la giornata di domani, vigilia di partita, è previsto l’allenamento di rifinitura al mattino, sempre a porte chiuse al Partenio Lombardi, come informa ancora lo stesso Avellino.

Le parole del presidente

Quella contro il Bari potrebbe rivelarsi una gara fondamentale anche per il futuro di Walter Novellino. In queste ore la società sta riflettendo sulla giusta decisione da prendere per riuscire a centrare al più presto l’obiettivo salvezza in questo finale di stagione. Di questo e non soltanto ha parlato nelle scorse ore il presidente Taccone: "Capisco chi contesta ma non possiamo far fare una brutta fine all'Avellino. L'allenatore va avanti per la sua strada. Oggi abbiamo chiarito alcune cose: essendo un uomo di calcio ha capito benissimo che se non dovessero arrivare i risultati sarà lui stesso a prenderne atto. Se dovesse rendersi conto di non avere più la fiducia dell'ambiente, da persona perbene, farà le sue valutazioni e me le farà sapere. Non parliamo di fiducia a tempo perché se non dovessimo vincere col Bari allora automaticamente il rapporto dovrebbe ritenersi concluso. Non è così. Certe decisioni vanno prese con calma e serenità dal mister. Ora deve avere la giusta tranquillità per compiere le scelte più adeguate. Vogliamo salvare questa squadra e non nascondiamo le difficoltà. Usciamo insieme da questo periodo buio. Ci vuole compattezza".