Palermo, Tedino: "Mi assumo le mie responsabilità"

Serie B
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L’allenatore dopo l’1-1 contro il Pescara: "Si vive di episodi, al primo tiro in porta abbiamo preso gol e la squadra ha avuto un cedimento nel secondo tempo. Per la Serie A ci siamo anche noi. Dobbiamo essere cazzuti e ripartire"

Il pareggio contro il Pescara rallenta la corsa del Palermo di Bruno Tedino, fermato sull1-1 dalla squadra abruzzese. I rosanero riescono così a conquistare un solo punto in classifica, che permette loro di salire a quota 58 ma non di approfittare dello stop dell’Empoli capolista. Al termine della partita l’allenatore della squadra siciliana ha così commentato la prestazione di giornata e ha poi anche parlato delle aspettative del gruppo per questo finale di stagione. Queste le dichiarazioni di Tedino: "Abbiamo sofferto il loro palleggio, mi assumo le responsabilità di una prestazione non positiva. La testa deve già andare al prossimo match con la Cremonese, un’altra partita difficile. Nestorovski fischiato? Ha applaudito per ringraziare il pubblico, non per polemica, lui come tutti vuole la promozione. Noi abbiamo preparato questa gara in pochissimo tempo, così come quella contro il Parma. Nell'aspetto psicologico e tattico l'allenatore non è stato per niente bravo. Non c'è più una partita semplice e scontata. Ci vuole la giusta cattiveria agonistica, perché i valori sono tutti uguali viste le varie motivazioni, ognuno per i propri obiettivi. Sono sicuro che riprenderemo a fare bene".

"Il responsabile sono io, i ragazzi non c’entrano niente - ha proseguito - in questo momento ho visto grande disponibilità e cuore. Della prestazione deve rispondere l’allenatore che, in questo caso, non ha preparato bene la gara. Sappiamo che la strada è difficile. Non è però una disfatta di Caporetto. La prestazione non è stata positiva. Il rigore sbagliato può essere un segnale per il futuro. Rajkovic e i rigori? A Parma non l’ha nemmeno sfiorato. Oggi nemmeno, ma abbiamo qualche defezione in difesa e deve giocare. Vorrei avere cento Rajkovic, ha un’intelligenza superiore. Coronado è uscito perché l’ha chiesto. La gente pensa che sia rincoglionito, ma aveva i crampi da un quarto d’ora. Il rincoglionito lo tiene in campo, Coronado si rompe e sta fuori un mese e mezzo. Oggi sarebbe semplice sottolineare chi ha fatto una prova sotto le proprie possibilità. Quando esprimiamo un calcio di un certo tipo, d’altra parte, tutti i singoli si esaltano. Anche lui ha fatto una prestazione, in scia con il resto della squadra. Soprattutto nel primo tempo abbiamo creato molte situazioni dall’esterno, specialmente a sinistra. Si vive di episodi, al primo tiro in porta abbiamo preso gol e la squadra ha avuto un cedimento nel secondo tempo. Per la Serie A ci siamo anche noi. Dobbiamo essere cazzuti e ripartire".

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