Parma, D’Aversa: "Non è finita, proviamoci"

Serie B

L’allenatore gialloblù: "Ci deve essere rammarico, ma fino all'86' avremmo meritato di vincere: il calcio a volte è beffardo. Il campionato non è finito, non sarebbe finito neanche in caso di vittoria. Dobbiamo essere bravi a ripartire"

Un ko esterno che rallenta la corsa del Parma di Roberto D’Aversa, che al Manzi viene sconfitto 2-1 dal Cesena. Restano così 66 i punti in classifica dei gialloblù ora quarti, dopo il novantesimo lo stesso allenatore è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la gara e il risultato di giornata: "E' stata una bella partita - ha dichiarato - dopo il vantaggio abbiamo avuto diverse occasioni per raddoppiare. Credo che fino all'86' avevamo gestito bene il match. Poi nel calcio purtroppo ci sono degli episodi: sull'1-1 c'è stato un doppio rimpallo che ha favorito loro, noi non siamo stati bravi a rinviare il pallone. Da lì poi la voglia di riprendere la partita e riandare in vantaggio ci ha portato a prendere il secondo gol, poi ci siamo mangiati il possibile pareggio all’ultimo secondo con quattro uomini liberi. Purtroppo non abbiamo concretizzato neanche quell’azione. Il secondo gol lo abbiamo subito da un rinvio lungo, eravamo tutti schierati. Non è stata un'azione di ripartenza. In realtà abbiamo avuto delle occasioni: mi vengono in mente le chance di Insigne e Frediani, avremmo potuto chiudere la partita, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Il gol loro nasce da un episodio dove non siamo stati bravi ad allontanare la palla”.

“E' chiaro che dopo quell'episodio è affiorata un po' di delusione tra i miei ragazzi, che hanno visto svanire un risultato importantissimo. Ci deve essere rammarico, ma fino all'86' avremmo meritato di vincere: il calcio a volte è beffardo. Il campionato non è finito, non sarebbe finito neanche in caso di vittoria. Dobbiamo essere bravi a ripartire. E' chiaro che la sconfitta di oggi è pesante, ma dobbiamo cercare di vincere le ultime due partite: poi vedremo in che posizione di classifica saremo. Ora dobbiamo solo ricaricare le pile e pensare al Bari. Il nostro destino dipende dagli altri, dobbiamo pensare a fare il miglior risultato possibile, sperando che le altre possano incappare in giornate storte come la nostra, anche se sarà difficile. Baraye espulso? Sì, nella circostanza in cui tutta la panchina del Cesena è venuta davanti alla nostra, lui è stato espulso”.

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