Spezia, Chiappara:"Playoff? C’è rammarico, con l'Avellino onoreremo la maglia"

Serie B

Il vice allenatore dello Spezia, presentatosi in conferenza stampa al posto di Gallo, ha ribadito come la propria squadra venderà cara la pelle nonostante i playoff siano ormai sfumati

Due partite da onorare, senza ansie e preoccupazioni derivanti dalla classifica. Lo Spezia non ha più obiettivi da raggiungere in questo finale di stagione, playoff sfumati e salvezza ampiamente ottenuta, per gli uomini di Gallo dunque non resta che scendere in campo con spensieratezza, vendendo cara la pelle. Nell’anticipo della 41^ giornata, i bianconeri se la vedranno in trasferta con l’Avellino, formazione che invece impegnata nella lotta salvezza. A presentare il match in conferenza stampa si è presentato Roberto Chiappara, vice di Gallo: “Non è assolutamente vero che non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo onorare la maglia e i nostri tifosi. Da tanto tempo non venivo in conferenza, l’allenatore mi ha dato questa possibilità e gli sono grato perché si dimostra sempre sensibile. E’ importante a parer mio far conoscere anche le persone che lavorano al suo fianco. I pensieri di tutti noi sono gli stessi dopotutto. L’Avellino? Lo affronteremo con la giusta mentalità, loro si giocano tanto ma noi faremo la nostra partita cercando di fare risultato".

Il rammarico per i playoff

Il vice di Gallo si sofferma poi sui playoff sfumati: "Il rammarico c’è eccome, ma la classifica per me ha sempre ragione dunque dovremo capire dove abbiamo sbagliato. Facciamo valutazioni quotidiane e siamo soddisfatti del lavoro, pensavo che da gennaio in poi avremmo fatto di più ma di certo non la vivo come una stagione fallimentare. Quando ho firmato per lo Spezia volevo andare in serie A. Questo nonostante l’obiettivo fosse la salvezza e si sia deciso di ridimensionare il budget. La crescita, pure evidente, aveva bisogno di più tempo. Nel calcio 1+1 non fa mai 2. Siamo stati bravi a non soffrire nella prima parte del campionato, poi c’è stato un momento di assestamento che penso sia logico. A gennaio le scelte andavano nell’ottica di cercare i play-off, mi pare sia chiaro. Però non sempre si raccoglie, almeno in quel momento, quanto si semina. Non eravamo pronti a cambiare la mentalità da un obiettivo a un altro".

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