Venezia, Stulac: "Inzaghi straordinario, ho fatto bene a restare"

Serie B
Leo Stulac, Venezia (laPresse)
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"Sin da piccolo ho avuto solo il calcio nel sangue. Seguendo l’esempio di mio fratello; non leggo i giornali. So che adesso si sta parlando bene di me, ma se le cose andassero male arriverebbero le critiche"

Una stagione a livelli altissimi che attorno al suo nome ha attirato i club di Serie A e non solo. Leo Stulac ha conquistato Venezia e ora spera di poter proseguire con la sua squadra il cammino fino alla Serie A. Il giocatore ha parlato nelle scorse ore a La Nuova di Venezia in una intervista in cui sono stati toccati numerosi argomenti: “Sono felice di quello che ho, ma come tutti i calciatori, il mio sogno sarebbe quello di arrivare ad un club di livello mondiale. Non mi illudo, oggi è già una grande cosa vestire la maglia del Venezia e io per questa maglia cercherò di fare il massimo. Arrivare in Serie A con il Venezia sarebbe fantastico. Il futuro non lo so. Il Real Madrid? Chi non vorrebbe… Da qualche mese la mia vita è cambiata ma ero certo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento. A gennaio avevo la possibilità di andare in un altro club, ma ho scelto di restare e ho fatto bene. Il mio club è il Venezia. Sin da piccolo ho avuto solo il calcio nel sangue. Seguendo l’esempio di mio fratello, Mattia, più grande di tre anni, anche lui ha giocato ed era molto più bravo di me, ma non ha avuto la mia stessa fortuna. Per me lui è sempre un punto di riferimento".

E ancora: "A dire la verità non leggo i giornali. So che adesso si sta parlando bene di me, ma se le cose andassero male arriverebbero le critiche, mai piacevoli, e allora ecco che preferisco evitare. Resterei male. Inzaghi? E’ una persona straordinaria. Da lui c’è solo da imparare. Quando ero ragazzo lo vedevo in televisione, uno degli attaccanti più forti del mondo. Una grande emozione essere un suo giocatore. Vedi che vive per il calcio, lo studia, sa coinvolgere tutti. E poi ha una voglia di vincere che non finisce mai e la trasmette a tutti noi. Per quanto riguarda la Nazionale due mesi fa ho ricevuto la prima convocazione, ma sono rimasto in panchina. Ci spero, non mollerò è un sogno e anche questo può diventare realtà. Il campionato sloveno non è più come prima ma i grandi giocatori ci sono: Ilicic su tutti, ma anche Kurtic, Birsa, un giovane di valore è Zajc, che gioca nell’Empoli. Essere in questo gruppo è uno stimolo a fare sempre meglio".

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