Fiorillo: "Sogno di tornare in A col Pescara"

Serie B

Il portiere biancazzurro: "Dopo questa stagione negativa spero si possa aprire un nuovo ciclo vincente e chi verrà qui in estate spero lo faccia con la voglia di indossare questa maglia e vedere nel Pescara un punto d'arrivo e non solo un trampolino di lancio. Ora c’è da ricostruire"

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Con l’arrivo di Giuseppe Pillon in panchina il Pescara ha ritrovato la necessaria tranquillità che gli ha così permesso di raggiungere la tanto inseguita salvezza in occasione dell’ultima gara giocata in casa del Venezia. Ora i biancazzurri devono pensare al futuro, a cominciare da quello dello stesso allenatore. L‘annuncio ufficiale della conferma di Pillon non è ancora arrivato ma nelle ultime ore sono stati numerosi i calciatori che hanno fatto sapere di volere restare in Abruzzo anche in vista della prossima annata. Da Campagnaro a Bovo, fino al portiere Vincenzo Fiorillo - che già parla già da capitano e giocatore simbolo di questa squadra che vuole certamente migliorare i risultati ottenuti nell’ultima annata: “Quello che mi auguro è che il Pescara possa tornare subito a disputare campionato all'altezza della città - ha dichiarato il portiere - ho avuto la fortuna di vedere il lato bello del Pescara e sono sicuro che torneremo a vivere momenti importanti".

Sogni e futuro

"Il mio sogno è tornare in Serie A con questa squadra e sono sicuro che prima o poi riuscirò a realizzarlo - continua - uno dei miei obiettivi è quello di superare il record di Bordoni con questa maglia perché riuscire a diventare il portiere con più presenze nella storia di questa società sarebbe un motivo d'orgoglio. Dopo questa stagione negativa spero si possa aprire un nuovo ciclo vincente e chi verrà qui in estate spero lo faccia con la voglia di indossare questa maglia e vedere nel Pescara un punto d'arrivo e non solo un trampolino di lancio. Ora c’è da ricostruire. Per far sì che un gruppo diventi forte, serve senso di appartenenza. Questa maglia deve essere un punto di arrivo e non un trampolino di lancio. Il mio futuro? «Questa è una piazza esigente ma se sei leale e dai tutto lo capisce e ti supporta, spero si possa aprire un nuovo ciclo vincente. Esattamente un anno fa ho detto di no al Palermo, avevo avuto qualche contatto con il direttore Lupo ma onestamente ero sicuro e convinto di poter essere il portiere titolare, nonostante la presenza di un portiere altrettanto bravo come Pigliacelli. Ho troncato sul nascere questa ipotesi e non I’ho riaperta anche quando mi sono reso conto che all’inizio probabilmente non sarei stato il titolare".

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