Spezia, Bolzoni: "Voglio ripagare la fiducia. Anche nei momenti più bui non ho mollato"

Serie B
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Continua la preparazione dello Spezia a Pontremoli. Tocca a Francesco Bolzoni fare il punto della situazione e analizzare come procede il ritiro della squadra allenata da Marino: "L'allenatore ci chiede tanta intensità, sia nelle sedute atletiche che tattiche. Buono il primo test stagionale"

Lo Spezia prosegue la preparazione a Pontremoli in vista della stagione di Serie B 2018/19 e dopo il primo test contro la squadra locale, nella giornata di domani affronterà il secondo test stagionale contro la selezione del Seravezza-Pozzi. A parlare dal ritiro è Francesco Bolzoni, reduce da una buona stagione nella quale si è finalmente lasciato alle spalle i problemi fisici: "La scorsa stagione è stata molto positiva - ha detto al sito ufficiale della società - ho trovato la continuità che cercavo da tempo e non ho avuto problemi fisici. Mi sono rimesso in gioco, ripagando la fiducia che lo Spezia ha riposto in me e voglio continuare a farlo. I momenti più bui? Quando una persona ama il proprio lavoro e ci mette la passione, tutto diventa più semplice. Viene fuori la voglia di non mollare mai e di dimostrare di poter dare ancora tanto".

"Marino, che intensità. Sulla prossima Serie B..."

Dal passato al presente, il focus è sul lavoro svolto in questi giorni di preparazione: "L'allenatore ci chiede intensità sia nelle sessioni atletiche che in quelle tattiche. E per fortuna oggi con un po' di pioggia la temperatura si è abbassata e con il fresco si lavora meglio". Alla vigilia del secondo test stagionale, Bolzoni analizza la prima uscita: "Contro la Pontremolese un buona prova. Personalmente ho fatto anche un assist a Bastoni, sono soddisfatto. E poi è sono molto orgoglioso di aver indossato la fascia da capitano: ringrazio Claudio Terzi per il suo gesto quando è uscito dal campo". Infine, alcune considerazioni sulla prossima Serie B: "Mi dispiace per le squadre che non si iscriveranno, soprattutto per le persone che lavorano in quelle società. Il calcio italiano - ha concluso - va registrato. C'è troppa differenza tra la Serie A e le categorie inferiori".

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