Caos ripescaggi, la Virtus Entella annuncia lo sciopero. Dura risposta della Lega Pro: "Sanzioni per chi non gioca"

Serie C

Dopo aver richiesto la riammissione in Serie B, i calciatori della società ligure hanno indetto uno sciopero in vista della prossima gara del campionato di C contro il Pisa: "Situazione di incertezza insostenibile, chiediamo almeno un rinvio". Dura risposta della Lega Pro: "Gare regolarmente programmate, previste sanzioni per chi non scenderà in campo"

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Sembra non poter avere fine il caos che in questa stagione sta caratterizzando i campionati di Serie B e Serie C. Dopo un’estate rovente, tra ricordi e procedimenti giudiziari, a tenere banco è ancora la questione relativa al ripescaggio e alla riammissione di alcune squadre in Serie B. Su tutte, spicca la posizione della Virtus Entella, la quale secondo il Collegio di Garanzia del CONI, il massimo organo della giustizia sportiva italiana, avrebbe il diritto a partecipare al campionato cadetto. Nonostante ciò, la gara in programma per il prossimo turno del campionato di Serie C (girone A) tra la squadra ligure e il Pisa è stata regolarmente calendarizzata dalla Lega Pro. Per questo motivo i calciatori dell’Entella hanno deciso di far sentire la propria voce annunciando lo stato di agitazione e indicendo lo sciopero in vista del prossimo match, in programma domenica 4 novembre.

Il comunicato della Virtus Entella

Attraverso questo comunicato ufficiale, i calciatori della Virtus Entella hanno reso nota la propria volontà, quella di non scendere in campo nella prossima gara: "La Virtus Entella chiede di poter esercitare il diritto di sciopero domenica 4 novembre, non scendendo in campo quindi contro il Pisa, nel match valido per la decima giornata del girone A. La situazione di incertezza nella quale si trova oggi la squadra ligure, sospesa in un limbo surreale tra la serie C e la serie B, è divenuta oramai insostenibile, con gravi conseguenze di natura lavoristica in capo ai dipendenti. Il Collegio di Garanzia del CONI, massimo organo della giustizia sportiva italiana, ha sancito in modo inequivocabile il diritto della Virtus Entella S.r.l. di partecipare al campionato di Serie B con una decisione in oggi pienamente efficace e NON sospesa da alcun successivo provvedimento giurisdizionale. I calciatori tutti erano convinti di poter disputare finalmente il campionato della serie cadetta; in febbrile attesa del normale adempimento della decisione sportiva e con grande senso di responsabilità e disciplina, i medesimi hanno continuato ad allenarsi e a giocare partite amichevoli. Dopo oltre un mese dalla citata decisione, nulla è accaduto; la squadra versa ancor oggi nella massima incertezza e nonostante ciò la Lega Pro vorrebbe imporre loro di scendere in campo domenica per disputare una partita che, per stessa ammissione del Vice Presidente dott. Grimaldi, potrebbe essere inutile in quanto ‘non pregiudica l’eventuale riammissione della Virtus Entella al campionato di Serie B’. Ad oggi la misura è colma; non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione di incertezza sportiva, con gravi ripercussioni in ordine al regolare svolgimento delle proprie mansioni e sulla loro dignità lavorativa, in violazione dell’art. 2087 c.c. Riteniamo, pertanto, necessario un semplice rinvio della gara, anche di pochi giorni, onde evitare inutili costi ad entrambi i Club ed i rischi infortunistici ai quali sono esposti i lavoratori nella disputa di una partita il cui risultato, all’esito della decisione che verrà assunta dal T.A.R. nella giornata di martedì 6 novembre p.v., potrebbe essere neutralizzato. Per tali motivi, i calciatori professionisti tesserati con la Virtus Entella S.r.l. annunciano lo stato di agitazione e indicono sin d’ora lo sciopero per la giornata di domenica 4 novembre 2018, auspicando che la Lega, posto il preavviso di sciopero, possa deliberare entro domani 3 novembre 2018 il rinvio della gara Virtus Entella-A.C. Pisa 1919, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero che i calciatori sono costretti a preannunciare stante l’anomala situazione in cui loro malgrado sono costretti a lavorare".

La risposta della Lega Pro

Immediata è arrivata la risposta della Lega Pro, che attraverso una nota ufficiale a firma del segretario generale Francesco Ghirelli ha ribattuto con toni duri, minacciando l’applicazione di pesanti sanzioni per le squadre che non dovessero scendere in campo: "Sabato 3 e domenica 4 novembre – si legge - tutte le gare dei club di Lega Pro sono regolarmente programmate. Per i club che non scenderanno in campo il Giudice Sportivo valuterà l’applicazione delle sanzioni previste dalle NOIF e dal Codice di Giustizia Sportiva. In relazione al proclamato sciopero dei calciatori della Virtus Entella mi pongo però alcuni quesiti:

- Per quale ragione i calciatori non hanno indetto uno sciopero quando è stata assunta la decisione dalla Lega di Serie B di ridurre il format a 19?

- Per quale ragione dei calciatori che hanno sottoscritto dei contratti per disputare il Campionato di Serie C dovrebbero scioperare creando un danno ad una società modello come la Virtus Entella, che pur confermando la propria richiesta di partecipare al Campionato di Serie B, ha preso atto della programmazione della Lega organizzandosi per disputare la gara?".

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