L'hockey, i gol, i record: Milan, alla scoperta di André Silva

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Era soprannominato "Deco" per l'eleganza con cui trattava il pallone: una volta trasformato attaccante dal Porto, però, ha cominciato a segnare a raffica. È stato il più giovane di sempre a segnare una tripletta in nazionale maggiore, e pensare che al calcio stava per preferire l'hockey. Milan, ecco chi è André Silva

Da “Deco” a “nove”, dall’hockey al calcio. Dal Porto, oggi, al Milan. La carriera di André Silva, nuovo centravanti rossonero, si gioca su diversi cambiamenti, che ne hanno caratterizzato crescita e maturazione. A 22 anni ancora da compiere, il portoghese si presenta ufficialmente alla Serie A, portando con sé i colpi di un futuro crack: lo dicono i numeri (21 gol in 44 partite alla sua prima stagione da titolare, per citarne solo alcuni), ma non solo. Lo dice infatti anche Cristiano Ronaldo, suo compagno di nazionale, che qualche tempo fa lo aveva consigliato a Florentino Perez per il Real. A Madrid, Silva non è però mai arrivato. A Milanello, invece, sì: da dopo la Confederations Cup sarà affidato alle mani di Vincenzo Montella.

Un nove che non lo era

L’identikit di André Silva è quantomai atipico: fiuto da attaccante puro, movenze da ex trequartista. Il Porto lo ha prelevato nel 2008 da una squadra semi-professionistica, il Salgueiros, per appena 1000 euro e lo ha plasmato per diventare il nuovo attaccante di riferimento di club e nazionale. Fino a qualche anno fa era soprannominato “Deco”, perchè il suo stile ricordava quello dello storico dieci del Barcellona. Poi, però, il cambio di ruolo ha rivoluzionato il suo modo di giocare: più vicino alla porta, più decisivo. Tanto che Silva è presto diventato per molti il “nuovo Pauleta”, probabilmente l’ultimo vero centravanti nato in Portogallo. E Pauleta stesso, dopo il paragone, ha confermato: “È un numero 9 puro. Ha grande talento, una qualità enorme. Gli piace lavorare sodo e ha grande fame di gol”.

Tutti i numeri di André Silva

Oltre 360mila followers su Instagram, poco meno di 50mila su Twitter. I numeri dell'André Silva "social" però vanno oltre queste cifre (destinate a crescere). E' curioso come l'identità sui profili social del portoghese non sia sempre abbinata allo stesso numero: su Instagram lo troviamo come @andrevsilva10 mentre su Twitter ha scelto @andrevsilva19. La "v" sta per Valente, parte del suo nome completo che all'anagrafe è riportato come André Miguel Valente Silva. Ma quale numero di maglia indosserà al Milan il giovane portoghese? Tutti scommettono sulla 9, attualmente di Lapadula, che però è dato tra i partenti, liberando il numero che fu di Van Basten e Weah. Il Milan non ha ancora ufficializzato nulla in merito. E la numerologia del diretto interessato non aiuta: sfogliando i suoi post su Instagram si trovano sue foto con la numero 10 del Porto, la 9 del Portogallo, ma in Nazionale ha vestito anche il 16 e il 18.

I record e l’hockey

Fino ai 16 anni, nelle giovanili del Porto ha giocato da centrocampista centrale, prima di essere trasformato, dome detto, in una vera macchina da gol. Il risultato del cambio di ruolo sono stati evidenti fin da subito: sono bastati un paio di anni a Silva per adattarsi. Gol a raffica, soprattutto nelle nazionali giovanili: 28 gol in 37 partite tra U19, U20 e U21. Niente male. Con i grandi, poi, ha fatto anche meglio: 7 gol nelle 8 partite giocate, uno dei quali nella gara di una settimana fa contro la Lettonia. Anche una tripletta, segnata alle Isole Far Oer, che lo ha consegnato alla storia: è stato il più giovane giocatore portoghese a segnare tre gol in una sola partita con la nazionale maggiore. E pensare che, da ragazzo, ha rischiato di preferire al calcio l’hockey a rotelle, salvo poi optare per il pallone. Scelta quantomai azzeccata, visti i risultati.

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