Calciomercato Milan, Maldini: "Donnarumma? Se è sereno, resti"

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L'ex capitano del Milan sulla situazione di Gigio: "Deve decidere da solo ed essere libero di farlo. E lasci le stare le storie sul diventare bandiera o sul tradimento". Per Maldini pronto un ruolo di team manager in azzurro: "Vedremo quello che accadrà. Possiamo battere la Spagna al Bernabeu"

"Sì, ma, forse. Vedremo quello che accadrà...": Paolo Maldini non vuole sbilanciarsi, ma la sua espressione non mente. Per l’ex capitano del Milan e colonna azzurra è pronto un posto in Nazionale: dopo l’Europeo U21 diventerà team manager: "Ventura ha delle idee che, poi, ha la forza di metterle in pratica. L’Italia sta vivendo un momento molto positivo per quanto riguarda il ricambio generazionale. Sono ottimista. Possiamo battere la Spagna al Bernabeu”, ha detto Maldini in un’intervista a La Stampa. “Siamo una squadra che, anche per la forza della storia, non deve mai temere nessuno. Dobbiamo andare là e giocare con la mente libera per sfruttare le nostre qualità. Non contano esperti o giovani, conta chi, in quel momento, sta meglio fisicamente. Tra i giovani Berardi è uno che deve ancora farci vedere il meglio. Bernardeschi anche e, in difesa, siamo messi bene. Penso a Rugani, Romagnoli o Caldara: la tradizione della nostra scuola verrà fatta valere anche nel prossimo futuro". Una battuta anche sull’U21: "Questo gruppo mi ricorda quello che con Vicini in panchina fece il grande salto dall’Under alla Nazionale nell’88: in Polonia siamo tra i favoriti, poi decideranno i particolari. Si tratta di una vetrina unica per quella fascia di età, di una parentesi che ti aiuta a crescere: ai miei tempi non esistevano società che impedivano ai propri ragazzi di partecipare all’evento, come accade ora".

"Donnarumma decida da solo. E non pensi alle storie su bandiere e tradimenti"

Maldini ha parlato anche di Gigio Donnarumma, secondo portiere azzurro, alle prese con la situazione relativa al suo rinnovo con il Milan: “Un consiglio? Stiamo parlando di un ragazzo fenomenale: impressionante come giocatore, sorprendente per la freddezza con la quale si è preso la porta del Milan: Mihajlovic mi diceva che lo avrebbe anche fatto esordire prima in serie A, io ero scettico, aveva ragione lui. Ora deve decidere da solo. Essere libero di farlo: e lasci stare le storie sulla bandiera o sul tradimento. Se è sereno a Milano, rimanga a casa sua. Anche io, appena entrato in campo ancora sedicenne, mi trovai subito a mio agio: avevo addosso la tranquillità che sapeva trasmetterti uno come il maestro Liedholm”.

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