Milan, Montella: "Un'estate di sogni avverati. E non è finita qui"

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L'allenatore rossonero, intervistato al rientro dalla tournée cinese dalla Gazzetta dello Sport, è euforico per la campagna acquisti: "Il club sta facendo qualcosa di straordinario. E arriverà ancora qualcuno. Questa è una squadra che resterà nel tempo". Il 26 luglio il sorteggio del calendario di Serie A in diretta su Sky Sport e in live-streaming su skysport.it

E' un Vincenzo Montella euforico, che, per usare le sue stesse parole, "ha vissuto un'estate da sognatore", al rientro della tournée cinese del Milan conclusa con uno spettacolare poker ai danni del Bayern Monaco. "Il bello è che i miei sogni sono stati esauditi, e non è finita qui - annuncia l'allenatore rossonero intervistato dalla Gazzetta dello Sport - Magari può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e le cifre spese, resta il fatto che il club sta facendo qualcosa di straordinario. Questa è una squadra che rimarrà nel tempo, e non si svaluterà nel tempo. Anche se il mister sarà un incapace…".

Mercato, non è finita qui

Il mercato del Milan potrebbe riservare altre sorprese quindi. Ecco cosa cercano i rossoneri per rinforzare ulteriormente la rosa: "Il focus principale è sul centravanti e poi magari su una punta esterna e una mezzala - spiega Montella - Ma la fretta di prima non c’è più. Il mio centravanti ideale? Deve combinare diverse cose: senso del gol, gol sporchi e saper giocare per la squadra. Il mercato è stato concordato col club, con cui ho condiviso il progetto di un mix fra giovani di talento e gente di esperienza. Se ti vuoi avvicinare al Napoli, che gioca il calcio migliore d’Europa, devi fare un mercato aggressivo per forza. È presto per dire se il gap con Roma e Napoli è stato annullato, ma non dobbiamo nasconderci. E l’entusiasmo va alimentato e mantenuto”.

"Rinnovo? Mai avuto dubbi"

Nessun dubbio poi nemmeno sulla sua permanenza sulla panchina rossonera: "Mai avuto dubbi, mai avuto nulla di diverso in mente che non fosse il Milan, anche perché dal club sentivo quotidianamente una stima sincera e netta. Fassone ha detto che il Milan sarà fra i top 5 club mondiali nel 2022? Sia in termini affettivi che professionali mi piacerebbe molto essere io a condurre in porto tutto questo, arrivare a questo traguardo. Vorrebbe dire una grande crescita professionale, sarebbe il massimo".

L'acquisto di Bonucci

Largo spazio anche al trasferimento che ha creato più clamore, quello di Leonardo Bonucci. Montella : “Con il club c’è grande condivisione su tutti i giocatori, ovviamente con loro al 51% e io al 49%. Ecco, con Bonucci è l’unico caso in cui è stato il contrario. Ero convinto fosse raggiungibile, mi fidavo di chi me lo diceva, mentre i miei dirigenti avevano una percezione diversa. Mandavo a Mirabelli almeno dieci messaggi al giorno, con tre sole parole. Buongiorno, o buonasera, direttore: Bonucci. Con il direttore abbiamo un rapporto schietto e continuo, condividiamo anche gli stessi vizi.

Un acquisto che è un desiderio personale di Montella, dunque, che ha spiegato le qualità per cui lo ha voluto fortemente con sé: "Bonucci è un professionista altamente competitivo, con la mentalità e il suo modo di pensare è riuscito a ottimizzare al massimo il suo motore. Sarà un esempio per i giovani. Non so se senza di lui la Juve si sia indebolita, ma di certo noi ci siamo rinforzati. Non credo possa essere una figura ingombrante nello spogliatoio: solo chi lo vede ingombrante a priori lo può percepire come una minaccia. Difesa a 3? Mi intriga, mi piace come idea, ma devo dire che con questi giocatori possiamo davvero usare tanti sistemi. Ho l’imbarazzo della scelta”.

Gigio, quel rinnovo sudato...

Non poteva infine mancare una domanda anche sul rinnovo di Gigio Donnarumma: “Se c’è il mio zampino anche nella vicenda Donnarumma? No, io non c’entro nulla. E’ stato Mirabelli a toccare le corde giuste. Io ho parlato con la famiglia perché loro sentivano l’esigenza di parlare con me. Ma non gli ho parlato da allenatore, ho solo raccontato la mia esperienza. Scelta giusta quella di Gigio? Più che per il progetto del club, l’ha fatta per se stesso. Lui è fantastico perché ha la capacità di unire tutte le fasce di età. Quando ha rinnovato, mia nipote Martina, che ha 7 anni, si è messa a piangere e sono certo che lo abbia fatto anche qualche nonna di 70. E’ entrato nel cuore di tutti, anche dei non milanisti, e sono certo che continuerà a essere amato dai tifosi. Raiola? Un botta e risposta nato e finito lì. Io non ho problemi con lui e lui non credo ne abbia con me”.

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