Cagliari, Di Francesco si presenta: "Porterò entusiasmo e divertimento"

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Il nuovo allenatore si è presentato in conferenza: "Convinto dal desiderio di Giulini di volermi qui a tutti i costi. Partiremo con il 4-3-3, la squadra sia propositiva". Sul futuro di Nainggolan: "Giocatore unico, l'auspicio che resti c'è, ma dipenderà dai piani dell'Inter". Infine sulla parentesi negativa alla Samp: "Non ho dato identità, ma lasciamo il passato al passato"

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Eusebio Di Francesco è pronto a ripartire. L'ultimo posto con la Samp e le dimissioni dello scorso 7 ottobre fanno ormai parte del passato. Il presente dice Cagliari, con cui ha firmato un contratto biennale: "Vogliamo portare entusiasmo e mentalità, oltre ad un gioco divertente - ha spiegato lo stesso allenatore nella conferenza stampa di presentazione - sono convinto che miglioreremo sotto tutti i punti di vista". Deciso, sicuro. Sicuramente di più rispetto ad un anno fa: "Quando ho accettato la Samp, ho fatto una scelta un po' frettolosa, senza troppa convinzione. In questo caso, invece, è successo il contrario. Mi ha convinto il grande desiderio del presidente di volermi qui al Cagliari. Il suo modo di fare è stato decisivo, mi voleva a tutti i costi. C'è grande voglia di condividere ogni scelta futura. Questo è fondamentale per ripartire". Il Cagliari ha terminato l'ultimo campionato al 14esimo posto, ma le basi sono buone: "Abbiamo un grande parco giocatori, poi è ovvio che dovremo aggiungere qualcosa in qualche zona del campo - ha spiegato Di Francesco - con la società abbiamo parlato di tante cose, presto metteremo le nostre idee nero su bianco. Da parte del presidente c'è grande disponibilità ad appoggiare tutte le scelte".

"Nainggolan? Dipende dall'Inter"

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Fra i tanti discorsi da affrontare c'è anche quello relativo al futuro di Radja Nainggolan, che ha terminato il suo prestito al Cagliari: "Non è un nostro giocatore in questo momento, ma dell'Inter - le parole di Di Francesco - lo conosco, so quanto valga. Con il presidente ne ho già parlato, molto dipenderà dai piani dei nerazzurri. Credo che il ragazzo abbia dimostrato grande attaccamento alla città, quindi l'auspicio che resti c'è. Per me è un giocatore forte, punto". E coraggioso, come dovrà essere il suo Cagliari: "Fondamentale sarà avere una forte identità di gioco, per questo ci vogliono giocatori con grande specificità di ruolo in alcune zone del campo. Voglio una squadra propositiva. Non è una frase fatta, la voglio veramente. Con il mio staff in questi mesi abbiamo lavorato tanto per rivedere pregi e difetti delle mie squadre precedenti. Alla Samp non sono riuscito a dare identità, ma lasciamo il passato al passato. Partiremo con il 4-3-3, che è il modulo che sento più mio. Non sarò integralista, aspetto di conoscere meglio i giocatori". 

"Sensibile ai giovani, guardate Zaniolo..."

Un ruolo importante sull'andamento della prossima stagione lo giocherà il calciomercato: "Sono convinto che andremo a scegliere giocatori funzionali al sistema di gioco, ma la cosa importante è che condivideremo ogni scelta che verrà fatta. Il reparto arretrato andrà rinforzato, saranno importanti anche le ali di ruolo. Lì ci vogliono giocatori in più, perché si tratta dei ruoli più logoranti. Servono giocatori bravi a fare le due fasi. Il reparto più completo è il centrocampo", ha ribadito Di Francesco, che si è poi soffermato sui giovani: "Sono molto sensibile a quelli bravi. Far esordire Zaniolo al Bernabeu non è da tutti, ma l'ho fatto perché ci credevo. Bisogna avere il coraggio di credere nei ragazzi". 

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