Accordo Fifa-Fifpro-Efc: novità sul calciomercato tra fuori rosa e contratti dei minorenni
il memorandumIntroduzione
Storico accordo tra Fifa, Fifpro (il sindacato mondiale dei calciatori) ed Efc (l’associazione dei club): dalla questione dei calciatori fuori rosa ai contratti dei minorenni, vediamo qui di seguito tutti i punti del nuovo memorandum destinato a cambiare i rapporti tra il governo del calcio mondiale e gli atleti
Quello che devi sapere
Nuovo memorandum Fifa-Fifpro-Efc
- "Abbiamo firmato un memorandum d'intesa con la FIfpro per regolamentare lo status e i trasferimenti dei calciatori". Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha annunciato, nel corso della conferenza stampa alla vigilia dei Mondiali, un accordo epocale tra l'ente che governa il calcio mondiale e l'associazione dei calciatori e dei club, pubblicato sul sito di Fifpro ed Efc con i vari punti fondamentali
Causa Diarra e non solo: ritirati tutti i procedimenti contro la Fifa
- Alla luce della nuova intesa, si legge, "Fifpro e le sue divisioni continentali hanno deciso di ritirare tutti i procedimenti legali in corso contro la Fifa". Tra le cause che decadono anche quella che riguarda Lassana Diarra, il centrocampista al centro di un contenzioso con la Fifa (con richiesta di maxi risarcimento da 65 milioni) per una storia risalente al 2014, quando aveva rotto con la Lokomotiv Mosca nonostante avesse ancora tre anni di contratto con i russi, rottura giudicata dalla Fifa "senza giusta causa"
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Regole in vigore dal 1° gennaio 2027
- Al centro del memorandum l'istituzione di una piattaforma globale di dialogo sociale per il calcio professionistico, presieduta e gestita dalla Fifa, che riunirà club, leghe e giocatori. Una piattaforma che comprenderà gruppi di lavoro dedicati. Le nuove norme saranno incorporate nel Regolamento Fifa sullo status e il trasferimento dei giocatori (RSTP) ed entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2027. "Qualsiasi futura modifica al regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori - si legge nel comunicato del sindacato dei calciatori - sarà soggetta ad un accordo collettivo tra le parti sociali. Lo stesso approccio si applicherà al benessere dei giocatori e agli standard di salute e sicurezza sul lavoro, comprese le questioni relative al riposo e al recupero dei giocatori". Vediamo qui di seguito i punti principali dell'accordo
Stop ai giocatori fuori rosa
- Il protocollo d'intesa mette un punto alla questione dei giocatori messi fuori rosa dai club per ragioni di mercato, inserendo regole più stringenti di quelle attuali al fine di incentivare le società a non usare questo strumento per 'forzare' eventuali trasferimenti. E ovviamente 'punendo' anche il comportamento contrario, cioè un giocatore che decide di non allenarsi perché magari vuole andare via. "In caso di violazione del contratto, il risarcimento danni dovuto deve rispecchiare i danni effettivamente subiti da una società e da un giocatore, con un indennizzo minimo garantito sia alle società che ai giocatori pari al valore residuo del contratto del giocatore"
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Le pene per i club in caso di violazione dei propri obblighi
- I giocatori beneficeranno delle modifiche all'articolo 17 del Regolamento sui Diritti dei Giocatori (RSTP), al centro del caso Diarra: da ora "non potranno più vedersi ridurre il compenso soltanto perché hanno trovato una nuova squadra dopo essere stati trattati ingiustamente". Qualora le società violino i propri obblighi, i giocatori avranno diritto alla piena remunerazione contrattuale, con sanzioni e risarcimenti aggiuntivi previsti nei casi di "condotta abusiva". I club che non rispetteranno i propri obblighi contrattuali dovranno affrontare conseguenze sportive e finanziarie più rapide ed efficaci, mentre i pagamenti in ritardo saranno soggetti a un tasso di interesse dell'8 per cento
Contratti quinquennali anche per i calciatori minorenni
- Se finora un minorenne non poteva legarsi per più di tre stagioni sportive al suo club, adesso invece le squadre potranno offrire contratti quinquennali ai giocatori cresciuti nel proprio vivaio. I giovani talenti potranno così firmare un primo contratto professionistico di cinque anni, ottenendo maggiore stabilità e opportunità di crescita e beneficiando al contempo di garanzie pensate per tutelare i loro interessi sportivi, formativi ed economici
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Chi guadagna meno incasserà dal proprio trasferimento
- Un altro importante riconoscimento per i calciatori riguarda quegli atleti (la maggior parte) con uno stipendio lordo annuo inferiore a 150 mila euro. Per la prima volta avranno una quota riconosciuta del valore economico generato dal proprio trasferimento, con un minimo obbligatorio del 5% versato direttamente dal club che cede quel determinato giocatore. In questo modo si garantisce il seguente principio: quando il talento di un giocatore crea valore, il diretto interessato deve averne una parte
Estensione del 'periodo protetto' per i giovani e il Fondo Fifa
- Per i giovani calciatori il 'periodo protetto', quel lasso di tempo in cui è vietato rescindere un contratto senza giusta causa, è esteso a quattro anni per i contratti firmati dai giocatori fino all'età di 23 anni
- Deciso uno stanziamento di 20 milioni di dollari (oltre 17 mln di euro) nel periodo 2026-2029 per il Fondo Fifa per i giocatori professionisti, che fornisce sostegno finanziario ai calciatori che non sono in grado di recuperare gli stipendi arretrati dai loro club
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Riforma calendari discorso ancora aperto
- Questo accordo epocale rappresenta un punto di partenza, nell'ottica di un dialogo che dovrà proseguire nei prossimi mesi-anni arrivando anche a un'intesa sulla questione calendari, discorso non toccato nel memorandum e che resta ancora aperto. "Le parti si sono impegnate a lavorare insieme per promuovere un sano equilibrio tra le competizioni a livello globale, continentale e nazionale - si legge nel comunicato dell'associazione mondiale dei calciatori -. Il protocollo d'intesa include inoltre un rinnovato impegno da parte di Fifpro a rispettare i calendari delle partite internazionali e a sostenere la tutela dell'idoneità e dei diritti dei giocatori in relazione alla partecipazione alle nazionali"
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