Introduzione
Due anni al Lipsia, cinque all'Eintracht. Grandi intuizioni in entrata, come Dani Olmo, e straordinarie plusvalenze in uscita, su tutti Kolo Muani e Marmoush, arrivati a costo zero e rivenduti per 170 milioni complessivi. Ecco i colpi e gli affari a peso d'oro di Markus Krosche, che piace al Milan come direttore tecnico
Quello che devi sapere
Milan, si tratta per l'arrivo di Krosche
Per quanto riguarda il ruolo di direttore tecnico si continua a trattare per l’arrivo di Markus Krosche, 45 anni attualmente all’Eintracht Francoforte, dove è arrivato nel giugno del 2021 dopo un biennio al Lipsia. Se dovesse arrivare il via libera del club tedesco, con cui è sotto contratto, i rossoneri chiuderebbero per un altro tassello societario dopo l’intesa con Amorim per la panchina. Con lui potrebbe arrivare anche Timmo Hardung, attuale ds dell’Eintracht che già ha lavorato con Krosche negli ultimi anni. Da giocatore Krosche ha passato l'intera carriera al Paderborn (arrivando massimo alla Zweite Liga) dopo le giovanili trascorse al Werder Brema.
"Nessuno del Milan ci ha contattato riguardo a Markus Krösche”, ha spiegato, invece, Mathias Beck (presidente dell'Eintracht Francoforte) alla BILD riguardo il futuro del membro board del club tedesco Markus Krösche. Inoltre, il numero uno della società tedesca ha spiegato che: "Noi, in quanto comitato direttivo dell'Eintracht Francoforte, non abbiamo ricevuto alcuna indicazione da Markus Krösche che intenda lasciare l'Eintracht prima della scadenza del suo contratto nel 2028”.
Lipsia 2019/20
Il biennio al Lipsia si caratterizza più per i grandi colpi in entrata che non per le plusvalenze in uscita (che saranno concretizzate successivamente), anche se non mancheranno operazioni onerose anche tra le cessioni. Il primo acquisto di spessore è Nkunku, prelevato dal Psg per poco meno di 20 milioni e che sarà poi rivenduto - dopo l'addio di Krosche - al Chelsea per 60. In quella stessa sessione riesce anche a riportare al Lipsia (un anno dopo il suo prestito) Lookman. Il nigeriano non garantirà "il segno +" quando sarà venduto, ma resta un'ottima operazione in entrata. Come quella che, nel gennaio 2020, porta a investire circa 35 milioni per un allora 21enne Dani Olmo: sarà rivenduto nel 2024 anche lui per 60 milioni. Inverno 2020 che sarà lo stesso dell'arrivo di Angelino dal Manchester City: circa 18 milioni tra prestito e riscatto, ripagati a livello di prestazioni dall'esterno spagnolo.
Dal punto di vista delle cessioni, si registrano i 18 milioni incassati per Matheus Cunha e la sua cessione all'Hertha (vedrà triplicare e oltre il suo valore nel giro di pochi anni), dopo averlo acquistato un anno e mezzo prima a 15. La plusvalenza principale resta la cessione di Demme direzione Napoli, a gennaio, per 10 milioni: era stato comprato sei anni prima per soli 350 mila euro.
Lipsia 2020/21
Il suo nome circola ora per un possibile cambio di maglia ed eventuale approdo in Serie A, ma Alexander Sorloth è stato uno dei colpi del Lipsia nell'estate 2020, quella caratterizzata da uno spostamento di date sul mercato per via della pandemia. Operazione da circa 20 milioni col Crystal Palace, in larga parte recuperati successivamente in fase di cessione. Tra i pali, invece, è l'anno in cui arriva Josep Martinez, l'attuale portiere dell'Inter: fu preso dal Las Palmas per 2.5 milioni e rivenduto per poco più al Genoa nel 2023. Il tragitto Lipsia-Serie A l'ha poi fatto anche Samardzic, intuizione di Krosche da 500 mila euro (versati all'Hertha Berlino), ma è stata anche un'estate di affari con uno degli altri club della galassia RedBull, il Salisburgo. Da lì arrivano Hee-chan Hwang, preso a 12 milioni e poi rivenduto a quasi 17 al Wolverhampton, e nel gennaio successivo Dominik Szoboszlai, acquistato per 36 milioni e ceduto per il doppio al Liverpool.
Acquisti resi possibili anche dai soldi provenienti dalla super cessione di Timo Werner al Chelsea: l'attaccante viene ceduto al Chelsea per 53 milioni, dopo averlo pagato 23 anni quattro stagioni prima. In quell'annata arriva inoltre Henrichs dal Monaco, ancora oggi uno dei punti fermi del Lipsia.
Eintracht Francoforte 2021/22
Nell'estate del 2021 entra a far parte della dirigenza dell'Eintracht e una delle sue prime operazioni è proprio con il Lipsia, a cui vende André Silva per 23 milioni, dopo che il club di Francoforte lo aveva acquistato dal Milan un anno prima a 3. Il grande colpo in entrata, invece, è rappresentato da Jesper Lindstrom, scovato e preso dal Brondby per 7 milioni: due anni e 14 gol e 14 assist dopo, sarà rivenduto al Napoli per ben 30 milioni, ma faticherà a imporsi in azzurro. Gli altri acquisti di rilievo sono Jakic, Lenz, Borré, Ramaj, Matanovic, affari che garantiranno in futuro un surplus di quasi 20 milioni con le loro cessioni. E c'è anche occhio per i giovani: dalla Spagna arrivano Herrero e Blanco a titolo gratuito per le giovanili e un anno dopo vengono rivenduti complessivamente per 800 mila euro a Real e Barça B. La stagione 2021/22 si concluderà con la vittoria dell'Europa League.
Eintracht Francoforte 2022/23
È l'estate in cui l'Eintracht riporta in patria un campione del mondo, Gotze, ma anche quella in cui il club tedesco fa l'affare più importante - almeno a livello economico - della sua storia. Scaduto il suo contratto col Nantes, viene preso infatti a parametro zero Randal Kolo Muani: dopo un'annata da 26 gol e 17 assist, il centravanti passa al Psg in cambio di 95 milioni di euro, tutta plusvalenza. Come quella, seppur minima, che garantirà Paxton Aaronson, 20enne prelevato dal Philadelphia per meno di 5 milioni e rivenduto poi a 7 per il suo ritorno negli Stati Uniti, lato Colorado.
Nell'estate 2022 si realizza anche un'importante cessione: quella di Filip Kostic. Era arrivato tre anni prima per 6.3 milioni, lascia per quasi 15 milioni per trasferirsi alla Juve.
Eintracht Francoforte 2023/24
Altra estate, altri colpi di prospettiva messi a segno. Su tutti in particolare tre, a partire da Omar Marmoush, che arriva a costo zero dal Wolfsburg e una stagione e mezza dopo farà le valigie direzione Manchester City, pagato 75 milioni di euro. Poi c'è Willian Pacho, preso per 13.65 milioni dal Royal Antwerp e l'anno dopo trasferitosi al Psg in cambio di un assegno da 40 milioni, e a gennaio il tragitto opposto fa Hugo Ekitiké: l'Eintracht lo prende in prestito oneroso dai parigini a 3.5 milioni e lo riscatta a 31.5. Tanti? Non se paragonati ai 95 milioni sborsati dal Liverpool per assicurarselo nell'estate 2025.
Eintracht Francoforte 2024/25
Nell'estate del 2024, visti i tanti soldi incassati, il club di Eintracht aumenta la capacità di spesa. Oltre ai 31.5 milioni di riscatto per Ekitiké, ne vengono spesi 26 per il giovane Wahi dal Marsiglia (l'ultima stagione passata in prestito al Nizza) e altri 20 circa per una serie di elementi che fanno parte ancora oggi dell'Eintracht e che contribuiscono al 3° posto finale in classifica nella Bundesliga 2024/25, con conseguente ritorno in Champions League: da Theate a Uzun, da Batshuayi a Koch e Kristensen, senza dimenticare Lisztes (tornato in prestito al Ferencvaros nell'ultima annata), mentre in uscita si registrerà un incasso complessivo da 125 milioni circa.
Eintracht Francoforte 2025/26
Oltre ai già citati Ekitiké, Aaronson e Matanovic, a rimpinguare dell'Eintracht ci pensa anche la partenza in Qatar (specificatamente all'Al-Duhail) di Tuta per 15 milioni, un'ottima plusvalenza dopo averlo preso da giovane in Brasile a 3.8. È così che viene finanziato un mercato in entrata da circa 75 milioni e che porta anche l'arrivo di giocatori protagonisti ai Mondiali in corso: come il giapponese Doan, costato 21 milioni, stessa cifra spesa per Burkardt dal Mainz. E ancora 8 milioni per Ebnoutalib, 6 per Kosugi e altrettanti per il portiere Zetterer. Senza tralasciare i quasi 5 milioni investiti per il 17enne svedese Arrhov. Francoforte, protagonista anche in Champions, che ha chiuso il campionato all'ottavo posto.