Calciomercato Inter, Marotta: "Dimarco ha prolungato. Icardi o una quinta punta..."
esclusiva skyIl presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha parlato a Sky Sport prima della sfida di Champions League contro il Feyenoord tornando anche sulla sconfitta nel derby: "Questo è un gruppo molto sano, non ci sono mele marce". Sul mercato: "Icardi non rientra nei nostri piani, così come non rientra una nuova punta". Infine, la conferma della notizia di Sky Sport sul rinnovo di Dimarco: "Abbiamo esercitato la clausola fino al 2028"
Volevo sapere se c'è stato un confronto fra Chivu e la squadra dopo il derby e se la società aveva aggiunto qualcosa per la voglia di andare avanti in Champions
"Io credo che vincere la Champions sia un traguardo che tutti vorrebbero raggiungere. Quindi è chiaro che questo gruppo non è riuscito a raggiungerlo, pur avendo ottenuto grandi risultati e grandi vittorie in competizioni molto importanti, come lo scudetto, la Coppa Italia, la Supercoppa e le finali di Champions League.
È un traguardo che comunque ci vede confrontarci con dei competitor di altissimo livello e quindi è normale che il mezzo errore diventi un errore fatale in alcune circostanze.
Noi abbiamo fatto tesoro dell'esperienza precedente, anche dell'anno scorso, e speriamo quest'anno di posizionarci e tentare di scalare questa vetta, che sicuramente è piena di insidie. Per quanto riguarda la seconda domanda, credo che il confronto tra allenatore e squadra sia quotidiano. Io sono quasi sempre presente, diciamo tutti i giorni. Posso dire che questo è un gruppo molto sano, uso proprio questo termine, sano, perché non ci sono mele marce. Poi è chiaro che si può perdere e vincere. Dico solo un dato statistico che qualcuno ha sottolineato: nelle ultime 40 partite in Serie A abbiamo perso solo tre volte, coincidenza sempre col Milan, e questo è un dato che deve far riflettere".
Abbiamo parlato oggi di rinnovi e volevo fare il punto. È vero che avete esercitato la clausola per allungare il contratto di Dimarco di un anno, quindi adesso non è più in scadenza a giugno ma nel 2028? E come procedono invece i discorsi per Carlos Augusto e Calhanoglu, che mi sembra quello magari un pochino più spinoso?
"Quello che stiamo vivendo all'interno dell'Inter è la stessa atmosfera che si sta vivendo in tutti i club che magari partecipano a più competizioni. Questo per dire che non siamo in una situazione di ansia. C'è solo un giocatore che è in scadenza di contratto, ed è Calhanoglu, con cui comunque abbiamo un ottimo, veramente ottimo rapporto. Per quanto riguarda Federico, che veramente posso considerare un interista doc, nel senso che proprio ce l'ha nel sangue, con lui abbiamo esercitato questa clausola di allungamento di un anno, fino al 2028, concordandola con lui.
Anche se sarebbe unilaterale questo tipo di atteggiamento da parte dell'Inter, siamo d'accordo che nel corso dell'anno avremo modo di allungare il contratto, perché Dimarco ha manifestato l'intenzione di continuare la sua esperienza professionale con la maglia dell'Inter. È la stessa cosa che pensiamo noi e siamo molto felici di questo. Il senso di appartenenza deve prevalere spesso su tanti altri valori".
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E' tornato fuori il discorso del quinto attaccante. Si è proposto anche Mauro Icardi. Qual è la posizione dell'Inter per un'eventuale possibilità di un ritorno di Icardi? Chiudete la porta a lui ed eventualmente anche a un quinto attaccante?
"Io non so se si sia proposto, a noi sicuramente no. Comunque è anche questa una considerazione piacevole di un giocatore che ha dato molto all'Inter. Ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come non rientra nei nostri piani quello di acquisire una nuova punta. Abbiamo quattro punte e la coincidenza vuole che ne siano mancate quantomeno tre in un colpo solo. Ma questa è una pura fatalità. È come se i due portieri si facessero male e giocasse il terzo. È normale, non puoi avere quattro o cinque portieri.
Ciononostante, ritengo che il lavoro di Chivu anche in questo reparto si sia fatto sentire. Non abbiamo sinceramente, anche statisticamente, problemi di gol. In Italia dopo la Roma siamo i più prolifici, in Europa un po' meno, ma è anche un fatto legato chiaramente al valore complessivo delle squadre con cui ci confrontiamo, che, come dicevo, sono competitor veramente notevoli. Però diciamo che Chivu è un allenatore moderno, che sa valorizzare tutti i giocatori e sa comunque creare un atteggiamento tattico che è propenso anche a fare gol".