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04 agosto 2017

Neymar al Psg: "Ho scelto con il cuore, non sono un traditore"

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Il fenomeno brasiliano si è presentato alla stampa al Parco dei Principi, raccontando tutta la sua voglia di giocare nel Psg: "Non è stata un scelta facile, ma l'ho fatta col cuore. Sono qui per vincere tutto". Dopo la conferenza l'incontro coi compagni e domani la presentazione ai tifosi, prima della sfida di Ligue 1 contro l'Amiens nella quale potrebbe già esordire

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"Sono molto, molto felice per questa nuova sfida. Mi mancano le parole per esprimere quello che sento, ma sono qui per una nuova sfida e perché ho seguito il mio cuore". Il giorno di Neymar al Psg è finalmente arrivato. Dopo le due settimane più lunghe della storia del calciomercato culminate col pagamento della clausola da 222 milioni da parte del Barcellona, infatti, il brasiliano è sbarcato a Parigi dove alle 13.30 si è presentato alla stampa. Partendo dai sentimenti e dalle sue aspettative per questa nuova avventura. 

"Sono qui perché volevo una sfida più grande, il mio cuore ha orientato la mia decisione e mi ha portato qui, anche se vi garantisco che non è stato affatto facile lasciare Barcellona. Sono molto felice di essere qui in questo grande club e in questa bellissima città. Non vedo l'ora di cominciare a giocare con i miei nuovi compagni. Spero di fare il meglio che posso per aiutare la squadra a vincere più titoli possibile. Cercavo qualcosa di diverso e sono andato via da Barcellona non perché non stessi bene, ma perché volevo essere protagonista e giocare una sfida più grande. È stata una delle decisioni più difficili della mia vita. Stavo benissimo al Barcellona e ho tanti amici lì. Ho fatto tante riflessioni, ma il calcio è questo. La nostra vita va molto veloce. Molti nelle scorse settimane mi hanno chiesto di comunicare quello che avrei voluto fare, ma era complicato parlare di qualcosa per cui non avevo la certezza assoluta. Per me era impossibile rispondere, ho preso la mia decisione solo quando ero sicuro al 100%."

"La foto di Piqué? Ha scelto lui di farla e di postarla, ma io non avevo fatto ancora nessuna scelta. Io via per colpa di Messi? No, è il contrario. Sono approdato 4 anni fa al Barça perché avevo la possibilità di giocare con un mio idolo. Non nascondo che la prima settimana ero nervoso, sentivo la pressione di giocare con il migliore al mondo. Alcuni tifosi mi hanno paragonato a Figo? Mi spiace che venga etichettato come 'traditore', ma tutti i giocatori hanno il diritto di scegliere se restare o andare da un'altra parte. Non è stato facile lasciare il club, ma ognuno è libero di fare la sua scelta. Molti criticano la Ligue 1, ma parlando con alcuni compagni ho capito che è un campionato molto difficile. Dobbiamo tornare a vincere il titolo nazionale e diventare i migliori al mondo. Voglio inoltre ringraziare Pastore per avermi lasciato la maglia numero 10".

La giornata di Neymar

Conclusa la conferenza stampa Neymar è uscito fuori per un primo saluto con i tifosi. Nel pomeriggio il brasiliano si è recato al centro sportivo Ooredoo per il primo allenamento con la squadra. Domani il primo appuntamento ufficiale della stagione, con il debutto in Ligue contro l'Amiens. Neymar potrebbe già partire da titolare. Poco prima l'ex blaugrana si presenterà davanti ai suoi nuovi sostenitori.

Barça: "Non pagheremo il padre di Neymar"

Il Barcellona non intende pagare al padre e manager di Neymar i 26 milioni di premio previsti per il rinnovo del contratto fino al 2021 firmato l'anno scorso. Lo ha confermato il portavoce del club blaugrana, Josep Vives. Il pagamento del premio, che sarebbe dovuto diventare effettivo lunedì scorso, era stato bloccato dalla società catalana a causa dell'ipotesi di una 'fuga' del giocatore verso il Psg, poi avvenuta. La somma era stata depositata presso un notaio in attesa degli sviluppi della vicenda. Secondo Vives il club l'ha già recuperata perché il Barcellona ritiene che Neymar non abbia rispettato gli impegni che prevedevano il pagamento del premio in cambio di un rinnovo e quindi della permanenza in maglia blaugrana, di 5 anni.

Il sindacato dei calciatori professionisti, la FIFPro, ha inoltre chiesto alla Commissione Europea di indagare se trasferimenti come quelli di Neymar violino regole di concorrenza stabilite dall'Unione Europea.

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