23 giugno 2017

Il generico del campione: Lafont, Gigio di Francia

print-icon
Donnarumma, Lafont

Gianluigi Donnarumma e Alban Lafont, i migliori portieri classe 1999 in chiave internazionale

Prosegue la telenovela legata al futuro di Donnarumma al Milan, vicenda dai contorni delicati ma tutt'altro che definitivi. Binari paralleli al 18enne rossonero per il coetaneo e portiere francese, enfant prodige in forza al Tolosa. Un altro predestinato di qualità ma dal prezzo più contenuto

7 partite su 10 di Serie A in esclusiva su Sky

Per ogni farmaco esiste un medicinale equivalente, soluzione dai medesimi effetti che gode tuttavia di una spesa inferiore. Così come nei principali mercati farmaceutici mondiali, seppure oscurate dal fuoriclasse del momento, operazioni e trattative riservano alternative di pari efficacia ma dal costo decisamente minore. Non ci credete? Attraverso “Il generico del campione” vi indichiamo una proposta parallela al nome più chiacchierato tra i rumors di mercato: meno appeal, magari, ma il risultato è garantito.

La telenovela dell’estate va in onda da casa Milan, vicenda che fa discutere su scala nazionale in attesa di nuovi episodi. Oggetto della contesa il rinnovo di contratto di Gianluigi Donnarumma, simbolo designato della squadra che verrà: insanabile o meno, la frattura tra le parti ha convinto la dirigenza ad avviare un casting per l’erede salvo rivedere posizioni e decisioni. Una missione tutt’altro che semplice, d’altronde l’ascesa di Gigio ha pochi precedenti: esordiente a 16 anni e 8 mesi in Serie A, minorenne d’oro per valore e prestazioni tanto da irrompere in Nazionale riscrivendo record incisi nella storia. Un predestinato se ce n’è uno, ecco perché Fassone e Mirabelli riflettono sulla querelle a caccia di un lieto fine: piccoli passi, magari sottotraccia oltre al contributo di Vincenzo Montella, per il bene della società e del 18enne Gigio ambito dall’élite europea. Qualora l’addio diventi ufficiale, perché non considerare una pista altrettanto futuribile per la porta? Ecco a voi il suo alter-ego.

ALBAN LAFONT

Ruolo: Portiere
Data di nascita: 23 gennaio 1999
Altezza/Peso: 193 cm/80 kg
Nazionalità: Francese
Squadra: Tolosa
Valutazione: 8 mln €
Scadenza contratto: 2020

"Dica trentatré", come i giorni che li separano all’anagrafe nonché la data dell’esordio ufficiale in prima squadra: il 25 ottobre 2015 per Gigio, il 28 novembre successivo per il numero '1' francese all’età di 16 anni, 10 mesi e 5 giorni. Binari paralleli per due neomaggiorenni tra i pali, coetanei allo specchio per talento innato e precocità. Ecco perché il "Donnarumma di Francia" rappresenta l’idea più coerente con le strategie del Milan, club proiettato al futuro. Una soluzione che ad oggi si rivela tre volte meno onerosa rispetto al collega italiano, valutato 25 milioni di euro come basta d’asta secondo il portale tedesco Transfermarkt.

Portiere per caso

Originario del Burkina Faso ma trasferitosi in Francia a 9 anni, Lafont non nasce tra i pali con guantoni e l’istinto di parare: agli inizi si destreggia come centrocampista offensivo, poi l’ingresso nel Lattoise lo confina tra i pali per necessità e casualità. Un passato che premia l’esplosività nei suoi interventi, dote che convince il Tolosa ad accoglierlo nel vivaio all’età di 15 anni. Da qui la scalata è inesorabile: brucia le tappe nelle selezioni giovanili dei Bleus come nel club affacciandosi alla prima squadra. Arribagé come Mihajlovic, allenatore che scommette su di lui a discapito dei più navigati Ahamada e Goicoechea (meteora alla Roma). Da quinta scelta ecco quindi che il 16enne Alban diventa il più giovane portiere di sempre a debuttare in Ligue 1: esordio da imbattuto (2-0 al Nizza), prima volta in stagione per i francesi.

"È stata una mossa azzardata - spiegò l’allenatore del Tolosa peraltro esonerato nel febbraio seguente -, ma è servito a svegliare una squadra in crisi". Se i biancoviola si salveranno solo all’ultima giornata, Lafont occupa la porta senza più abbandonarla: dal 28 novembre 2015 inanella 24 gare in campionato con 8 clean sheet all’attivo, numeri determinanti per la permanenza nella massima serie francese. Inizialmente accostato a Landreau, portiere che deteneva il primato da baby in Ligue 1 (17 anni e 5 mesi), Alban è stato presto ricondotto a Barthez svezzato proprio in Occitania. Intanto il suo impatto tra i professionisti ha preceduto quello di icone come Buffon e Cech (17 anni) oltre agli allora 18enni De Gea e Casillas. Se ne accorgono Arsenal e Watford, ma il rinnovo della società alimenta la sua parabola.

Titolare inamovibile come Donnarumma, Lafont si conferma un portiere affidabile anche nell’ultimo campionato: tecnicamente forse ancora grezzo ma efficace, agile ed elastico nonostante la mole slanciata. Questione di Dna, probabilmente: il padre Roland è stato tennista, la madre Laurence si è dedicata alla pallamano prima di entrare nell’Assemblea Nazionale del Burkina Faso. Non può non accorgersi del suo profilo il nuovo allenatore Pascal Dupraz: "Alban è il vero leader della nostra difesa, è incredibilmente rilassato". Già, proprio la serenità tra i pali va considerata il vero surplus del repertorio: "La calma fa parte del mio carattere - ha spiegato l’enfant prodige del Tolosa -, non ho pressioni e non sento la tensione. Voglio solo confermarmi gara dopo gara: non mi va di essere considerato uno di passaggio". Un portiere dalla tranquillità zen nonostante abbia solo l’età sufficiente per guidare un’auto: vi ricorda qualcuno?

L'incubo di Cavani

La stagione appena archiviata ha concesso al Tolosa una salvezza più agevole complice il contributo di Lafont: 36 match disputati e 10 clean sheet, imbattibilità mantenuta nei due incroci con il PSG (2-0 all’andata e 0-0 a Parigi) dello scatenato Cavani, a segno contro tutte le squadre della Ligue 1 eccezion fatta proprio dei biancoviola. Clamorosa la parata d’istinto sul Matador nel primo atto, bomber bloccato pure al Parco dei Principi pochi giorni dopo aver schiantato 4-0 il Barcellona. L’intervento sul centravanti da 49 gol nell’ultima stagione resta il manifesto del giovane Alban reattivo tra i pali e sicuro nelle uscite. La malizia nel gioco con i piedi lo aiuta ad esibirsi pure in prodezze come questa.

Un identikit che aggiunge la freddezza nell’uno contro uno, la lettura del gioco e l’organizzazione della difesa: un portiere di prima fascia come assicurò Bernard Dioméde, campione del mondo nel 1998 e ct nelle giovanili francesi. Un ragazzo maturo per i suoi 18 anni e soprattutto ambizioso, doti che richiamano nuovamente il rossonero Donnarumma. Già esordiente nella Nazionale maggiore a 17 anni e 189 giorni (ennesimo record personale), Gigio precede in questo traguardo il coetaneo Lafont piuttosto sedotto dal ct burkinabé Paulo Duarte, interesse destinato a rimanere tale. Alban punta infatti all’eredità di Lloris, capitano e leader della Francia dal 2009. Talenti da maneggiare con cura, indubbiamente i due migliori portieri classe 1999 in chiave internazionale. Se il numero '1' italiano si fa preferire per curriculum e precocità assoluta, il collega francese lo supera sui banchi di scuola: esame di maturità sostenuto un anno fa a differenza di Gigio, prossimo all’ultima fatica liceale al termine dell’Europeo U-21.  Maturo fino in fondo il giovane Lafont, c’è da giurarci.

CALCIOMERCATO 2019, TUTTI I VIDEO

IL TABELLONE DEL CALCIOMERCATO

LE ULTIME DI GIANLUCA DI MARZIO

Tutti i siti Sky