LE PAGELLE. Il lituano, già maglia rosa per due giorni nel 2012, vince da grande, staccando i compagni di fuga. Di Luca ci prova ma tutti lo temono e nessuno lo aiuta. Pollice verso per Georges, positivo ad uno stimolante
Il Giro tocca sempre le corde giuste. Doveroso l'omaggio con l'arrivo nei luoghi della tragedia, nel 50esimo anniversario. La tappa è risultata gradevole, non durissima. Tutti, anche i ciclisti stranieri, hanno capito la portata di quanto successo qui -
Navardauskas trionfa sul Vajont davanti a Oss. Nibali ok
Il feeling con il Giro, per il 25enne lituano, è davvero forte. L'anno scorso due giorni in maglia rosa. Oggi una vittoria bella e importante, per una squadra, la Garmin, che assiste al faticosissimo incedere del capitano, Hesjedal -
Foto Watson
Nella fuga di giornata, prova l'azione solitaria. Ma da solo era davvero difficile arrivare fino in fondo: doveva chiedere la collaborazione di almeno un compagno di fuga -
Navardauskas trionfa sul Vajont davanti a Oss. Nibali ok
Combattivo come non mai. Si butta nella fuga di giornata sapendo che l'arrivo si addiceva alla perfezione alle sue caratteristiche. Prova a riprendere Gretsch, ma viene abbandonato dai compagni di fuga, perché troppo temuto. Vivissimo -
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L'azione con Navardauskas è da manuale. In pianura viaggia come un treno, cede sulla salita finale. Ma è un secondo posto da applausi -
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Maglia azzurra confermatissima, terzo posto importante, è sempre protagonista appena la strada sale -
Navardauskas trionfa sul Vajont davanti a Oss. Nibali ok
Il Giro viene sporcato dalla sua storia. Si attendono le controanalisi, ma intanto la frittata è fatta -
Doping al Giro, beccato il francese Georges