Pogacar conquista anche il quinto Tour: la carriera del campione sloveno
Tadej Pogacar ha centrato l'obiettivo stagionale: quinto Tour de France conquistato. Riuscirà a vincere anche il sesto diventando il migliore nella storia? Se ne parlerà nel 2027. Nel frattempo ci sono altri traguardi da tagliare, come la Vuelta. Lo sloveno parteciperà alla corsa spagnola che manca nel suo palmares? Ripercorriamo la carriera del fenomeno della UAE, dagli inizi fino ai successi di quest'anno da record
TOUR DE FRANCE: ALBO D'ORO - CLASSIFICHE
DA KLANEC AL MONDO
- Già il nome del luogo in cui è nato Pogacar è tutto un programma: Klanec, un villaggio vicino a Komenda che in sloveno significa "pendenza". Una specie di segno del destino per Tadej, nato il 21 settembre 1998
PRIMA IL CALCIO, POI IL CICLISMO
- Un predestinato che ha scoperto la bicicletta solo a 9 anni. Il primo amore di Pogacar è il calcio, praticato a livello locale. Nel 2007 inizia però a praticare il ciclismo insieme al fratello maggiore Tilen, due anni più grande di Tadej, al club ciclistico Rog di Lubiana
I PRIMI PASSI CON ANDREJ HAUPTMAN
- Tadej viene scoperto e cresciuto da un ex professionista sloveno, Andrej Hauptman, medaglia di bronzo ai Mondiali di Lisbona nel 2001 e quarto a Zolder l’anno successivo. Hauptman lo nota nel 2011 a una corsa, lo vede staccato rispetto a un gruppo di adolescenti più grandi di lui e chiede agli organizzatori della corsa di dargli una mano, ma scopre che non è il piccolo Tadej in difficoltà, sono gli altri che stanno per essere doppiati da lui
IL TRIONFO AL TOUR DE L'AVENIR
- Pogacar brucia velocemente le tappe e vince tutto nelle categorie juniores e Under 23. Il successo più importante prima del salto tra i professionisti arriva ad agosto 2018 quando trionfa al Tour de l'Avenir. Lo sloveno non vince tappe, ma conquista la classifica generale davanti a Thymen Arensman e al compianto Gino Mader
IL SALTO TRA I PROFESSIONISTI CON LA UAE
- Con le sue prestazioni Pogacar conquista i dirigenti della UAE Team Emirates, compreso Beppe Saronni, allora general manager della formazione emiratina. "Quando lo notai la prima volta mi impressionò", raccontò l'ex campione del mondo dopo averlo visto da vicino al Giro del Friuli Under 23 insieme a Fabrizio Bontempi, uno dei direttori sportivi della UAE. Tadej firma un contratto biennale e nel 2019 entra nel mondo dei professionisti
L'IMPATTO DA CAMPIONE E IL PODIO ALLA VUELTA 2019
- L'ingresso nel professionismo è naturale per Pogacar: nella primavera 2019 vince la Volta ao Algarve e il Tour of California, diventando il più giovane a vincere una gara a tappe UCI World Tour. Tadej conquista tutti alla Vuelta: vince tre tappe, tutte in salita. L'ultima sconvolge la classifica generale: lo sloveno attacca sulla salita verso Plataforma de Gredos, arriva primo e si prende il terzo posto in classifica dietro a Valverde e al vincitore Roglic. Le sfide col connazionale erano appena iniziate...
IL CAPOLAVORO AL TOUR 2020
- L'anno della meraviglia, della prova di forza al Tour de France contro lo stesso Roglic. Da solo contro il dream team della Jumbo-Visma, Pogacar conquista la Grande Boucle in rimonta, conquistando 2 tappe prima del capolavoro nella crono de La Planche des Belles Filles in cui ribalta la corsa, rifilando quasi 2 minuti al connazionale e strappandogli la maglia gialla
- Pogacar vince maglia gialla, maglia a pois e maglia bianca in un colpo solo, come solo Merckx. Il tutto alla prima partecipazione, vittorioso al debutto come Fignon nel 1983
LIEGI 2021: LA PRIMA MONUMENTO
- Non soltanto grandi giri, ma anche classiche. Nel 2021 Pogacar vince la prima monumento, conquistando la Liegi-Bastogne-Liegi. Una volata vincente sul traguardo della Doyenne davanti a Julian Alaphilippe (allora campione del mondo in carica) e David Gaudu
IL BIS AL TOUR DE FRANCE
- Pochi mesi dopo la prima monumento, Pogacar vince il secondo Tour de France. Stavolta dominando dall'inizio alla fine. Conquista la quinta tappa a cronometro a Laval, prende la maglia gialla all'ottava frazione e non la molla più. Un trionfo impreziosito dai successi sui Pirenei, prima al Col du Portet e poi a Luz Ardiden. Sul podio di Parigi fa capolino al secondo posto un certo Jonas Vingegaard: è l'inizio di una rivalità storica
TOUR 2022: CHE DUELLO CON VINGEGAARD
- L'edizione 2022 della Grande Boucle consacra l'inizio di una nuova epoca, tra le più brillanti e appassionanti nella storia del ciclismo. Pogacar e Vingegaard, capitano di una Jumbo-Visma stellare con Wout Van Aert gregario di lusso, danno vita a un duello bellissimo, fatto di grande lealtà (come il gesto di Vingegaard che attende Tadej dopo la caduta nella discesa dal Col de Spandelles), ma anche di attacchi e risposte. Alla fine vince il danese, ma con l'onore di Pogacar: "Non posso perdere il Tour in un modo migliore"
2023: GIRO DELLE FIANDRE E INFORTUNIO
- Fresco della vittoria alla Parigi-Nizza (con tre successi di tappa), Pogacar conquista il Giro delle Fiandre alla 2^ partecipazione. Nel 2022 venne beffato in volata, un anno dopo vince dominando. Decisivo l'attacco sul Kwaremont: Van der Poel non reagisce e Tadej arriva da solo sul traguardo di Oudenaarde
- Vince due prove del trittico delle Ardenne: Amstel Gold Race e Freccia Vallone. Alla terza, la Liegi, cade e si frattura lo scafoide: recupera in tempo per il Tour, ma senza riuscire a contrastare il vincitore Vingegaard
IL RITORNO AL GIRO DI LOMBARDIA
- Pogacar si rimette in sesto per il finale di stagione. L'obiettivo? Entrare nella storia del Giro di Lombardia. 2021-2022-2023, uno storico tris consecutivo di vittorie nella classica di fine anno. Si sarebbe rivelato appena un antipasto
LA PROVA DI FORZA ALLA STRADE BIANCHE 2024
- Nel 2024 si rafforza il feeling con l'Italia. La prima prova di forza arriva alla Strade Bianche. All'esordio stagionale, lo sloveno vince sullo sterrato senese attaccando a 81 km dal traguardo. Un'azione d'altri tempi, chiusa sollevando la bicicletta in aria a Piazza del Campo e dando quasi 3 minuti di distacco a Tom Skujins, secondo al traguardo
IL SECONDO TRIONFO ALLA LIEGI-BASTOGNE-LIEGI
- Sempre nel 2024, secondo successo nella classica monumento più antica al mondo. Tadej è l'assoluto dominatore dell'edizione numero 110 della 'Doyenne', lunga 255 km con 11 salite. Decisivo l'attacco sulla mitica Redoute ai -34 dall'arrivo
GIRO 2024, TADEJ DIVENTA IL CANNIBALE
- Il 2024 è l'anno che porta Pogacar alla prima e finora unica partecipazione al Giro d'Italia. Un'edizione che diventa storica: Tadej dimostra il suo strapotere con 6 tappe vinte, 9 podi complessivi, quasi 10 minuti di vantaggio in classifica generale sul secondo (9'56'' per la precisione), 20 tappe in maglia rosa e accoppiata maglia rosa-maglia azzurra. Tadej diventa un Cannibale, come Eddy Merckx. I paragoni tra i due iniziano a diventare sempre più frequenti
IL PARAGONE CON EDDY MERCKX
- Scalatore formidabile, discesista senza paura, cronoman di livello per i grandi giri, a suo agio anche sul pavé e sulle dure strade delle classiche del nord. La grandezza di Pogacar sta proprio nella capacità di vincere in ogni situazione e di dare l’impressione di poter raggiungere i grandi miti del ciclismo. Come Eddy Merckx. Un paragone che non lo spaventa, ma forse non gli interessa nemmeno più di tanto
IL TRIONFO AL TOUR 2024
- Dopo due secondi posti, la Grande Boucle 2024 viene totalmente dominata dall'inizio alla fine. Sei vittorie di tappa, di cui tre di fila, oltre 6 minuti di distacco inflitti al secondo in classifica, il solito Vingegaard. Galibier, Plateau de Beille, le tappe alpine e la crono finale: imprese che lo proiettano nel mito del ciclismo. Dai tempi di Pantani nel 1998, la doppietta Giro-Tour non era più riuscita a nessuno
POGACAR TRA I MAGNIFICI 8
- Pogacar raggiunge altri 7 miti del ciclismo capaci di vincere Giro d'Italia e Tour de France nello stesso anno. Non è un caso che lo sloveno faccia parte di questa lista
UNA STAGIONE DA FENOMENO
- Nel 2024 Pogacar si consacra, compiendo forse l'ultimo passo da corridore forte a dominatore della sua era: 24 vittorie, 6 tappe al Giro e 6 al Tour, superando Merckx che si era fermato a 11 successi nei due giri in una singola stagione. Tre vittorie di tappe di fila, come Bartali nel 1948. E il bello doveva ancora venire...
L'IMPRESA AL MONDIALE
- Il bronzo a Glasgow nel 2023 non poteva bastargli. Dopo la mancata partecipazione all'Olimpiade di Parigi e la rinuncia a migliorare (per ora) il bronzo di Tokyo, si prepara al Mondiale di Zurigo. Un'altra strabiliante prova di forza, con l'arrivo in solitaria a coronare una fuga di 100 km, di cui oltre 50 in solitaria
- Non sono solo le vittorie a incantare gli appassionati, è il suo approccio alle corse, lo stile aggressivo, il fascino dell'impresa, al di là di ogni possibile calcolo strategico
MAGLIA IRIDATA ONORATA
- Ha subito sfoggiato la maglia arcobaleno da campione del mondo al Giro dell'Emilia, vincendo come quasi sempre ha fatto nel 2024. L'Italia gli ha portato benissimo: Giro, Strade Bianche, la Grand Depart del Tour e il podio alla Milano-Sanremo (terzo). E mancava ancora un tassello...
QUARTO SUCCESSO CONSECUTIVO AL LOMBARDIA
- L'ultimo tassello arriva nella Classica più amata. Seconda vittoria in maglia iridata per Pogacar, che conquista il quarto successo consecutivo al Giro di Lombardia con una fuga solitaria. Eguagliato il record di Fausto Coppi
IL 2025 INIZIA COME IL 2024
- Affezionato ormai agli sterrati toscani, Pogacar comincia il nuovo anno come nella stagione precedente, trionfando nella Strade Bianche. Terzo successo che gli permette di eguagliare Fabian Cancellara nell'albo d'oro della corsa. Si arricchisce così la collezione degli scatti suggestivi del campione sloveno in Piazza del Campo a Siena
PROTAGONISTA DELLA CAMPAGNA DEL NORD
- Il capitano della UAE Emirates decide di puntare sulle grandi classiche, anche su quelle meno adatte alle sue caratteristiche. Alla Milano-Sanremo è protagonista di una splendida lotta con van der Poel e Ganna e deve accontentarsi del terzo posto. Si prepara quindi per le gare in Nordeuropa e ottiene il bis al Giro delle Fiandre. Lungo i muri della corsa belga si lascia alle spalle Pedersen e van der Poel, grande rivale di inizio stagione
L'ESORDIO ALLA ROUBAIX E IL SUCCESSO A LIEGI
- Partecipa per la 1^ volta alla battaglia sul pavè francese. Interpreta la corsa sempre a modo suo, sprintando e fiaccando le energie avversarie. Gli resta attaccato solo van der Poel, che approfitta di una sua caduta a seguito di un errore in curva per staccarlo e costringerlo al 2° posto. Arriva inaspettatamente dietro a Skjelmose all'Amstel Gold Race, ma c'è il pronto riscatto con i successi alla Freccia Vallone e alla Liegi Bastogne Liegi, dove parte con facilità irrisoria a oltre 30 km dal traguardo
IL PRIMO DELFINATO
- Per la prima volta in carriera lo sloveno si aggiudica la classifica finale del Giro del Delfinato. Pogacar diventa così il terzo campione iridato in grado di vincere la corsa dopo Louison Bobet (1955) e Bernard Hinault (1981). Il 26enne ha conquistato la prima, la sesta e la settima tappa, giungendo all'arrivo a Plateau du Mont-Ceniscon con un vantaggio di 59" sul danese Vingegaard e di 2'38" sul tedesco Lipowitz
IL SUCCESSO NUMERO 100 IN CARRIERA AL TOUR DE FRANCE
- Nella quarta tappa del Tour de France 2025, da Amiens a Rouen, Pogacar ha firmato la centesima vittoria da professionista. Un successo, il 18° in carriera al Tour, arrivato in volata su van der Poel e Vingegaard. La collezione si è poi arricchita fino a quota 103 con l'acuto sul Mur-de-Bretagne, il trionfo ad Hautacam e la splendida cronoscalata a Peyraguedes
IL QUARTO TOUR
- Le quattro vittorie di tappa sono il manifesto del dominio di Pogacar sul Tour 2025. Vingegaard riesce spesso a stargli a ruota in salita, specialmente sulle Alpi nell'ultima settimana. Peccato per lui che lo sloveno avesse già accumulato un buon vantaggio in precedenza tra crono e Pirenei. Ha provato a dare spettacolo anche a Montmartre e solo van Aert glielo ha impedito nell'ultima tappa
IL BIS MONDIALE
- Stanco dopo il Tour, decide di non correre la Vuelta per prepararsi al meglio per il Mondiale a Kigali, in Ruanda. La scelta si rivela azzeccata. Nonostante la delusione a cronometro, in cui finisce quarto e sorpassato in gara da Evenepoel, nella prova in linea scatta a 104 km dalla fine, resta da solo a 66 dal traguardo e si gode un trionfo storico. La doppietta consecutiva Tour-Mondiale
IL PRIMO EUROPEO
- C'era ancora una casella vuota nel suo palmares e il campione sloveno ha approfittato del favorevole percorso dell'edizione 2025 per spuntarla: gli Europei. Nella Francia che lo ha visto trionfare già più volte, ha vinto la prova in linea maschile élite degli Europei a Drôme-Ardèche. Solito copione: attacco da lontano, avversari che non tengono il passo, fuga solitaria e braccia alzate al traguardo. Nonostante un Evenepoel molto in forma che ha provato col suo Belgio a metterlo in difficoltà
IL POKERISSIMO AL GIRO DI LOMBARDIA
- Per chiudere l'anno in bellezza, si è concesso il lusso di eguagliare e battere due record nell'ultima Classica Monumento del 2025. Trionfando sul traguardo di Bergamo, chiaramente da solo, è diventato il primo corridore nella storia a vincere 5 Giri di Lombardia consecutivi, in assoluto invece solo Coppi ha i suoi stessi titoli. Inevitabile, successo dopo successo, chiedersi dove collocarlo nella lista dei più grandi di sempre. Per qualcuno è già in cima a tutti
IL 2026 INIZIA COME IL 2025 E IL 2024
- Lo sloveno inizia la stagione in corso come le ultime due, trionfando in solitaria alla Strade Bianche al termine di una fuga di 78 km. Nessuno riesce a stargli dietro, ci prova solo per poco tempo il giovane e promettente francese Paul Seixas. Nell'occasione sono stati anche intitolati un cippo e un tratto di sterrato aTadej, omaggio dovuto a chi vince la corsa almeno tre volte
LA PRIMA SANREMO NON SI SCORDA MAI
- Riesce a infrangere il tabù della Milano-Sanremo, una delle pochissime corse che ancora sfuggivano al suo palmares. Nonostante una caduta prima della Cipressa, riesce a recuperare il gruppo, inizia ad attaccare e al Poggio si scrolla di dosso perfino van der Poel, che lo aveva beffato in volata negli anni precedenti. Solo Pidcock resta a contatto, bruciato in uno stupendo arrivo al fotofinish. L'esultanza è emblematica: Pogacar voleva questa corsa
TRIS AL FIANDRE, MANI VUOTE ALLA ROUBAIX
- Dopo la Sanremo, Pogacar ha vinto il 3° Giro delle Fiandre liberandosi di Mathieu van der Poel negli ultimi km. Ha poi provato a conquistare l'unica Classica che gli manca, la Parigi-Roubaix. Nulla da fare: dopo van der Poel nel 2025, è stato van Aert a sbarrargli la strada verso un successo storico. Lo sloveno però non ha impiegato molto tempo per consolarsi...
POKER ALLA LIEGI
- Se la Roubaix non è la corsa più adatta alle sue caratteristiche, lo è di certo la Liegi-Bastogne-Liegi, conquistata per la quarta volta, la terza consecutiva. Battuto solo sull'ultima salita un nuovo rivale, il 19enne francese Paul Seixas. L'inizio di una rivalità destinata a segnare le prossime corse e i prossimi anni?
LE VITTORIE NELLE CLASSICHE MONUMENTO: TREDICI
- Milano-Sanremo: 2026
- Giro delle Fiandre: 2023, 2025, 2026
- Liegi-Bastogne-Liegi: 2021, 2024, 2025, 2026
- Giro di Lombardia: 2021, 2022, 2023, 2024, 2025
LA CINQUINA AL TOUR DE FRANCE PER LA STORIA
- Messi in cascina il Giro di Romandia e il Giro di Svizzera in preparazione al Tour, Tadej Pogacar si presenta alla Grande Boucle in grande spolvero: mette le cose in chiaro sin dalle prime tappe, quando può si concede il lusso di far vincere il giovane compagno di squadra Del Toro, prende la maglia gialla definitivamente dalla 6^ frazione e aggiunge cinque vittorie di tappa. Il risultato? Quinto Tour de France in bacheca. Come Merckx, Indurain, Anquetil e Hinault, i migliori di sempre
I PROSSIMI RECORD? I 6 TOUR E LE VITTORIE DI CAVENDISH?
- Naturale che il prossimo obiettivo dello sloveno sia quello di diventare il corridore con più successi nella corsa più importante del mondo. Nessuno ha mai vinto sei Tour de France. Pogacar sarà il primo?
- Nel frattempo il capitano della UAE Emirates alla Grande Boucle ha raggiunto le 26 vittorie di tappa, quarto di sempre. Davanti ha solo Hinault (28), Merckx (34) e Cavendish (35).
- E in occasione del successo sull'Alpe d'Huez, ha battuto il record di scalata di Marco Pantani che resisteva dal 1995
E ORA LA VUELTA?
- All'orizzonte di Pogacar, per la prima volta nella sua carriera, si prospetta la partecipazione alla Vuelta dopo il Tour. Lo sloveno ha corso in Spagna solo nel suo primo anno da professionista, centrando subito il podio. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma le indiscrezioni vanno in questa direzione.
- Vincendo la Vuelta, diventerebbe uno dei pochi corridori con la Tripla Corona, ossia con almeno una vittoria in ognuno dei Grandi Giri. Sotto quesyo punto di vista, il rivale Vingegaard lo ha già anticipato vincendo la Vuelta '25 e il Giro '26'
SGUARDO AL 2027: OBIETTIVO TRE GRANDI GIRI?
- Ma perchè limitarsi a vincere in stagioni diverse? Alcuni retroscena rivelano un ambizioso piano per il 2027: partecipare a tutti i Grandi Giri per vincerli. Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta in un colpo solo. Sarà davvero così? Nessuno ci è mai riuscito nella storia, una motivazione valida per pensarci e provarci
I TRIONFI NEI GRANDI GIRI
- Tour de France: 2020, 2021, 2024, 2025, 2026
- Giro d'Italia: 2024
UN PALMARES DA MITO A 27 ANNI
- 5 Tour de France
- 1 Giro d'Italia
- 34 tappe nei Grandi Giri
- 2 Mondiali
- 1 Europeo
- 1 bronzo olimpico
- 5 Giri della Lombardia
- 1 Milano-Sanremo
- 4 Liegi-Bastogne-Liegi
- 4 Strade Bianche
- 3 Giri delle Fiandre
- 2 Tirreno-Adriatico
- 2 Frecce Vallone
- 1 Amstel Gold Race
- 1 Giro del Delfinato
- 1 Giro di Svizzera
- 1 Giro di Romandia
- 1 Parigi-Nizza
- 1 Giro di Romandia
- 1 Giro di Svizzera
TADEJ E URSKA, L'AMORE IN BICI
- Il ciclismo entra anche nella vita privata di Tadej. Pogacar è fidanzato con la connazionale Urska Zigart, ciclista professionista classe 1996. I due si sono conosciuti a un training camp in Istria nel 2017, quando correvano per la stessa squadra di Lubiana. Spesso i due si allenano insieme, anche quando sono in vacanza. "Tadej sa sempre cosa vuole ed è rimasto umile, nonostante i successi" ha raccontato Urska in un'intervista al Corriere della Sera