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Pogacar domina anche nel 2026: la carriera del campione sloveno

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26 apr 2026 - 16:30 40 foto
©Ansa

Il 2026, come gli ultimi da diverso tempo a questa parte, è l'anno di Tadej Pogacar. Il fuoriclasse sloveno ha iniziato la stagione trionfando di nuovo alla Strade Bianche, infrangendo il tabù della Milano-Sanremo, cogliendo il tris al Fiandre e il poker alla Liegi. La Roubaix però continua a sfuggirgli. Ecco i record e i traguardi più importanti raggiunti in carriera dal campione della UAE Emirates

TOUR DE FRANCE 2026, LA 2^ TAPPA LIVE

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DA KLANEC AL MONDO

  • Già il nome del luogo in cui è nato Pogacar è tutto un programma: Klanec, un villaggio vicino a Komenda che in sloveno significa "pendenza". Una specie di segno del destino per Tadej, nato il 21 settembre 1998

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PRIMA IL CALCIO, POI IL CICLISMO

  • Un predestinato che ha scoperto la bicicletta solo a 9 anni. Il primo amore di Pogacar è per il calcio, praticato a livello locale. Nel 2007 inizia però a praticare il ciclismo insieme al fratello maggiore Tilen, due anni più grande di Tadej, al club ciclistico Rog di Lubiana

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I PRIMI PASSI CON ANDREJ HAUPTMAN

  • Tadej viene scoperto e cresciuto da un ex professionista sloveno, Andrej Hauptman, medaglia di bronzo ai Mondiali di Lisbona nel 2001 e quarto a Zolder l’anno successivo. Hauptman lo nota nel 2011 a una corsa, lo vede staccato rispetto a un gruppo di adolescenti più grandi di lui e chiede agli organizzatori della corsa di dargli una mano, ma scopre che non è il piccolo Tadej in difficoltà, sono gli altri che stanno per essere doppiati da lui

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IL TRIONFO AL TOUR DE L'AVENIR

  • Pogacar brucia velocemente le tappe e vince tutto nelle categorie juniores e Under 23. Il successo più importante prima del salto tra i professionisti arriva ad agosto 2018 quando trionfa al Tour de l'Avenir. Lo sloveno non vince tappe, ma conquista la classifica generale davanti a Thymen Arensman e al compianto Gino Mader

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IL SALTO TRA I PROFESSIONISTI CON LA UAE

  • Con le sue prestazioni Pogacar conquista i dirigenti della UAE Team Emirates, compreso Beppe Saronni, allora general manager della formazione emiratina. "Quando lo vidi la prima volta mi impressionò", raccontò l'ex campione del mondo dopo averlo visto da vicino al Giro del Friuli Under 23 insieme a Fabrizio Bontempi, ai tempi uno dei direttori sportivi della UAE. Tadej firma un contratto biennale e nel 2019 entra nel mondo dei professionisti.

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L'IMPATTO DA CAMPIONE E IL PODIO ALLA VUELTA 2019

  • L'ingresso nel professionismo è naturale per Pogacar: nella primavera 2019 prima vince la Volta ao Algave e poi il Tour of California, diventando il più giovane a vincere una gara a tappe UCI World Tour. Tadej conquista poi tutti alla Vuelta dove vince tre tappe, tutte in salita. L'ultima sconvolge la classifica generale: lo sloveno attacca sulla salita verso Plataforma de Gredos, arriva primo e risale fino al terzo posto in classifica generale, dietro a Valverde e Roglic

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IL CAPOLAVORO AL TOUR 2020

  • L'anno della meraviglia, della prova di forza al Tour de France contro Roglic. Da solo contro il dream team della Jumbo-Visma, Pogacar conquista la Grande Boucle e lo fa in rimonta, conquistando 2 tappe prima del capolavoro nella crono de La Planche des Belles Filles in cui ribalta il Tour, rifilando quasi 2 minuti al connazionale e strappandogli la maglia gialla.
  • Pogacar vince maglia gialla, maglia a pois e maglia bianca in un colpo solo, come solo Merckx. Il tutto alla prima partecipazione, vittorioso al debutto come Fignon nel 1983. 

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LIEGI 2021: LA PRIMA MONUMENTO

  • Non soltanto grandi giri, ma anche classiche. Nel 2021 Pogacar vince la prima monumento, conquistando la Liegi-Bastogne-Liegi. Una volata vincente sul traguardo della Doyenne davanti a Julian Alaphilippe (allora campione del mondo in carica) e David Gaudu. 

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IL BIS AL TOUR DE FRANCE

  • Pochi mesi dopo la prima monumento, Pogacar vince il secondo Tour de France. Stavolta, però, dominando. Vince la quinta tappa a cronometro a Laval, poi conquista la maglia gialla all'ottava frazione e da quel momento non la molla più. Un trionfo impreziosito dai successi sui Pirenei, prima al Col du Portet e poi a Luz Ardiden.

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TOUR 2022: CHE DUELLO CON VINGEGAARD

  • L'edizione 2022 del Tour de France è quella del duello con Jonas Vingegaard, capitano di una Jumbo-Visma stellare, con Wout Van Aert gregario di eccezione. Quello tra Pogacar e il danese è un duello bellissimo, d’altri tempi e contemporaneo al tempo stesso, fatto di grande lealtà (come il gesto di Vingegaard che attese Tadej dopo la caduta nella discesa dal Col de Spandelles) ma anche di attacchi e risposte. Alla fine vinse il danese, ma con l'onore di Pogacar: "Non posso perdere il Tour in un modo migliore"

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2023: GIRO DELLE FIANDRE E NON SOLO

  • Fresco della vittoria alla Parigi-Nizza (con tre successi di tappa), Pogacar conquista il Giro delle Fiandre alla seconda partecipazione. Nel 2022 venne beffato in volata, un anno dopo vince dominando. Decisivo l'attacco sul Kwaremont, la "spallata" decisiva nei confronti di Van Der Poel che consentì a Tadej di arrivare da solo braccia al cielo sul traguardo di Oudenaarde.
  • Dopo lo spettacolo al Fiandre, Pogacar vince anche due prove del trittico delle Ardenne: Amstel Gold Race e Freccia Vallone

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LA TRIPLETTA AL GIRO DI LOMBARDIA (PER ORA)

  • Pogacar completa l'anno entrando nella storia al Giro di Lombardia. 2021-2022-2023, uno storico tris nella classica di fine anno, vinta per tre edizioni consecutive. Ma il bello sarebbe ancora dovuto venire...

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LA PROVA DI FORZA ALLE STRADE BIANCHE 2024

  • Nel 2024 la musica non cambia. Anzi, Pogacar entra sempre più nella leggenda. La prima prova di forza arriva alla Strade Bianche. All'esordio stagionale, lo sloveno vince sullo sterrato senese attaccando a 81 km dal traguardo. Un'azione d'altri tempi, chiusa sollevando la bicicletta in aria a Piazza del Campo e dando quasi 3 minuti di distacco a Tom Skujins, secondo al traguardo. 

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IL SECONDO TRIONFO ALLA LIEGI-BASTOGNE-LIEGI

  • Sempre nel 2024 il secondo successo per lo sloveno nella classica monumento più antica al mondo, assoluto dominatore dell' edizione numero 110 della 'Doyenne', lunga 255 km con 11 salite. Decisivo l'attacco sulla mitica Redoute ai -34 dall'arrivo

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GIRO 2024, TADEJ DIVENTA IL CANNIBALE

  • Il 2024 è l'anno che porta Pogacar alla prima partecipazione al Giro d'Italia. Un'edizione che entra nella storia perché Tadej dimostra il suo strapotere: 6 tappe vinte, 9 podi complessivi, quasi 10 minuti di vantaggio in classifica generale sul secondo (9'56'' per la precisione), 20 tappe in maglia rosa e accoppiata maglia rosa-maglia azzurra. Tadej diventa così il cannibale.

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IL PARAGONE CON EDDY MERCKX

  • Scalatore formidabile, discesista senza paura, cronoman di livello per i grandi giri, agile e a suo agio anche sul pavé e sulle strade delle classiche del nord e non solo. La grandezza sta proprio nella capacità di vincere in ogni situazione e di dare l’impressione di poter raggiungere i grandi miti del ciclismo come Eddy Merckx. Un paragone che non lo spaventa

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IL TRIONFO AL TOUR 2024

  • La Grande Boucle del 2024 viene totalmente dominata, dall'inizio alla fine. Sei vittorie di tappa di cui tre di fila, oltre 6 minuti il distacco del secondo in classifica. Galibier, poi Plateau de Beille, le tappe alpine e la crono finale: imprese che lo proiettano nel mito del ciclismo

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UNA STAGIONE DA FENOMENO

  • Una stagione da vero fenomeno: 24 vittorie, 6 tappe al Giro e 6 al Tour, superando Merckx che si era fermato a 11 successi nei due giri in una singola stagione. Tre vittorie di tappe di fila, come Bartali nel 1948

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POGACAR TRA I MAGNIFICI 8

  • Con il trionfo alla Grande Boucle, Pogacar raggiunge altri 7 miti del ciclismo capaci di vincere Giro d'Italia e Tour de France nello stesso anno. L'ultimo era stato Marco Pantani nel 1998

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L'IMPRESA AL MONDIALE

  • Il bronzo a Glasgow nel 2023 non poteva bastargli. Dopo aver deciso di non partecipare all'Olimpiade di Parigi e di rinunciare a migliorare il bronzo di Tokyo (esausto dopo il Tour), si prepara per il Mondiale di Zurigo. Un'altra strabiliante prova di forza, con l'arrivo in solitaria a coronare una fuga di 100 km, di cui oltre 50 in solitaria
  • Non sono solo le vittorie a incantare gli appassionati, è il suo approccio alle corse, lo stile aggressivo, il fascino dell'impresa che lo seduce sempre, al di là di ogni possibile calcolo strategico

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MAGLIA IRIDATA ONORATA

  • Ha subito sfoggiato la maglia arcobaleno da campione del mondo al Giro dell'Emilia, vincendo come quasi sempre ha fatto nel 2024. L'Italia gli ha portato benissimo, se si considerano anche il Giro, Strade Bianche, le tappe italiane all'inizio del Tour e il podio alla Milano-Sanremo (terzo). E mancava ancora un tassello...

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QUARTO SUCCESSO CONSECUTIVO AL LOMBARDIA

  • L'ultimo tassello arriva nella Classica più amata. Seconda vittoria in maglia iridata per Pogacar, che conquista il quarto successo consecutivo al Giro di Lombardia con una fuga solitaria. Eguagliato il record di Fausto Coppi

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IL 2025 INIZIA COME IL 2024

  • Affezionato ormai agli sterrati toscani, Pogacar comincia il nuovo anno come nella stagione precedente, trionfando nella Strade Bianche. Terzo successo che gli permette di eguagliare Fabian Cancellara nell'albo d'oro della corsa. Si arricchisce così la collezione degli scatti suggestivi del campione sloveno in Piazza del Campo a Siena

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PROTAGONISTA DELLA CAMPAGNA DEL NORD

  • Il capitano della UAE Emirates decide di puntare sulle grandi classiche, anche su quelle meno adatte alle sue caratteristiche. Alla Milano-Sanremo è protagonista di una splendida lotta con van der Poel e Ganna e deve accontentarsi del terzo posto. Si prepara quindi per le gare in Nordeuropa e ottiene il bis al Giro delle Fiandre. Lungo i muri della corsa belga si lascia alle spalle Pedersen e van der Poel, grande rivale di inizio stagione

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L'ESORDIO ALLA ROUBAIX E IL SUCCESSO A LIEGI

  • Partecipa per la 1^ volta alla battaglia sul pavè francese. Interpreta la corsa sempre a modo suo, sprintando e fiaccando le energie avversarie. Gli resta attaccato solo van der Poel, che approfitta di una sua caduta a seguito di un errore in curva per staccarlo e costringerlo al 2° posto. Arriva inaspettatamente dietro a Skjelmose all'Amstel Gold Race, ma c'è il pronto riscatto con i successi alla Freccia Vallone e alla Liegi Bastogne Liegi, dove parte con facilità irrisoria a oltre 30 km dal traguardo

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IL PRIMO DELFINATO

  • Per la prima volta in carriera lo sloveno si aggiudica la classifica finale del Giro del Delfinato. Pogacar diventa così il terzo campione iridato in grado di vincere la corsa dopo Louison Bobet (1955) e Bernard Hinault (1981). Il 26enne ha conquistato la prima, la sesta e la settima tappa, giungendo all'arrivo a Plateau du Mont-Ceniscon un vantaggio di 59" sul danese Vingegaard e di 2'38" sul tedesco Lipowitz, che hanno completano il podio

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IL SUCCESSO NUMERO 100 IN CARRIERA AL TOUR DE FRANCE

  • Nella quarta tappa del Tour de France 2025, da Amiens a Rouen, Pogacar ha firmato la centesima vittoria da professionista. Un successo, il 18° in carriera al Tour, arrivato in volata su van der Poel e Vingegaard. La collezione si è poi arricchita fino a quota 103 con l'acuto sul Mur-de-Bretagne, il trionfo ad Hautacam e la splendida cronoscalata a Peyraguedes

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IL QUARTO TOUR 

  • Le quattro vittorie di tappa sono il manifesto del dominio di Pogacar sul Tour 2025. Vingegaard riesce spesso a stargli a ruota in salita, specialmente sulle Alpi nell'ultima settimana. Peccato per lui che lo sloveno avesse già accumulato un buon vantaggio in precedenza tra crono e Pirenei. Ha provato a dare spettacolo anche a Montmartre e solo van Aert glielo ha impedito nell'ultima tappa

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I TRIONFI NEI GRANDI GIRI

  • Tour de France: 2020, 2021, 2024, 2025
  • Giro d'Italia: 2024

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IL BIS MONDIALE

  • Stanco dopo il Tour, decide di non correre la Vuelta per prepararsi al meglio per il Mondiale a Kigali, in Ruanda. La scelta si rivela azzeccata. Nonostante la delusione a cronometro, in cui finisce quarto e sorpassato in gara da Evenepoel, nella prova in linea scatta a 104 km dalla fine, resta da solo a 66 dal traguardo e si gode un trionfo storico. La doppietta consecutiva Tour-Mondiale

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IL PRIMO EUROPEO

  • C'era ancora una casella vuota nel suo palmares e il campione sloveno ha approfittato del favorevole percorso dell'edizione 2025 per spuntarla: gli Europei. Nella Francia che lo ha visto trionfare già più volte, ha vinto la prova in linea maschile élite degli Europei svolti a Drôme-Ardèche. Solito copione: attacco da lontano, avversari che non tengono il passo, fuga solitaria e braccia alzate al traguardo. Nonostante un Evenepoel molto in forma che ha provato col suo Belgio a metterlo in difficoltà

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IL POKERISSIMO AL GIRO DI LOMBARDIA

  • Per chiudere l'anno in bellezza, si è concesso il lusso di eguagliare e battere due record nell'ultima Classica Monumento del 2025. Trionfando sul traguardo di Bergamo, chiaramente da solo, è diventato il primo corridore nella storia a vincere 5 Giri di Lombardia consecutivi, in assoluto invece solo Coppi ha i suoi stessi titoli nel palmares della corsa. Inevitabile, successo dopo successo, chiedersi dove collocarlo nella lista dei più grandi di sempre. Per qualcuno è già in cima a tutti

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IL 2026 INIZIA COME IL 2025 E IL 2024

  • Lo sloveno inizia la stagione come le ultime due, trionfando in solitaria alla Strade Bianche, coronando una fuga di 78 km. Nessuno riesce a stargli dietro, secondo a un minuto il giovane e promettente francese Paul Seixas   

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34/40

LA PRIMA SANREMO NON SI SCORDA MAI

  • Riesce a infrangere il tabù della Milano-Sanremo, una delle pochissime corse che ancora sfuggivano al suo palmares. Nonostante una caduta prima della Cipressa, riesce a recuperare il gruppo, inizia ad attaccare e al Poggio si scrolla di dosso perfino van der Poel, che lo aveva beffato in volata negli anni precedenti. Solo Pidcock resta a contatto, bruciato in uno stupendo arrivo al fotofinish. L'esultanza è emblematica: Pogacar voleva questa corsa

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TRIS AL FIANDRE, MANI VUOTE ALLA ROUBAIX

  • Dopo la Sanremo, Pogacar ha vinto il 3° Giro delle Fiandre liberandosi di Mathieu van der Poel negli ultimi km. Ha poi provato a conquistare l'unica Classica che gli manca, la Parigi-Roubaix. Nulla da fare: dopo van der Poel nel 2025, è stato van Aert a sbarrargli la strada verso un successo storico. Lo sloveno però non ha impiegato molto tempo per consolarsi...

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POKER ALLA LIEGI

  • Se la Roubaix non è la corsa più adatta alle sue caratteristiche, lo è di certo la Liegi-Bastogne-Liegi, conquistata per la quarta volta, la terza consecutiva, battendo solo sull'ultima salita un nuovo rivale, il 19enne francese Paul Seixas. L'inizio di una rivalità destinata a segnare le prossime corse e i prossimi anni?

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SGUARDO AL 2027: OBIETTIVO TRE GRANDI GIRI?

  • Pogacar ha già annunciato che quest'anno correrà il Tour de France, non il Giro d'Italia. Non ha invece reso noto il programma per la seconda metà di stagione. Alcuni retroscena rivelano però un ambizioso piano per il 2027: partecipare e cercare di vincere tutti i Grandi Giri, Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta. Sarà davvero così? Intanto vedremo come proseguirà un 2026 in cui ha finora vinto quattro delle cinque gare a cui ha preso parte

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LE VITTORIE NELLE CLASSICHE MONUMENTO: TREDICI

  • Milano-Sanremo: 2026
  • Giro delle Fiandre: 2023, 2025, 2026
  • Liegi-Bastogne-Liegi: 2021, 2024, 2025, 2026
  • Giro di Lombardia: 2021, 2022, 2023, 2024, 2025
Davanti a Pogacar c'è solo il più grande di tutti, Eddy Merckx. Riuscirà a raggiungerlo prima o poi?

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UN PALMARES DA MITO A 26 ANNI

  • 4 Tour de France
  • 1 Giro d'Italia
  • 30 tappe nei Grandi Giri
  • 2 Mondiali
  • 1 Europeo
  • 5 Giri della Lombardia
  • 1 Milano-Sanremo
  • 4 Liegi-Bastogne-Liegi
  • 4 Strade Bianche
  • 3 Giri delle Fiandre
  • 2 Tirreno-Adriatico
  • 2 Frecce Vallone
  • 1 Amstel Gold Race
  • 1 Giro del Delfinato

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TADEJ E URSKA, L'AMORE IN BICI

  • Il ciclismo entra anche nella vita privata di Tadej. Pogacar è fidanzato con la connazionale Urska Zigart, ciclista professionista classe 1996. I due si sono conosciuti a un training camp in Istria nel 2017, quando correvano per la stessa squadra di Lubiana. Spesso i due si allenano insieme, anche quando sono in vacanza. "Tadej sa sempre cosa vuole ed è rimasto umile, nonostante i successi" ha raccontato Urska in un'intervista al Corriere della Sera

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