23 agosto 2017

Vuelta 2017, Lutsenko conquista la 5^ tappa. Froome resta in rosso

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Lutsenko

Alexey Lutsenko, vincitore 5^ tappa (Foto Getty)

Successo in solitaria per il corridore kazako che conquista la 5^ frazione del Grande Giro spagnolo. Alle sue spalle Kudus, poi Soler a completare il podio. Chris Froome resta leader della classifica generale per il terzo giorno di fila. Domani la 6^ tappa Vila-real - Sagunt

Alexey Lutsenko fa sua la 5^ tappa della Vuelta. Il corridore kazako conduce una gara di grande intensità e resistenza fisica, anticipando lo scatto nell'ultima parte di tragitto e tagliando il traguardo in solitaria. Kudus e Soler arrivano rispettivamente secondo e terzo. La maglia rossa resta invece proprietà per il terzo giorno consecutivo di Chris Froome. Al di sotto delle aspettative le prove degli italiani Nibali e Aru che perdono terreno dal leader della classifica generale. Il capitano del team Sky guida con 10'' di vantaggio su Van Garderen e 11'' su Chaves.

La tappa

La frazione odierna, con partenza da Benicassim, è caratterizzata da pochi metri di pianura e tante prove altimetriche: ben 5 infatti sono i GPM che i corridori affrontano nel corso dei 175,7 chilometri che li separano dall’arrivo a Alcossebre. I primi 4 sono racchiusi nei 125 chilometri iniziali, poi, dopo la lunga discesa verso la città sulla Costa dell’Azahar (con in mezzo il traguardo volante di Alcalà de Cihivert), comincia la salita finale dell’Ermita Santa Lucia, 3.4 km di percorso con una pendenza media del 9% con picchi fino al 20%.

Villella re della montagna

La corsa parte subito con l’ attacco di 7 uomini, che diventano 13 dopo i primi 20 km. Il plotone accumula un ritardo di due minuti, prima che inizi il primo Gran Premio della Montagna di giornata, l’Alto del Desierto de las Palmas, un GPM di 2^ categoria lungo 7,8 km con una pendenza del 4,8% che si aggiudica Davide Villella, maglia a pois. Il distacco, in attesa del successivo GPM, dei fuggitivi sugli inseguitori si attesta attorno ai tre minuti. La seconda salita, l’Alto de Cabanes, è preda ancora di Villella, mentre il gruppo tirato dal team Sky completa il Gran Premio della Montagna con lo stesso ritardo di prima. Lo show del corridore della Cannondale-Drapac continua anche sul Coll de la Bandereta, GPM di seconda categoria lungo 4.6 km al 7.6% di pendenza media, su cui conquista altri 5 punti e allunga sul plotone alle spalle, attardato di oltre 4 minuti. Frena momentaneamente la sua corsa De La Cruz, fermato da una foratura, ma ci mette un attimo a rientrare in gruppo. Da lì i ciclisti affrontano una discesa di 14 chilometri fino a Benlhoch, punto di inizio dell’Alto de la Seratella, salita ben più lunga rispetto alla precedente (13.2 km) con una pendenza del 3.7% che non preoccupa più di tanto i velocisti. Il GPM permette infatti al gruppo di ricompattarsi, ma cresce nuovamente il ritardo dai battistrada che raggiunge quasi i 5 minuti. Il gruppo di testa perde Saez e Schwarzman, mentre Villella porta a casa il quarto Gran Premio della Montagna di giornata che gli permette di consolidare la maglia a pois.

La fuga vincente di Lutsenko

Iniziata la lunga discesa fino all’ultimo GPM è Haller a tentare per primo la fuga, ma viene subito ripreso da Lutsenko e Mohoric. In testa si crea così un terzetto che tuttavia perde subito uno dei suoi protagonisti, Mohoric, che rimane dietro ai due avversari. Il gruppo invece rinuncia all’inseguimento accumulando un distacco di oltre 7 minuti. Il ritmo dei battistrada taglia il fiato degli inseguitori che si riducono a 5 (Alaphilippe, Soler, Gougeard, Mohoric e Kudus). Anche Haller però, partito lo strappo finale dell'Ermita Santa Lucia, è costretto ad alzare bandiera bianca e arrendersi alla fuga di Lutsenko. L’austriaco si fa riprendere da Kudus, mentre il corridore dell’Astana allunga a 40’’ di vantaggio, preparandosi il terreno per la vittoria finale. Lo scatto del kazako si rivela fatale per i suoi avversari e taglia il traguardo per primo in 4h24’58’’, seguito da Kudus e Soler. Il gruppo dei migliori è tirato invece da uno straordinario Moscon, prima che Froome effettui uno dei suoi attacchi, seguito a ruota da Chaves, Contador e Van Garderen. Quest’ultimo balza in seconda posizione in classifica generale, a 10’’ di ritardo dal leader Chris Froome, mentre accusano difficoltà sia Nibali che Aru. Il ciclista sardo perde 11’’ dal capitano del team Sky, lo Squalo 26’’. Il vincitore della Vuelta 2010 scende così in 6^ posizione a -36’’ da Froome, seguito da Aru a -49''.

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