Lance Armstrong: "La mia famiglia salvata dalla bancarotta grazie a 100.000 dollari investiti in Uber"

Ciclismo

Nella prima intervista televisiva concessa dopo quella del 2013 a Opah Winfrey, l'ex ciclista americano confessa di aver evitato il fallimento finanziario grazie a un investimento lungimirante nel 2010: "Non sapevo neanche fosse Uber", ha detto Armstrong alla CNBC

Lance Armstrong è una fonte inesauribile di storie, provenienti dal ciclismo ma anche dalla sua vita privata. Il texano, che ha confessato l'uso di doping e per questo è stato privato della vittoria dei sette Tour de France vinti consecutivamente dal 1999 al 2005 e bannato definitivamente dal ciclismo, è stato salvato dalla bancarotta grazie a Uber. Intervistato da CNBC, Armstrong ha ammesso di aver investito 100.000 dollari a sua insaputa sulla compagnia di trasporto automobilistico privato tramitte app quando era ancora agli albori. "Conoscevo Chris Sacca, un famoso broker, quando era sulla cresta dell'onda per Google e Twitter - ha spiegato l'americano -. Ci trovavamo bene insieme ed eravamo amici. Nel 2010 mi disse che stava cercando degli investitori per un progetto interessante, io sapevo che era un uomo intelligente e con dei buoni contatti. Non sapevo nemmeno si trattasse di Uber, pensavo mi facesse investire su Twitter. Gli diedi 100mila dollari, per una compagnia che all'epoca valeva appena 3,7 milioni. Ora il suo valore è molto di più, questo è ovvio. Questo investimento ha salvato la mia famiglia e per questo seguo da vicino le evoluzioni di questa azienda". Oggi Uber viene valutata 72 miliardi di dollari e nel 2019 le stime la spingeranno a 120 miliardi. 

Armstrong, un debito di 111 milioni di $ con gli avvocati

Nella prima intervista televisiva concessa dai tempi in cui confessò a Oprah Winfrey nel 2013 l'uso ripetuto di sostanze dopanti nel corso della carriera, Armstrong ha parlato anche del mostruoso debito che ha accumulato a causa di quelli che molti hanno considerato 'la più grande truffa' nella storia dello sport. Lo scorso aprile, Lance ha trovato un accordo con il Governo americano per il pagamento di 5 milioni di dollari in danni in una causa che gli sarebbe costata 100 milioni. Non ha invece avuto alcuno sconto da parte degli avvocati, che gli hanno presentato una parcella record da 111 milioni di dollari. Quando gli è stato chiesto se con l'investimento in Uber avesse guadagnato 10, 20, 30, 40 o 50 milioni, Lance è stato vago: "Una di queste cifre...".