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12 dicembre 2018

Team Sky, l'annuncio: 2019 ultimo anno nel ciclismo

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Nel mondo del ciclismo si chiude un'era: dopo 322 corse conquistate, tra le quali 6 Tour de France, la compagnia britannica ha annunciato con un comunicato che terminerà la sponsorizzazione della squadra: "Siamo orgogliosi del ruolo che abbiamo avuto negli ultimi dieci anni nel trasformare il Regno Unito in un paese ciclistico. Mentre lo sponsor Sky se ne andrà a fine anno, la squadra è aperta alla possibilità di trovare un nuovo partner”

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Dopo dieci anni Sky lascerà il ciclismo. Ancora una stagione e poi alla fine del 2019 la squadra che ha vinto, ad oggi, 322 corse con 6 Tour de France, 1 Giro d’Italia, 1 Vuelta, 1 Milano Sanremo e 1 Liegi-Bastogne-Liegi, avrà un altro nome. Un’avventura iniziata nel 2010 con l’idea di un ciclo di cinque anni che è stato poi raddoppiato, un’avventura che ha stravolto il ciclismo, più del numero dei successi. Il Team Sky ha portato idee, novità, tecnologia, puntando a migliorare in tutti i settori, non solo quelli dell’allenamento o della gara, andando anche alla ricerca dei cosiddetti “marginal gains” (guadagni marginali) che tante volte hanno fatto la differenza. La squadra di Wiggins, prima, e di Froome, poi, con un team principal, più che un direttore sportivo come si sarebbe detto una volta, del livello di Sir Dave Brailsford, capace di partire dalla pista per costruire i successi del ciclismo britannico e del team Sky. La squadra che ha cambiato il modo di correre nelle gare a tappe, di interpretare le corse, che ha segnato un’epoca.

Una squadra italiana tra l’altro per bici, abbigliamento, casco, con aziende che hanno investito credendo nel progetto, ideato non solo per vincere ma soprattutto per guardare al futuro puntando all’innovazione e alla ricerca nei materiali. Suscitando anche invidie, non solo il classico spirito di emulazione. E’ sufficiente pensare alla caccia alle streghe degli ultimi Tour de France, con Chris Froome e i suoi compagni bersagli di proteste senza senso, senza basi, solo sulla presunzione che chi è forte debba imbrogliare e non sia il più bravo e basta. Adesso il gruppo non si sfalderà, avrà un anno per cercare un nuovo sponsor, per non dilapidare un patrimonio che appartiene a tutti, dagli organizzatori agli spettatori, tanto per allargare il cerchio. Il ciclismo non può permettersi di tornare indietro, di perdere il Team dei successi, il gruppo che ha saputo innovare più di tutti, di sempre…

Il comunicato di Sky

Il testo della nota comincia con le parole di Jeremy Darroch, il Chief Executive di Sky: "Siamo entrati nel mondo del ciclismo con l'obiettivo di incrementare il livello e la partecipazione a questo sport. Dopo oltre un decennio non potrei essere più orgoglioso di quello che siamo riusciti a ottenere col Team e con i nostri partner di lunga data. Crediamo, però, che la fine del 2019 sarà per noi il momento giusto per guardare avanti e aprire un nuovo capitolo nella storia di Sky, a cominciare dal grande impegno che vogliamo mettere in iniziative importanti come la Sky Ocean Rescue. Voglio rivolgere un ringraziamente speciale a Dave Brailsford e alla fantastica squadra di piloti e staff che ha radunato al Team Sky. I risultati che hanno raggiunto tutti insieme sono andati ben oltre i sogni più rosei fatti solo pochi anni fa. Ti ringraziamo per esserti unito a noi in questo viaggio e non vediamo l'ora di goderci la nostra ultima stagione di gare insieme".

Sir Dave Brailsford, Team Sky Principal, ha aggiunto: "Nelle ultime nove stagioni, Sky ci ha supportato fino in fondo, permettendoci di ottenere alcuni risultati sorprendenti e ispirare milioni di persone ad amare il nostro sport. Vorremmo ringraziare Sky per tutto il loro supporto, e in particolare l'opportunita' di aiutare la Gran Bretagna a diventare una nazione ciclistica".

"In termini di futuro, siamo aperti. Se riusciamo a trovare un nuovo partner a lungo termine per portare avanti la squadra in una nuova era, allora lo faremo. E faremo tutto il possibile per farlo accadere nelle prossime settimane e mesi. Allo stesso modo, qualsiasi futuro partner dovrebbe essere il partner giusto - uno che condivide la nostra filosofia e acquisti i nostri valori. Questa notizia e' stata appena annunciata; non possiamo prevedere cosa succedera' dal 2020 e non ci sono garanzie. Qualunque cosa accada, faremo in modo che ci sia chiarezza in un modo o nell'altro sul futuro della squadra prima del Tour de France del prossimo luglio".

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