Nel giorno di riposo del Tour de France del 13 luglio, tam tam sul web dei corridori in corsa sulle condizioni dei loro hotel. Alcuni di loro hanno condiviso sui propri account una situazione che ha fatto sicuramente discutere: ragnatele negli angoli, aria condizionata che diventa un ‘lusso’. E c’è chi ha deciso di… dormire all’aperto
Bagni angusti. Rifiniture datate, aria condizionata che diventa un lusso e in alcuni casi 'salta' per il sovraccarico di energia elettrica. Nel giorno di riposo del Tour de France, con la corsa in direzione del Massiccio Centrale, gli hotel assegnati mesi fa dall'organizzazione hanno fatto discutere gli appassionati. In particolare i fratelli del team Uno-X-Mobility Cycling Anders e Tobias Halland Johannesen hanno mostrato alcuni video della loro camera, scherzandoci su: "Potrebbe essere peggio… ma questo è il nostro alloggio", scherza Anders su X mostrando ragnatele e spazi strettissimi.
Allora, visto che non tutti i mali vengono per nuocere, perché non trovare una soluzione? Materassi fuori dal terrazzino, e riposo di fronte a un bel panorama. "Improvvisare, adattarsi, superare gli ostacoli – hanno scritto su Instagram -. Interno dell’hotel, discutibile. L’esterno: davvero carino".