Williams, analisi tecnica: così è fatta la FW40

Formula 1

Cristiano Sponton

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La Williams FW40 è una vettura piuttosto semplice aerodinamicamente anche se presenta alcune soluzioni particolarmente interessanti che si erano già viste negli scorsi anni su altre monoposto. Per ora il voto è 6-

Il muso continua a seguire la filosofia che gli ingegneri di Grove avevano intrapreso fin dal 2015. Infatti continua a mantenere la piccola protuberanza alla sua estremità. La lunghezza del muso è aumentata a causa del regolamento tecnico che impone delle ali anteriore a freccia. Queste le prime cose che si notano della Williams FW40 svelata nelle ultime ore e prima tra le monoposto di F1 a presentarsi agli appassionati. Vettura piuttosto semplice aerodinamicamente, anche se presenta alcune soluzioni particolarmente interessanti che si erano già viste negli scorsi anni su altre monoposto. 

La prima novità - Rispetto agli scorsi anni sta nella presenza del sistema S-Duct, soluzione tecnica che permette di incanalare l'aria turbolenta dalla parte bassa del naso, espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura.

L'ala anteriore - Presenta un disegno piuttosto semplice e sicuramente subirà diversi cambiamenti fin dai primi test di Barcellona. Da segnalare la zona degli endplate in cui si evince che anche in questo 2017 gli aerodinamici continueranno a spostare il flusso d'aria esternamente agli pneumatici anteriori mentre la zona più interna dell'ala verrà sfruttata per generare dei vortici che andranno ad alimentare i turning vane e i bargeboard.

La zona centrale della vettura - E' senza dubbio quella più interessante. Le fiancate oltre a presentare delle prese di raffreddamento molto contenute, sono molto scavate nella parte bassa per incrementare  il flusso d'aria diretto verso la parte alta del diffusore.

Presa d'aria - E' stata poi modificata in modo importante, sia nella forma che nella dimensione, la presa d'aria dell'airbox che va ad alimentare il compressore, situato ancora nella parte anteriore della Power Unit Mercedes.

Deviatori di flusso - Nessun grosso cambiamento nei deviatori di flusso a lato delle fiancate cosi come nei tre generatori di vortice, molto simili alle versioni che Williams aveva utilizzato già per gran parte della stagione 2016. Più difficili da analizzare invece i bargeboard che sulle vetture 2017 dovrebbero subire delle importanti modifiche rispetto alle soluzioni viste nella stagione passata di Formula 1.

L'ala posteriore - Interessante la forma dell'ala posteriore che, oltre ad essere sostenuta da due paratie svergolate, presenta un profilo principale a cucchiaio per concentrare il carico nella zona centrale, scaricandone la zona esterna.

Push Rod - Dal punto di vista sospensivo si può notare come, all'anteriore, sia stata confermata la soluzione "push rod" con una soluzione che non si discosta poi molto rispetto alla versione 2016. Si nota che il tirante dello sterzo, rispetto allo scorso anno, è stato spostato più in basso seguendo una "moda" lanciata dalla Mercedes nel 2014 per cercare una miglior pulizia dei flussi aerodinamici. Confermata  al posteriore la soluzione pull rod. Come detto, sopra, una vettura piuttosto semplice che riprende alcuni concetti aerodinamici già visti su altre vetture. Ci si aspettava qualcosa di più dal team di Grove. La aspettiamo fin dai primi test di Barcellona con molte modifiche. Per ora, il voto è 6-.

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