Formula 1, GP Gran Bretagna. L'analisi delle qualifiche a Silverstone

Formula 1

Cristiano Sponton

Quarta pole nelle ultime quattro edizioni del GP a Silverstone per Hamilton che ha tirato fuori il massimo da sé e dalla sua W09. Il pilota inglese ha fatto la differenza nel secondo settore cosa che gli ha permesso di battere le Ferrari di Vettel e Raikkonen. Sono in tre in un decimo. La casa di Maranello porta 5 motori in top 10. Il GP è in diretta esclusiva su SkySportF1 al canale 206

IL GP DI SILVERSTONE LIVE
LA GRIGLIA DI PARTENZA

La Mercedes numero 44 di Lewis Hamilton è riuscita a siglare la pole position per soli 44 millesimi sulla Ferrari SF71-H di Vettel. Una prima posizione conquistata pincipalmente dal pilota visto che, la Rossa, in queste qualifiche è sembrata superiore alla Mercedes. Per Lewis Hamilton si tratta della 76esima pole position della carriera e la quarta consecutiva sul tracciato di casa di Silverstone.

In terza posizione, staccato di nemmeno 1 decimo si è qualificato Kimi Raikkonen che domani scatterà dal lato pulito della pista, e cercherà di mettere pressione, insieme a Vettel, al quatto volte campione del mondo inglese. La prestazione di Kimi è da considerarsi molto buona visto che la sua monoposto, a differenza di quella del compagno di squadra, non dispone dell’ultimo aggiornamento della Power Unit che dovrebbe dare qualche CV in più.

Bottas, dopo la pole della scorsa settimana si è dovuto accontentare della quarta posizione nonostante l’utilizzo di una Power Unit molto fresca visto la sostituzione effettuata nella giornata di ieri a causa del surriscaldamento patito in Asturia.

Terza fila tutta Red Bull con distacchi in media a quelli visti in questa stagione su tracciati in cui il fattore potenza è piuttosto importante. Le monoposto di Militon Keynes che ha pagato decimi preziosi sia nei rettifili che nelle curve a causa dell’assetto aerodinamico piuttosto scarico scelto da ingegneri e piloti.

Cinque Power Unit Ferrari nella top-10

Che la Power Unit di Maranello sia molto buona non è certamente una novità ma sia in Austria che a Silverstone sembra che il motore Ferrari stia veramente facendo la differenza. Nella top 10 delle qualifiche di oggi troviamo ben 5 vetture con l’unità motrice made in Maranello mentre i motorizzati Mercedes sono soltanto 3 e 2 Renault.

Ancora più interessanti i dati riscontrati alla speed trap dove vediamo le due SF71-H di Vettel e Raikkonen precedere le Force India e la Mercedes di Hamilton. Questo dato sarà molto importante per la gara di domani soprattutto nel caso di attacco sui rettilinei della Ferrari sulle W09.

Questo dato ci dà anche due questioni da analizzare e verificare nei prossimi GP. La prima è che in Mercedes, dopo i problemi avuti in Francia ed in Austria, visto il gran caldo presente a Silverstone, non abbiano utilizzato la mappatura Full Power ed abbiano deciso di rimanere più conservativi per salvaguardare l’affidabilità.

La seconda è che la Ferrari, grazie agli aggiornamenti al fondo e al diffusore, abbia trovato diversi Kg di carico che gli hanno permesso di scaricare maggiormente l’ala posteriore con conseguente riduzione della resistenza all’avanzamento con conseguente aumento della velocità di punta.

In gara tutti i top 10 con le soft

A differenza delle ultime due gare di Francia e Austria nessuno dei top 10 ha differenziato la strategia in Q2. Nella gara di domani, quindi, scatteranno tutti con la mescola Soft per poi montare, alla prima sosta, la gomma media. Nonostante il caldo la gara sembra indirizzata sulla singola sosta ma la gestione della gomma, sarà cruciale. Su questo fattore la Ferrari sembra avere un vantaggio nei confronti della Mercedes e proprio per questo l’esito della gara non è così scontato.

Hamilton in pole grazie ad un giro perfetto

È servito un giro super a Lewis Hamilton per riuscire cogliere la pole position visto che, nel primo tentativo, era stata battuto da Vettel. Se andiamo ad analizzare i best sector notiamo che la differenza il pilota inglese l’ha fatta nel secondo settore che è caratterizzato dalle curve storiche della Coopse, Maggotts, Becketts e Chapel. Solo in questo tratto di pista il quattro volte campione del mondo inglese è stato più rapido della Ferrari. Vettel, che ha dei problemi al collo, dopo un buon primo tentativo non è riuscito a ripetersi nel secondo e si è dovuto accontentare della seconda posizione. Da applausi anche la prestazione di Raikkonen che è stato autore del miglior primo settore ma non è riuscito a ripetersi nel secondo e nel terzo ed ha concluso il suo giro a soli 5 centesimi da Vettel.

Molto staccate in tutti gli intertempi le due Red Bull che nella gara di domani avranno poche chance per inserirsi nella lotta per il podio.

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