Formula 1, GP di Toscana Ferrari 1000, tutto sul circuito del Mugello

Formula 1

Cristiano Sponton

Per la prima volta la Formula 1 correrà al Mugello, circuito di proprietà della Ferrari e che sarà per la Rossa 1000 GP della sua storia nel Mondiale. Qui vi diciamo tutto sul circuito toscano. Il GP è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)


MUGELLO, LA DIRETTA DELLE PROVE LIBERE

Domenica prossima, dopo l’appuntamento del Gp d’Italia disputato sul circuito di Monza, si correrà al Mugello il GP della Toscana Ferrari 1000. Il nome ufficiale dell'evento è un omaggio alla terra che ospiterà questo appuntamento e alla ricorrenza storica del Gp numero 1000 della Ferrari. L’attuale circuito del Mugello è stato inaugurato nel lontano 1974 e rappresenta una naturale evoluzione del tracciato stradale nato nel 1914.
 

L'Autodromo del Mugello

E' di proprietà della Ferrari dal 1988 ed è tra le poche piste che la FIA ha certificato con «la qualifica 3-Star Level: l'impianto ha infatti superato il test ambientale definito dalla Federazione, ottenendo così un riconoscimento per l'eccellenza delle politiche di sostenibilità adottate» fa sapere la scuderia. La pista situata sulle colline di Scarperia è lunga 5245 ed è formata da ben 15 curve, una più spettacolare del altra. Tante curve di media- alta velocità con un rettilineo in salita lunghissimo (oltre 1 km)  dove le Formula 1 potranno sprigionare la potenza dello loro Power Unit. Un’altra caratteristica di questa pista che la rende molto spettacolare sono i continui dislivelli con una careggiata stradale piuttosto stretta come i circuiti anni 70-80.

Le 15 curve

Sono di media-alta velocità, senza vere e proprie chicane strette e brusche frenate, In questo fine settimana dovremo assistere velocità in curva veramente spaventose visto che, secondo le simulazioni, le  due ‘Arrabbiate’ saranno percorse in pieno, a una velocità di 260 o 270 km/h. Il Mugello è un tracciato piuttosto tecnico, con curve tutte diverse tra loro. Nelle Luco-Poggio Secco-Materassi a inizio giro è fondamentale mantenere la massima velocità nel punto di corda e una perfetta traiettoria, mentre le due Biondetti a fine giro creano quasi una chicane naturale dove è fondamentale l’uscita per rilanciarsi al meglio nel giro seguente.

Dal punto di vista aerodinamico 

I vari Team opteranno per ali da medio-alto carico che saranno fondamentali per avere una grande velocità nei rettifilo (si potrà utilizzare il DRS) e la giusta stabilità nelle curve a media e alta velocità. Dalle simulazioni fatte sembra che l’assetto aerodinamico migliore per questo tracciato sia similare a quello che i team hanno utilizzato In Spagna a Barcellona.  

Power Unit

Sarà fondamentale la parte ibrida, in special modo MGU-H, avrà un’importanza fondamentale per essere competitivi in qualifica e gara. Essendoci poche frenate molto violente  il recupero di energia tramite MGU-K sarà piuttosto basso mentre MGU-H potrà recuperare parecchia energia grazie ai tratti veloci dove il motore lavora a piena potenza.

Pirelli porterà in pista i compound più duri

Pirelli per questo primo Gp del Mugello porterà in pista le tre mescole più dure: C1 Bianche, C2 Medie e C3 Soft. Questa scelta è stata fatta perché la pista è nuova e quindi non si hanno dati degli scorsi anni ma anche per le caratteristiche del tracciato che metteranno a dura prova gli pneumatici. Fondamentale per la scelta dei compound più duri è stato l’asfalto che  è particolarmente aggressivo e impegnativo sugli pneumatici. È molto probabile che le temperature siano particolarmente elevate, visto che la gara si disputa nella seconda settimana di settembre: un'altra ragione per scegliere le tre mescole più dure della gamma, quelle più adatte a sopportare il degrado termico. Come ben sappiamo, i set di gomme a disposizione di ciascun pilota, sono stati fissati dal fornitore: ogni pilota potrà così fare affidamento su 8 soft, 3 medie e 2 hard. La Pirelli, per motivi organizzativi e di produzione, non ha più l’obbligo di annunciare la tipologia di mescole per ogni gara con anticipo: prima erano 9 settimane per gli eventi europei e 15 per quelli extra europei.

Da rispettare le seguenti regole: ogni pilota ha l’obbligo di conservare per il Q3 un set della mescola più morbida tra quelle nominate (tale set andrà restituito a Pirelli dai 10 piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione di tutti gli altri piloti per la gara), ogni pilota dovrà portare un set di hard e medie in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno.

Entusiasta Mario Isola di Pirelli nel ritornare a correre al Mugello che per il costruttore italiano rappresenta il primo contatto con la Formula 1 visto che, proprio su questa pista, sono stati provati gli pneumatici di Formula 1 nell’agosto 2010, due mesi prima dell’ufficializzazione dell’ingresso nel Circus  come fornitore unico dal 2011: “È un circuito spettacolare e molto veloce, decisamente impegnativo sui pneumatici: per questo motivo abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma. Come sempre per i nuovi circuiti, anche il Mugello rappresenta un po’ un’incognita per la maggior parte di piloti e Team, il che significa avere carta bianca per le strategie. Le prove libere saranno quindi cruciali per ottenere il maggior numero di dati possibili, e con tutta probabilità vedremo i Team dividere i propri programmi per acquisire quante più informazioni necessarie con tutte e tre le mescole […]”.

Ferrari con una nuova livrea e qualche novità tecnica

La Scuderia di Maranello dopo i deludenti GP di Spa e Monza e attesa al riscatto. La tappa del Mugello per la Rossa era ritenuta fondamentale perché dovevano essere montati sulla macchina i primi sviluppi tecnici. Aggiornamenti che ci sarebbero stati, secondo i programmi, anche a Sochi. Dopo la debacle in terra monzese e dopo il botto di Charles Leclerc in Ferrari stanno pensando se portare qualcosa già al Mugello o se rimandare il tutto direttamente a Sochi. Dalle ultime informazioni di cui siamo in possesso, a Maranello, stanno facendo i salti mortali per riuscire a portare in pista qualche novità aerodinamica.  È inutile attendersi novità miracolose perché non ci saranno. Il deficit di potenza è troppo grande e la vettura, per ritrovare competitività, deve essere completamente stravolta. Per riuscire a migliorare nel breve termine serve carico aerodinamico senza andare ad incrementare sensibilmente la resistenza all’avanzamento. Non servirà per garantire performance ma la SF1000 scenderà in pista con una livrea particolare per festeggiare i 1000 Gp in Formula 1. Al Mugello, infatti, Leclerc e Vettel scenderanno in pista con una livrea con il Rosso pantone per ricordare la tonalità usata nel GP di Monaco del 1950. 

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