F1, GP Abu Dhabi 2020: la gara vista dalla pista di Yas Marina

Formula 1
Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

Ad Abu Dhabi è andato in scena un GP tra addii e uno sguardo futuro. L'ultima emozionante gara di Vettel con la Ferrari, chiusa nelle retrovie dopo una stagione difficile. Dall'altra parte c'è Verstappen, che si candida al ruolo di anti-Mercedes per il 2021, in attesa di conoscere la decisione di Lewis Hamilton

GP ABU DHABI, CRONACA E HIGHLIGHTS

C’era già tanta voglia di futuro e 2021 ad Abu Dhabi, ma dopo un anno così anche la necessità di godersi e apprezzare il presente e questi ultimi instanti. L’ultima gara e il saluto di Sebastian Vettel alla Ferrari sono stati un po’ la fotografia di questa stagione per lui: sportivamente difficile ma emotivamente forte. Un viaggio che si è chiuso anche con una dedica speciale. 

 

Il sogno più grande, quello mondiale, non si è mai realizzato ma gli abbracci e i saluti sinceri il tedesco li porterà sempre con sé. Ricordi preziosi anche nella sua prossima vita sportiva, quella con l’Aston Martin. Prima però c’è la necessità di premere un attimo il tasto pausa. Lo hanno detto un po’ tutti, anche Charles Leclerc, che di questa squadra ormai ha assunto i gradi di capitano e dovrà aiutarla a risorgere, insieme a Carlos Sainz. La Ferrari chiude la stagione senza punti all’ultima gara, con soli tre podi all’attivo e sesta nel campionato costruttori. Peggior stagione dal 1980.

 

Servirà lavoro e perfezione per tornare in alto, anche perché con la vittoria di Abu Dhabi Max Verstappen si è già prenotato un posto come grande sfidante della corazzata Mercedes per l’inizio della prossima stagione. La freccia nera qui era in crisi di motore e Lewis Hamilton ancora provato dal Covid. Anche lui guardava già avanti, in cerca di chiarezza su quello che verrà e sarà il suo futuro con Mercedes.

 

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