Formula 1, GP Abu Dhabi: la rivincita di Verstappen. Le statistiche

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Max Verstappen interrompe il dominio Mercedes ad Abu Dhabi, centrando il 10° successo della carriera: l'olandese condivide il podio per la 13^ volta in stagione con Hamilton e Bottas. Nel 2020 da segnalare la stagione complicata di tre mostri sacri della Formula 1 come Ferrari, Williams e McLaren

FERRARI, CI SONO SEGNI DI SPERANZA

Una delle tante certezze dell’era Power Unit era la supremazia Mercedes ad Abu Dhabi: sempre in pole e sempre vincitori, con 3 doppiette e 4 prime file complete a corroborare la supremazia. Max Verstappen è riuscito a spezzare questo dominio, registrando la prima pole e vittoria non Mercedes qui nell’era Power Unit. Per lui è la 10^ vittoria in carriera: è il 34° pilota ad andare in doppia cifra nella storia della F.1, pareggiando il conto con Gerhard Berger, James Hunt, Ronnie Peterson e Jody Schectker. Il dato più significativo, forse, di questo traguardo, è che Max ha raggiunto quota 10 prima di Valtteri Bottas, che dal 2017 guida la macchina campione del mondo. Il finlandese ha ottenuto tutti i suoi successi in questo periodo, ma esce distrutto nel confronto con Hamilton, che nello stesso intervallo di tempo ha conquistato 42 vittorie, quasi cinque volte tanto.

Il trio del 2020

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Il GP di Abu Dhabi è stato il riassunto del 2020: Verstappen, Bottas ed Hamilton irraggiungibili per tutti. Anche se è la prima volta che arrivano in quest’ordine sotto la bandiera a scacchi, è la 13^ volta che condividono il podio, ad una sola lunghezza dal trio record di tutti i tempi, composto da Hamilton, Nico Rosberg e Vettel, che hanno condiviso il podio 14 volte dal 2014 al 2016. Altri dati che confermano il distacco di questi tre dal resto del gruppo il fatto che in qualifica le 10 pole di Hamilton sono affiancate da 9 secondi posti di Bottas e 9 terzi di Verstappen, numeri che lasciano poco spazio ai rivali nella parte alta dello schieramento.

La crisi dei grandi del passato

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Purtroppo la Ferrari non riesce a risalire dal 6° posto nel mondiale costruttori, peggior risultato dal 1980: per la seconda volta in tre gare entrambe le Ferrari terminano doppiate, non succedeva dal 1992, quando Alesi e Larini finirono doppiati in gare consecutive, Giappone ed Australia. 1980, 1992 e 1973 sono gli anni che affiorano di più quando si cerca un bilancio di questa stagione disastrosa: questo 2020 è la terza stagione nella gloriosa storia della Ferrari senza nemmeno un giro in testa dopo, appunto, 1973 e 1992. Oltre al danno della mancanza di risultati, anche un dato che consacra la SF1000 come la Ferrari più “sverniciata” della storia. Quest’anno la Ferrari ha subito 60 sorpassi: è la rossa più sorpassata dal 1983…ma solo perché prima di quell’anno è impossibile trovare i dati. Questa crisi della Ferrari non è isolata: due grandi team del passato, che nel secolo scorso hanno condiviso con il team di Maranello vittorie e campionati, vivono ugualmente anni di magra.

 

La McLaren è alla sua 8^ stagione consecutiva senza pole e vittorie, un digiuno che era già record per loro nel 2016 e che si prolunga ulteriormente e la Williams non solo registra, anch’essa, l’8^ stagione consecutiva senza successi (nuova sequenza record negativa nella loro storia), ma per la prima volta dal 1978 non mettono a segno nessun punto in campionato (in precedenza avevano partecipato solo sporadicamente). C’è insomma un malessere condiviso per questi tre giganti del passato, che devono reinventarsi per tornare in gioco con i due grandi team di questo decennio, Mercedes e Red Bull, che hanno vinto tutti i titoli dal 2010 in poi (7 Mercedes, 4 Red Bull), instaurando il più lungo duopolio della storia della Formula 1.

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