F1, GP Australia 2023: reclamo respinto della Haas: non cambia l'ordine d'arrivo

gp australia
FOTO da @HaasF1Team - Twitter

Il finale caotico della gara australiana è proseguito negli uffici della FIA con un reclamo del team americano poi respinto. Haas chiedeva di rendere valido il piazzamento prima della bandiera rossa esposta dopo la terza ripartenza. In quel momento Hulkenberg era quarto. Nulla di fatto, ordine d'arrivo confermato. Il Mondiale torna il 30 aprile con la gara a Baku: diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW

CRONACA E HIGHLIGHTS DEL GP AUSTRALIA

Ora il GP d'Australia è davvero finito, anche se resta qualche perplessità. Dopo una lunga attesa e una protesta inoltrata dalla Haas, la FIA ha respinto il ricorso del team statunitense e confermato l'ordine di arrivo di una gara caratterizzata da un finale molto caotico. È proprio da qui che nasceva la richiesta di chiarimento della Haas, con l’obiettivo di rendere valido il piazzamento prima della bandiera rossa esposta dopo la terza ripartenza. In quel momento della gara il pilota tedesco Nico Hulkenberg era quarto e potenzialmente terzo considerando la penalità di Carlos Sainz. Ma, come detto, la protesta non è andata a buon fine e Hulkenberg resta settimo.

Cosa ha detto la Direzione Gara

I commissari hanno affermato l’impossibilità di rilevare in modo certo l’ordine delle monoposto nei punti intermedi lungo la pista prima della nuova esposizione di bandiera rossa. Di questo parla l'articolo 57.3 del Codice Sportivo. Non solo. E' stato altresì ritenuto non affidabile l’uso del GPS proposto dal team nella protesta (indicato al punto 10 nel comunicato sottostante) per determinare la posizione delle vetture (come da regolamento). Pertanto, al fine di stabilire l'ordine della partenza del 58esimo giro, nell'interesse di far ripartire il gran premio in maniera più rapida possibile, si è tornati alla classifica della seconda ripartenza.