F1, niente aerodinamica attiva nei rettilinei al GP Monaco: il perché
LA NOVITàIntroduzione
Una novità ufficializzata dalla Fia in vista della prossima gara nel Principato di Monaco: vietato l'uso dell'aerodinamica attiva nei rettilinei durante il Gran Premio per motivazioni tecniche e di sicurezza. Ecco di cosa si tratta. Si gira nel weekend del 5-7 giugno: tutto in diretta su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
MONACO, NIENTE AERODINAMICA ATTIVA: PERCHE'
La Formula 1 corre verso Monte-Carlo e la Fia, nel frattempo, ha reso noto che per la gara del Principato non verrà utilizzata l'aerodinamica attiva, una delle novità introdotte con il regolamento 2026. Dunque niente Straight Line Mode per un preciso motivo: la tutela della sicurezza. La Federazione, infatti, con questo provvedimento vuole evitare che le vetture tocchino velocità di punta troppo elevate in punti come l’uscita del Tunnel con vie di fuga particolarmente 'risicate'.
COS'E' L'AERODINAMICA ATTIVA
Sostituisce da questa stagione il vecchio sistema DRS e prevede l'uso di ali anteriori e posteriori mobili per passare da una configurazione ad alto carico (ideale in curva) a una a basso carico (per raggiungere velocità di punta elevate nei rettilinei). Nel dettaglio:
- Modalità Z (Z-Mode): Le ali restano chiuse, generando la massima deportanza e aderenza per affrontare le curve in sicurezza.
- Modalità X (X-Mode): le ali si aprono sui rettilinei riducendo drasticamente la resistenza all'avanzamento (drag), permettendo di recuperare efficienza energetica e velocità.
LA SCELTA PER MONACO LEGATA ANCHE ALLA 'REGOLA DEI TRE SECONDI'
Secondo le linee guida dettate della Federazione, inoltre, una zona di attivazione dell'aerodinamica attiva deve durare continuativamente per 3 secondi (almeno) per determinare il passaggio da una modalità all'altra in sicurezza. E poiché a Monaco i rettilinei sono pochi e brevi (tra l'altro non dei veri e propri rettilinei...) questo lasso di tempo non verrebbe rispettato.
SENZA DIMENTICARE GRIP E TRAZIONE
Considerando le caratteristiche del tracciato, poi, un altro aspetto fondamentale che spiega la scelta della Fia, riguarda anche grip e trazione. Monaco richiede infatti il massimo carico verticale possibile al fine di garantire sia trazione in uscita dalle curve lente che stabilità in frenata