F1, Gp Barcellona 2016: la prima vittoria in carriera di Max Verstappen
storia della f1Introduzione
Dieci anni fa, il 15 maggio 2016, un giovane pilota di soli 18 anni salì alla ribalta e divenne il più giovane vincitore di sempre di un Gran Premio in Formula 1. Quel pilota era Max Verstappen, che coronò come meglio non avrebbe potuto il suo esordio in Red Bull, dopo la sua prima stagione in Toro Rosso. Riviviamo la storia della prima vittoria di Super Max, arrivata sul circuito di Barcellona, su cui la Formula 1 torna questo weekend: tutte le sessioni sono LIVE su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
IL PRIMO ESAME "DA GRANDE"
- Max Verstappen iniziò la stagione 2016 esattamente come aveva concluso il 2015, seduto sulla Toro Rosso ma con già le caratteristiche del futuro campione: ad esempio, il giovane Max (ancora non diciottenne) andò a punti nella sua seconda gara in carriera, in Malesia nel 2015, diventando il più giovane di sempre a raggiungere tale traguardo. Dopo le prime gare del 2016, però, la Red Bull decise di dare una spinta importante alla carriera di Verstappen, che fu promosso dalla Toro Rosso alla squadra principale a stagione in corso. Il primo Gran Premio in cui il cambio divenne ufficiale fu proprio il Gp di Barcellona, che si corse il 15 maggio 2016.
LA STORIA DELLO SCAMBIO VERSTAPPEN-KVYAT
- La scelta della squadra di Milton Keynes nacque in seguito all'inizio di stagione non positivo di Daniil Kvyat, che causò due incidenti in Cina e in Russia, non guadagnandosi le simpatie di Sebastian Vettel, rimasto coinvolto in entrambe le occasioni. Nel retropodio di Shanghai, i due ebbero un'accesa discussione, con il tedesco che apostrofò il russo dicendogli: "Sei entrato come un siluro!" Helmut Marko, dopo questi due episodi, decise di fare uno scambio di piloti, promuovendo Verstappen in Red Bull e retrocedendo Kvyat in Toro Rosso. Questa pratica sarebbe diventata abituale negli anni successivi, con la sola differenza che Verstappen sarebbe rimasto saldamente sul sedile della propria Red Bull, mentre i suoi compagni cambiavano continuamente: da Gasly ad Albon, fino a Tsunoda e ora Hadjar, tanti piloti hanno affiancato Max in squadra.
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LE FRECCE D'ARGENTO FANNO PAURA
- Fin dalla prima gara del Mondiale 2016, fu chiaro a tutti che il discorso per il Mondiale piloti sarebbe stato ridotto ai soli Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i piloti della Mercedes, la macchina nettamente più veloce in pista. Nelle prime quattro gare, il vincitore fu sempre Rosberg, che arrivò a Barcellona a punteggio pieno: Hamilton, invece, ebbe qualche difficoltà in più, chiudendo secondo in Australia e Russia, terzo in Bahrain e addirittura settimo in Cina, dopo essere stato eliminato nel Q1 per problemi alla sua monoposto.
- Nelle qualifiche a Barcellona, le due Mercedes furono imprendibili: dopo il poleman Hamilton e Rosberg, il primo "degli altri" fu Daniel Ricciardo, che chiuse a sette decimi di distanza dal tempo migliore dell'inglese. Alle sue spalle, si classificò Verstappen, a più di un secondo da Hamilton, seguito dalle due Ferrari di Vettel e di Kimi Raikkonen.
ENTRAMBE LE MERCEDES OUT, E LA GARA È GIA' STORICA
- Il primo giro di quel Gran Premio di Barcellona ospitò uno dei più incredibili colpi di scena della storia della Formula 1: Rosberg riuscì a passare Hamilton in partenza e l'inglese, per evitare che il compagno di squadra riuscisse a scappare via, tentò un sorpasso in rettilineo, ma il tedesco gli tagliò la strada. Hamilton finì con tutte e quattro le ruote sull'erba, perdendo il controllo della sua Mercedes e toccando quella del rivale: entrambi i piloti finirono fuori pista e furono costretti al ritiro. Dopo dieci Gran Premi consecutivi, ci sarebbe stato un vincitore diverso da un pilota Mercedes: l'ultimo a vincere con una macchina che non fosse una Freccia d'Argento fu Sebastian Vettel sulla Ferrari, trionfatore a Singapore nel 2015.
- Quell'incidente rappresentò la crepa definitiva sul rapporto tra Hamilton e Rosberg, grandi amici durante la loro infanzia e diventati poi acerrimi nemici una volta messi nelle stesse condizioni di poter vincere il Mondiale di Formula 1.
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UNA GESTIONE DA VETERANO E LA BENEDIZIONE DI RAIKKONEN
- Una volta salito al comando del Gran Premio dopo la girandola delle soste ai box, Verstappen dimostrò una freddezza e una capacità di reggere la pressione inaspettata per un ragazzo all'epoca appena maggiorenne. L'olandese resistette agli attacchi di Kimi Raikkonen, un Campione del Mondo con già 15 stagioni di Formula 1 alle spalle, e vinse il primo Gran Premio della sua carriera, rompendo una lunga serie di record, come quello del più giovane vincitore in Formula 1 di sempre. A fine gara, Iceman disse a Verstappen: "Oggi credo di avere visto il futuro della Formula 1". Raikkonen non si sbagliò più di tanto, visto che Verstappen avrebbe vinto 4 Mondiali consecutivi tra il 2021 e il 2024, portandosi a casa altri 70 Gran Premi (al momento della scrittura di questo testo) dopo quello di Barcellona del 2016.
- Il podio di quel Gran Premio fu completato con l'altro ferrarista, Sebastian Vettel, che riuscì ad avere la meglio su Daniel Ricciardo, costretto ad una sosta non prevista all'ultimo giro per sostituire le gomme, ormai consumate. Questo non gli impedì di chiudere comunque al quarto posto, davanti alla Williams di Bottas e alla Toro Rosso di Sainz, che per qualche giro fu addirittura secondo dopo il caos tra le due Mercedes.
- Una piccola consolazione per Kvyat, nel giorno in cui il suo sostituto riuscì a vincere il primo Gp in carriera all'esordio sulla Red Bull, arrivò con la conquista del giro veloce in gara.
DUE PUNTI BLU IN UNA STAGIONE "GRIGIA"
- La vittoria di Verstappen a Barcellona fu uno dei due successi non targati Mercedes di quella stagione: l'altro arrivò in Malesia e portò la firma del compagno di squadra di Max, Daniel Ricciardo. Anche qui, la gara fu segnata dal ritiro di Lewis Hamilton, fermato dal fuoco della sua power unit, che di fatto gli costò il titolo mondiale.
- A vincere il campionato, infatti, fu Nico Rosberg, che beffò il suo rivale di soli cinque punti e si aggiudicò il titolo Piloti, prima di annunciare il ritiro dalle corse al termine di una stagione monopolizzata dalle Frecce d'Argento. 19 vittorie su 21 appuntamenti (9 per Rosberg, 10 per Hamilton), intervallate dai due successi della Red Bull, soprattutto da quello storico di Max Verstappen a Barcellona.
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