F1, GP Ungheria: le possibili strategie dei team a Budapest secondo Pirelli
LE STRATEGIE INDICATE DA PIRELLI PER IL GP UNGHERIA
- Le strategie per la gara di Budapest indicate da Pirelli sono di fatto due. Il fornitore unico di pneumatici del Mondiale ha deciso di portare all’Hungaroring le tre mescole più morbide della gamma ovvero la C3, C4 e C5. Una scelta dettata dalla lentezza della pista dove cona la stabilità in trazione e frenata. Una o due soste, una soluazione che appare sostanzialmente equivalente secondo i dati raccolti da Pirelli.
LA PRIMA OPZIONE
- Come detto, sono due le opzioni migliori a disposizione e saranno più o meno identiche. La prima prevede di partire con la gomma media per poi montare tra il 26° e il 32° giro la hard per andare fino in fondo.
LA SECONDA OPZIONE
- La seconda prevede sempre la partenza su gomma medium ma con il rientro per il pit-stop tra il 16° e il 22° giro per montare la hard. A differenza della precedente opzione, il secondo rientro in pit-lane è previsto tra il 40° e il 46° giro per puntare nuovamente sulla hard fino al traguardo. Indicazioni che ovviamente prescindono da possibilità di Safety Car o variazioni del meteo.
IL RIEPILOGO CON LA GRAFICA PIRELLI
- Marrafuschi, Direttore Motorsport Pirelli, sulla gomma Soft: "“I nostri ingegneri hanno calcolato che, nonostante il buon comportamento della Soft, il suo degrado comporterebbe un tempo totale di gara superiore di circa otto-dieci secondi più lento. Naturalmente dipende da quanto si riesce ad allungare il secondo stint e da come evolve la gara. Se non si è coinvolti nella lotta diretta con un avversario e la Hard mantiene una prestazione costante, allora può diventare interessante concludere con una mescola più morbida".