F1, Kimi Antonelli fa visita ai San Antonio Spurs di Wembanyama. FOTO e VIDEO
In occasione del GP che correrà ad Austin nel weekend (primo potenziale match point per il Mondiale), Kimi Antonelli ha fatto visita ai San Antonio Spurs, in procinto di iniziare ufficialmente la stagione NBA. Abbracci, scambi di battute e curiosità tra il pilota e i campioni della squadra texana e una passione dell'italiano per la palla a spicchi che nasce da lontano...
IL VIDEO DELL'INCONTRO - ANTONELLI CAMPIONE: LE COMBINAZIONI
LA VISITA AGLI SPURS
- Alla vigilia del debutto stagionale nella regular season contro Oklahoma, i San Antonio hanno ricevuto la visita di Kimi Antonelli. Una presenza in Texas non casuale per l'italiano che, domenica, correrà ad Austin il prossimo GP di F1, quello che potrebbe consacrarlo campione del mondo.
L'INCONTRO CON WEMBANYAMA
- Ad accoglierlo in primis tra i vice-campioni NBA c'era Victor Wembanyama. Saluti, abbracci e scambi di battute tra i due, con la 'promessa' di Kimi di presenziare alla gara inaugurale degli Spurs al Frost Bank Center: "Sarà la nostra prima volta". Due fenomeni separati da circa mezzo metro in altezza, ma accomunati dalla stessa straordinaria ambizione.
LA BATTUTA SUL TITOLO: "CI SIAMO QUASI..."
- Da chi l'anno scorso la gloria l'ha sfiorata - Wembanyama e gli Spurs (battuti nelle Finals dai Knicks) - a chi potrebbe raggiungerla a breve. "Sto lottando per il Mondiale, ci siamo quasi - ha ammesso Kimi al francese -. Speriamo un paio di settimane e ce lo assicuriamo, vediamo".
KIMI: "IN F1 LA COSA IMPRESSIONANTE È NELLE CURVE"
- Spazio anche alle curiosità, con Stephon Castle che ha chiesto qual è la velocità che si raggiunge sulle monoposto: "220 miglia - ha risposto Antonelli - ma la cosa più impressionante è nelle curve, dove si arriva a 180 miglia".
LA CURIOSITÀ DI HARPER
- Velocità che ha lasciato sbalordito anche Dylan Harper, incuriosito da quello che prova un pilota di Formula 1: "Vai così veloce che non puoi vedere che succede accanto...". Poi Kimi si è intrattenuto anche con qualche altro cestista del roster degli Spurs.
LA PASSIONE PER IL BASKET
- Non è legata certamente alla sola ultima visita a San Antonio, ma nasce da lontano. Kimi, infatti, è un grande amante di questo sport e recentemente - in occasione di una pubblicità - ha anche vedere la sua abilità con la palla a spicchi tra le mani...
LA PRIMA VOLTA A LONDRA
- A una partita di NBA Kimi ha già avuto modo di assistere, lo scorso 18 gennaio a Londra, ospite alla O2 Arena. Qui con Tony Parker (a proposito di leggende degli Spurs) in occasione della sfida tra Orlando Magic e Memphis Grizzlies.
OCCASIONI PER SCAMBI E AUTOGRAFI...
- Come quello tra il 20enne italiano e lo spagnolo Santi Aldama.
... E PER INCONTRARE I PROPRI IDOLI
- Come il classe '99 Ja Morant, playmaker oggi a Portland dopo gli anni a Memphis. I due erano accomunati anche dal numero 12 (abbandonato quest'anno dal cestista a favore dell'1), scelto da Kimi per la sua monoposto in omaggio a un altro idolo, Ayrton Senna, che lo 'indossò' nel suo periodo alla Lotus e nel 1988, anno del primo titolo mondiale con la McLaren.
IL QUINTETTO IDEALE
- Londra fu anche l'occasione per scegliere il suo quintetto ideale, ma con i piloti di Formula 1 schierati sul parquet. Kimi è l'ala piccola, George Russell il playmaker e Max Verstappen la guardia. A completare la squadra Fernando Alonso come ala grande e Charles Leclerc da centro.
I COMPLIMENTI DI PAU GASOL
- L'ammirazione è reciproca. Dopo il GP di Monaco di giugno, infatti, fu Antonelli a ricevere i complimenti da un ex stella NBA con questo post sui social. "Che pilota! Congratulazioni per la quinta vittoria consecutiva, il più giovane vincitore a Monaco".
GALEOTTO FU QUEL GP...
- Sì, perché quella con Pau Gasol non è stata l'unica connessione di quel weekend a Monaco tra il pilota italiano e il mondo della NBA. Era presente per il Gran Premio anche il fenomeno greco Giannis Antetokounmpo, in estate passato ai Miami Heat
LA FOTO CON EDWARDS
- Anche questa scattata in occasione del Gp nel Principato. Kimi indossava una maglietta del suo sponsor tecnico, che è lo stesso di Anthony Edwards, e ha 'permesso' l'incontro tra i due
KIMI E L'AMORE PER LA VIRTUS
- NBA, ma non solo. Perché Kimi è prima di tutto un tifoso della Virtus e spesso lo si vede al palazzetto. E un po' di tempo fa era riuscito a incontrare e conoscere anche un altro suo idolo, Saliou Niang