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La storia del trofeo di Formula 1: il simbolo che custodisce i nomi delle leggende

LO SAPEVI CHE...

Introduzione

Più di una semplice coppa, il trofeo del Campionato Mondiale Piloti di Formula 1 è un vero e proprio archivio storico in argento. Caratterizzato da un design che simboleggia la corona d'alloro e la dimensione globale della disciplina, l'oggetto reca incisi i nomi di tutte le leggende delle corse, da Giuseppe Farina ai campioni dell'era moderna. Qui ne ripercorriamo la storia, le peculiarità artistiche e il rigido protocollo della FIA, che prevede la consegna dell'originale solo durante la cerimonia di premiazione di fine anno. In Messico il GP che può conseganre il titolo a Kimi Antonelli: tutto live su Sky e in streaming su NOW
 

KIMI CAMPIONE SE...

Quello che devi sapere

IL TROFEO PER IL PILOTA CAMPIONE DEL MONDO DI F1: UNA STORIA UNICA

Una storia affascinante, un trofeo tra i più ambiti nello sport mondiale. La genesi della coppa ufficiale (ma è riduttivo chiamarla così) per il Campionato Mondiale Piloti di Formula 1 (FIA Formula One World Drivers' Championship Trophy) si intreccia profondamente con l'evoluzione stessa della massima categoria automobilistica. A differenza dei trofei dei singoli Gran Premi (che cambiano ogni volta in base agli sponsor o alle tradizioni locali del Paese ospitante), quello per il titolo piloti è un oggetto che potrebbe definire istituzionale, perché unico e di immenso valore storico.

LA NASCITA E IL SIGNIFICATO SIMBOLICO

Il Campionato Mondiale Piloti è stato istituito dalla FIA nel 1950 (anno del primo GP ufficiale vinto da Nino Farina su Alfa Romeo). Tuttavia, il trofeo ufficiale che viene consegnato oggi racchiude idealmente la storia di tutti i campioni della categoria attraverso un elemento di design distintivo.

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IL TROFEO HA UNA FORMA INCONFONDIBILE

  • La corona d'alloro: è caratterizzato da una struttura a spirale o a fascia che avvolge il corpo del trofeo, la quale riproduce stilizzato il concetto classico di vittoria (la corona d'alloro degli antichi trionfatori).
  • I nomi incisi: lungo le fasce della corona sono incisi i nomi e le firme di tutti i campioni del mondo della storia della Formula 1, a partire da Nino Farina nel 1950 fino all'ultimo vincitore della stagione precedente. Questo lo rende un trofeo "vivo", che si aggiorna e si allunga anno dopo anno per accogliere il nome del nuovo re della F1.
  • La Terra: sulla sommità della struttura troneggia un piccolo cerchio che raffigura il pianeta Terra, a simboleggiare la portata globale del titolo di Campione del Mondo.

DOVE E QUANDO VIENE CONSEGNATO

  • Una curiosità logistica che spesso sorprende gli appassionati riguarda il momento della premiazione: a differenza dei trofei dei singoli GP che vengono alzati sul podio subito dopo la bandiera a scacchi, il trofeo ufficiale del Campionato Piloti non viene consegnato sul circuito al termine dell'ultima gara.
  • Il pilota si laurea campione in pista, ma la coppa originale viaggia sotto scorta strettissima e viene custodita gelosamente dalla FIA.
  • La consegna ufficiale e solenne avviene durante l'annuale FIA Prize Giving Ceremony (la cerimonia di gala di fine stagione della Federazione Internazionale dell'Automobile), l'evento in cui vengono celebrati i campioni di tutte le discipline motoristiche mondiali.

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IL VALORE E LA CUSTODIA

  • Essendo un trofeo itinerante e di proprietà della FIA (o comunque un pezzo unico istituzionale), i piloti solitamente non possono tenerne l'originale in bacheca permanentemente, ma ricevono una replica ufficiale in scala o celebrativa da conservare nel proprio museo o collezione privata.
  • Trattandosi dell'oggettificazione massima della storia della F1 – recando i nomi incisi di leggende come Juan Manuel Fangio, Ayrton Senna, Michael Schumacher e Lewis Hamilton – è considerato uno dei simboli più prestigiosi ed esclusivi dell'intero sport mondiale. Presto toccherà al nostro Kimi Antonelli…

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