Scandalo sessuale, Benzema e Ribery sotto inchiesta

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Zahia Dehar, la baby escort che fa tremare il calcio francese
Zahia Dehar

I 2 calciatori francesi, dopo una giornata di fermo e interrogatori nei locali della buoncostume della polizia di Parigi, sono stati rimessi in libertà: sono però indagati per istigazione alla prostituzione minorile. Il Bayern: confidiamo in Franck

Riparte con grande clamore in Francia l'indagine sugli incontri tra calciatori ed escort minorenni in un locale notturno di Parigi, congelata durante il periodo dei Mondiali. Il centrocampista del Bayern Monaco Franck Ribery, dopo una giornata di fermo e interrogatorio nei locali della sezione buoncostume della polizia di Parigi, è stato messo sotto inchiesta per istigazione alla prostituzione minorile, in relazione ai rapporti avuti con la prostituta di origine nordafricana Zahia D, quando lei era ancora minorenne. Fermati e interrogati anche l'attaccante del Real Madrid Karim Benzema, accusato a sua volta di aver avuto rapporti con la giovane maghrebina prima che lei compisse 18 anni, e il cognato di Ribery, appena ventunenne, che avrebbe preso parte a una delle feste a cui era stata 'invitata' la baby escort.

Il punto chiave per gli inquirenti resta determinare se i giocatori fossero a conoscenza dell'età della ragazza al momento in cui hanno avuto incontri sessuali con lei. Per ottenere una condanna per istigazione alla prostituzione minorile, reato che Oltralpe prevede una pena fino a 3 anni di reclusione e 45.000 euro di ammenda, l'accusa deve infatti provare che il cliente fosse consapevole del fatto che la escort fosse minorenne. Un'eventualità sempre negata da Ribery, che ha però ammesso di aver avuto rapporti a pagamento con Zahia nel 2009, quando lei aveva solo 17 anni, e di averle pagato un viaggio in aereo fino a Monaco di Baviera il giorno del proprio compleanno. La versione del calciatore del Bayern era stata confermata dalla giovane escort.

L'indagine in cui sono rimasti invischiati i due giocatori, insieme al collega Sidney Govou, è scaturita dagli interrogatori di alcune prostitute che frequentavano regolarmente lo Zaman Café, noto locale notturno sugli Champs Elysees a Parigi, una delle quali, Zahia per l'appunto, era risultata minorenne. La vicenda ha già visto finire sotto inchiesta il gestore del locale, una cameriera e un frequentatore abituale, accusato di aver reclutato le giovani escort e di aver organizzato gli incontri. Sotto inchiesta per istigazione alla prostituzione minorile è finito anche il cognato di Ribery.

"Non c'è un solo indizio materiale" ha commentato alla stampa l'avvocato Sophie Bottai, difensore di Ribery e del cognato, definendo "disturbante" la messa sotto inchiesta e ribadendo che la giovane escort Zahia D. "aveva detto loro di essere maggiorenne", e aveva "il comportamento di una ragazza con esperienza. L'unica novità di oggi - ha ironizzato - è che Ribery è stato ai Mondiali di calcio e ha giocato male".

La reazione del Bayern - "L'interrogatorio a Ribery era già stato fissato da parecchio tempo. Seguiremo comunque l'evoluzione della vicenda, convinti che il giocatore possa dimostrare la sua estraneità ai fatti". E' quanto ha dichiarato dal ritiro di Riva del Garda, in Trentino, il team manager del Bayern Monaco, Christian Nerlinger, alla notizia del fermo di Franck Ribery a Parigi nell'ambito di un'inchiesta per istigazione alla prostituzione minorile. Nerlinger si è detto "convinto che il calciatore possa riprendere la preparazione insieme agli altri nazionali il 25 luglio a Monaco di Baviera. Ribery - ha spiegato - avrebbe dovuto raggiungerci già qui nel Garda Trentino per l'inizio della preparazione con Louis Van Gaal, ma non ha ancora smaltito i guai fisici all'inguine, che l'hanno appiedato nel finale della scorsa stagione".