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24 settembre 2018

Parla Belen: "Che gara! Sono molto felice per Iannone"

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Bel

Abbiamo incontrato la bellissima showgirl argentina e la sorella Cecilia in occasione della loro nuova collezione di costumi, presentata domenica pomeriggio a Milano, quando Andrea Iannone saliva sul podio di Aragon. Si è parlato pure di calcio: "Speriamo che Icardi riporti in alto l'Argentina e l'Inter". Una battuta anche su Cristiano Ronaldo

Me voi, me fui... è sempre in viaggio. E sempre con un bikini in borsa. Imprevedibile e sfuggente come una jugada di Maradona, o di Messi, se vi pare; ma sa essere dolce come le poesie di Borges, che papà Rodriguez le leggeva da bambina. Anche Belen - come Borges - ha lasciato presto Buenos Aires, ma l'Argentina la porta sempre con sé, esattamente come i suoi costumi. Che ha creato, insieme alla sorella Cecilia, ispirandosi alle sue origini, con un richiamo ai colori della Patagonia, della Guarda Pampeana. Le incontriamo proprio alla presentazione della loro nuova collezione di Me Fui, a Milano, in una domenica pomeriggio apparentemente come tante... ma così non è: alla stessa ora dell'evento si corre il Gp di Aragón e Andrea Iannone è in pista. Belen tarda ad arrivare al White, l'ex Ansaldo Base di via Tortona 54, dove è attesa da fan e giornalisti. Poi una story su Instagram chiarisce le ragioni del ritardo: non sono i soliti capricci da diva, ma - se permettete - per il pilota abruzzese della Suzuki è stata una splendida giornata e la sua... ex, non ex, amica? Non importa, non se la voleva perdere. Punto. 

E quando si presenta, beh, perdonata, perdonatissima: gli occhi sono tutti per lei e per la vulcanica hermanita Cecilia, che avviciniamo per prima. Sorella e socia d'affari, per gli amici "Chechu". E Chechu mette subito le mani avanti: "Sarei la persona più sbagliata per parlare di sport... sono veramente negata. Le confesso che i costumi interi sono disegnati su misura per me, per coprire la mia ciccia...". Come no. 

Allora le foto in bici, con il suo fidanzato (Ignazio, ciclista, figlio di Francesco Moser)?

"È lui che mi trascina! Io sono troppo pigra, preferisco stare sul divano... No, effettivamente con la bici ho un bel rapporto, anche da piccolina in Argentina ero sempre in bicicletta".

Ignazio l'ha trascinata anche allo stadio, a vedere Inter-Tottenham. Tifosa nerazzurra, per amore.

"Sì, ma sono sempre stata interista, dai tempi di Zanetti e di tutti gli argentini che hanno fatto la storia dell'Inter, il Triplete, no? Il problema è che ora Ignazio vuole che vada sempre allo stadio, perché ho portato bene, ma forse è meglio: è un ambiente che non mi fa impazzire, ci sono troppe donne... Anzi, credo che farò l'abbonamento, così lo controllo e vinciamo pure lo scudetto...". 

E poi arriva Belen, che a San Siro non c'era, ma che non ha mai nascosto la sua simpatia per le tinte nerazzurre, per quanto le sfumature della sua Argentina rappresentino per lei tutta un'altra storia. 

"Per la nuova creazione ci siamo ispirati ai colori della nostra terra, un po' di malinconia c'è sempre, abbiamo voluto portare un pezzettino di Argentina in Italia, che ormai la sento casa mia".  

Belen, in estate molti italiani hanno tifato per Messi e compagni ai Mondiali, ma la corsa dell'Albiceleste si è fermata tristemente agli ottavi. 

"Se ci ripenso mi viene una rabbia... I Mondiali non sono andati bene per niente! Anche se di calcio non capisco una mazza, si sa...".

Niente paura. Come vede Icardi nuovo centravanti dell'Argentina?

"Era ora! Non era stato convocato, e chissà che con lui... Vabbé, guardiamo avanti, vamos Icardi! Anche con l'Inter, mi raccomando..."

Icardi al fianco di Messi, il grande "nemico" di Cristiano Ronaldo. Conosce CR7? 

"Non personalmente, non frequento gli ambienti calcistici... Ma è un campione, no? Da buona argentina però preferisco Messi". 

Con Ronaldo condivide il crossfit, che lei ha "lanciato" sui social con enorme successo. Roba da duri. 

"Il crossfit è l'allenamento dei marines, quindi è tosto! Non alzi tanti pesi, o meglio: in questo periodo io, almeno, lo sto facendo a corpo libero. Ci sono i burpees, i salti sui cubi, è tutto un percorso senza fermarsi, con poche pause. Magari lo ripeti 3-4 volte, e ti fermi per 30 secondi. La velocità nell'allenamento di crossfit è la riuscita dell'esercizio, che ti affanna tantissimo, ti manda il cuore un po' fuorigiri, ma è proprio così che bruci, fa tanto bene. Anche alla mente, secondo me".

Iannone è stato uno dei pionieri del crossfit in Italia, la sua gara ad Aragon è stata un mix di muscoli e... cuore.

"Una gara fantastica, un super podio, sono felice per lui. Molto felice". 

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