In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

MotoGP, test Sepang. Marc Marquez: "Per la Honda serve il 100%", Alex: "Devo imparare"

honda
©Getty

In Malesia si è chiusa la seconda giornata di test, difficile per i piloti del team HRC. Marc Marquez: "La Honda è una moto fisica, se non sei al meglio perdi mezzo secondo". Alex: "Non ho dato il mio massimo"

MOTOGP, TEST SEPANG: LA 3^ GIORNATA MINUTO PER MINUTO

Condividi:

A Sepang si è conclusa la seconda giornata di test invernali. I fratelli Marquez, dopo le difficoltà del primo giorno in pista (con Marc 12° e Alex 13°), hanno faticato anche nella sessione di sabato. MM93 ha ottenuto il nono tempo, mentre il campione in carica della Moto2 ha chiuso 17esimo. 

Marc: "Peccato per la caduta, ma non ha cambiato i piani"

Il campione del Mondo, Marc Marquez, ha analizzato la sua giornata, caratterizzata anche da una caduta alla curva 3 a pochi minuti dalla fine: "Sono molto felice oggi perché ho sentito meno dolore rispetto a ieri, e questa è decisamente una cosa positiva. Ho avuto un buon inizio di giornata, ma poi tutto il corpo va calando, la spalla in particolare. Faccio un po' di fatica, ma ho lavorato abbastanza bene. Sfortunatamente abbiamo avuto una caduta, sembrava qualcosa di grosso ma in realtà è stata una dinamica lenta, per questo sto bene. Ma dimostra che abbiamo bisogno di rimanere concentrati al 100%, visto che non c'è spazio per i piccoli errori con la mia condizione fisica". Un imprevisto che non ha influito sul bilancio del pilota Honda: "La giornata era finita già prima della caduta, per questo non ci ha ostacolato dal fare ciò di cui abbiamo bisogno: l'obiettivo era fare 45 giri oggi. Domani ne faremo ancora di più per continuare a capire l'utilizzo dei nuovi pneumatici con le nostre modifiche". La nuova moto per ora soddisfa comunque il pilota catalano: "Stiamo provando il motore, sembra che Suzuki e Yamaha stiano andando molto bene. Sarà il circuito, sarà il pneumatico posteriore nuovo. Dobbiamo provare a capire cosa ci vuole, ma di passo non siamo così male. Specialmente nel pomeriggio abbiamo fatto un piccolo step, lavorando con il motore. Sul telaio per ora stiamo facendo poco, per questo devo essere pronto io". Una battuta anche sulla propria situazione a livello fisico: "L'ho sempre detto, la Honda è una moto fisica, per questo per guidare al meglio bisogna essere al 100% fisicamente. Va così, parliamo di una moto che se cali un po' perdi mezzo secondo. Devo provare io ad essere al meglio e poi guidarla bene".

Alex: "Non ho guidato al massimo delle mie capacità"

Seconda giornata al fianco del fratello per Alex Marquez, che ha tratto il suo bilancio personale: "Sono abbastanza contento anche oggi, specialmente perché abbiamo lavorato bene con delle gomme usate. Il mio obiettivo principale è quello di imparare ad usare al meglio i pneumatici e adattarmi a questi". Il giovane pilota spagnolo punta a migliorarsi ancora: "Abbiamo fatto un time attacck in mattinata ma non ho guidato nella mia maniera migliore, per questo ottenere un 1'59''600 è abbastanza buono. L'aspetto più importante è stato il nostro long run, era importante per me fare la distanza di gara. Non sono stato velocissimo, ma in generale abbiamo avuto un buon passo e sono stato capace di vedere fisicamente dove ancora mi serve lavorare. Complessivamente mi sento bene e sono contento di tutto quello che stiamo facendo e che abbiamo fatto". Alex Marquez parla anche del rapporto con la nuova moto: "Io sento la moto molto bene, ma il problema è che perdo troppo tempo in alcune parti del circuito. Dipende da me, devo imparare a gestire tutta la potenza di una MotoGP per piegare bene la moto ed essere veloce in curva. Questo devo imparare da domani. Oggi ho fatto un giro osservando da vicino un giro di Crutchlow e uno di Marc. Mi serve, sì, per vedere alcune linee di piega, ma ancora devo impararle".